Cantine Basile Ristorante

Cantine Basile Ristorante Cantina e vigna , visite guidate , ristorante , ampi spazi per eventi e parco bimbi azienda viti vinicola con ampia sala deguistazione e ristorante

11/09/2026

Tutto è molto bello intorno a noi.

Settembre è arrivato e ha cominciato a fare il suo mestiere: un po’ di sole, un po’ di pioggia, vento e qualche temporale.

L’altro ieri il cielo ha fatto parecchio rumore. Per fortuna si è dimenticato la grandine.

L’acqua, invece, è arrivata.

E allora tra noi e la vigna è cominciata una piccola gara: lei vorrebbe tenersi ancora l’uva, noi sappiamo che è arrivato il momento di portarla via.

Così si parte presto, quando c’è ancora poca luce e l’aria è fresca. Le forbici lavorano, le cassette si riempiono e nessuno sente più il bisogno di guardare l’orologio.

Da una parte ci sono le Apuane.
Dall’altra il mare.
In mezzo, le nostre vigne e questa strana compagnia di uomini che ogni settembre ricomincia da capo.

Tutto è molto bello intorno a noi.

Ma la vendemmia ha un brutto carattere: concede poco tempo alla poesia.

E allora si abbassa la testa, si prendono le forbici e si va.

Perché quando il gioco si fa duro, da queste parti i duri cominciano a giocare.

05/09/2026

BELTRAME 2025 È ORO AL MONDIAL DES VINS EXTRÊMES 2026
Ci sono terre che non hanno bisogno di farsi notare.
La nostra è stretta tra le Apuane e il mare. È fatta di pendenze, piccoli appezzamenti, pietra, fatica e di quella discreta quantità di complicazioni che, a volte, fa pensare che da queste parti anche le viti abbiano un carattere tutto loro.
Eppure, quando questa terra la vivi — o la scopri — dimenticarla diventa difficile.
Forse perché non si concede tutta insieme. Bisogna avvicinarsi, camminarla, imparare a conoscerne il carattere. E chi ci lavora sa che, qualche volta, bisogna avere anche la pazienza di discuterci un po’.
Poi arriva l’uva.
E dall’uva il vino.
Ed è qui che comincia il viaggio di Beltrame.
Non gli chiediamo di raccontare quanto sia difficile fare vino da queste parti. Gli chiediamo qualcosa di più semplice e, forse, di più ambizioso: portare con sé il carattere della terra da cui nasce.
Una sorta di ambasciatore silenzioso. Non ha bisogno di spiegare molto: parte da qui e porta altrove ciò che questa terra gli ha dato.
Forse è anche per questo che abbiamo voluto portarlo al Mondial des Vins Extrêmes, dove si incontrano vini nati in luoghi nei quali coltivare la vite richiede qualcosa in più del semplice mestiere.
Quella piccola forma di ostinazione che conosciamo bene.
E Beltrame, questa volta, è andato lontano.
Ha conquistato la Medaglia d’Oro.
Un Oro che si aggiunge, per la stessa annata, a quello ottenuto al WOW! The Italian W**e Competition e al riconoscimento del Concorso Internazionale Vermentino di Arzachena.
Tre concorsi diversi.
Tre giurie diverse.
Un solo vino.
Un solo territorio.
E forse è proprio questo che ci piace di più.
Beltrame parte da qui e va per il mondo. E ogni volta porta con sé qualcosa che non si può mettere su un’etichetta: il carattere del luogo da cui viene.
Se poi, incontrandolo in un bicchiere, qualcuno avrà voglia di scoprire questa terra — o, conoscendola già, saprà riconoscerla — allora Beltrame avrà fatto fino in fondo il suo mestiere.
Farsi ricordare, senza aver bisogno di alzare la voce

BELTRAME 2025 È ORO AL MONDIAL DES VINS EXTRÊMES 2026Ci sono terre che non hanno bisogno di farsi notare.La nostra è str...
05/09/2026

BELTRAME 2025 È ORO AL MONDIAL DES VINS EXTRÊMES 2026

Ci sono terre che non hanno bisogno di farsi notare.

La nostra è stretta tra le Apuane e il mare. È fatta di pendenze, piccoli appezzamenti, pietra, fatica e di quella discreta quantità di complicazioni che, a volte, fa pensare che da queste parti anche le viti abbiano un carattere tutto loro.

Eppure, quando questa terra la vivi — o la scopri — dimenticarla diventa difficile.

Forse perché non si concede tutta insieme. Bisogna avvicinarsi, camminarla, imparare a conoscerne il carattere. E chi ci lavora sa che, qualche volta, bisogna avere anche la pazienza di discuterci un po’.

Poi arriva l’uva.
E dall’uva il vino.

Ed è qui che comincia il viaggio di Beltrame.

Non gli chiediamo di raccontare quanto sia difficile fare vino da queste parti. Gli chiediamo qualcosa di più semplice e, forse, di più ambizioso: portare con sé il carattere della terra da cui nasce.

Una sorta di ambasciatore silenzioso. Non ha bisogno di spiegare molto: parte da qui e porta altrove ciò che questa terra gli ha dato.

Forse è anche per questo che abbiamo voluto portarlo al Mondial des Vins Extrêmes, dove si incontrano vini nati in luoghi nei quali coltivare la vite richiede qualcosa in più del semplice mestiere.

Quella piccola forma di ostinazione che conosciamo bene.

E Beltrame, questa volta, è andato lontano.

Ha conquistato la Medaglia d’Oro.

Un Oro che si aggiunge, per la stessa annata, a quello ottenuto al WOW! The Italian W**e Competition e al riconoscimento del Concorso Internazionale Vermentino di Arzachena.

Tre concorsi diversi.
Tre giurie diverse.
Un solo vino.
Un solo territorio.

E forse è proprio questo che ci piace di più.

Beltrame parte da qui e va per il mondo. E ogni volta porta con sé qualcosa che non si può mettere su un’etichetta: il carattere del luogo da cui viene.

Se poi, incontrandolo in un bicchiere, qualcuno avrà voglia di scoprire questa terra — o, conoscendola già, saprà riconoscerla — allora Beltrame avrà fatto fino in fondo il suo mestiere.

Farsi ricordare, senza aver bisogno di alzare la voce.

16/08/2026

il territorio non è soltanto terra è clima
Il vino non parla mai da solo
Cantine basile vini scolpiti nel territorio

COSE D'ESTATE, DALLE NOSTRE PARTIPiccolo racconto di un'estate, del vino e delle persone che gli stanno intornoCi sono e...
16/08/2026

COSE D'ESTATE, DALLE NOSTRE PARTI

Piccolo racconto di un'estate, del vino e delle persone che gli stanno intorno

Ci sono estati che programmi. E ce ne sono altre che, mentre le vivi, sembrano mettere insieme le cose al posto tuo.

Riguardando le fotografie di queste ultime settimane, mi sono accorto che io e Margherita avevamo attraversato, quasi senza volerlo, buona parte di ciò che per me significa territorio.

E forse devo cominciare proprio da lei.

Margherita è mia moglie. È un'insegnante e non fa il mio mestiere.

Eppure, se ripenso a queste settimane, è quasi sempre accanto a me.

Il vino è il mio lavoro e la mia passione, e come tutte le passioni qualche volta pretende molto anche da chi non l'ha scelta come mestiere: una sera che diventa tardi, un fine settimana che si trasforma in una manifestazione, chilometri da fare, persone da incontrare, un'alba per la quale bisogna alzarsi quando gli altri stanno ancora dormendo.

Margherita, da anni, tutto questo lo condivide con me.

Non perché debba farlo.

Forse semplicemente perché, a forza di accompagnarmi, ascoltare, assaggiare, aspettare e qualche volta anche sopportare, quella che era la mia passione è diventata un po' anche la sua.

E c'è una cosa che mi piace particolarmente: lei non guarda questi luoghi con i miei stessi occhi.

Io finisco quasi sempre per cercarci una vigna, un vino, una storia da capire.

Lei qualche volta vede semplicemente un posto bello, una persona interessante, una musica da ascoltare, un momento che valeva la pena vivere.

Forse è anche per questo che è bello esserci insieme.

La penultima settimana di luglio eravamo a Torre del Lago, al Gran Teatro Puccini.

Il lago, La Bohème — l'opera di Puccini che amo di più — i calici prima dello spettacolo, le persone che si fermavano e poi la musica.

Vino, musica e paesaggio.

Puccini aveva già pensato al resto.

E quando le cose stanno bene insieme, forse è meglio non spiegarle troppo.

Qualche giorno dopo siamo andati da Matteo.

Matteo è uno di quegli uomini difficili da mettere dentro una sola casella: artista, contadino, allevatore, cuoco. Gestisce un piccolo agriturismo immerso nella natura e collabora con il Conservatorio, ospitando giovani musicisti che suonano all'aperto.

Quella sera c'eravamo anche noi, con i nostri vini.

Mentre ascoltavo la musica pensavo che, forse, Matteo ha capito una cosa semplice: non tutte le strade diverse portano necessariamente lontano l'una dall'altra.

L'arte, la terra, la cucina, gli animali, la musica.

Sembrano tante cose diverse. Forse non lo sono affatto.

Poi siamo saliti a Levigliani, sotto le Alpi Apuane.

Per quattro giorni un intero paese mette il vino al centro e gli costruisce una festa intorno.

Noi eravamo lì con i nostri vini.

Ma dopo un po' il confine fra chi sta dietro il banco e chi gli sta davanti perde importanza.

Si assaggia, si parla, qualcuno ritorna, qualcuno racconta. E alla fine ti accorgi che il vino è al centro della festa, ma ha avuto il buon senso di non volerci stare da solo.

Pochi giorni dopo, Mulazzo.

Un piccolo paese della Lunigiana nel quale sembra che la storia sia passata e abbia dimenticato qualcosa.

Da lì passò anche Dante.

Ancora vino, persone, cucina, musica, incontri. E uno scambio enogastronomico con la Francia che ricorda una cosa utile: qualche volta il modo migliore per capire il proprio vino è assaggiare quello degli altri.

Poi è arrivato Ferragosto.

Questa volta non c'erano bottiglie da presentare e nemmeno un banco dietro cui stare.

Io e Margherita ci siamo alzati quando era ancora buio e siamo andati a Forte dei Marmi.

Il mare alle nostre spalle. Davanti, le Alpi Apuane.

Volevamo semplicemente vedere nascere il sole dietro le montagne.

Un concerto accompagnava l'attesa.

Prima il cielo ha cambiato colore. Poi le montagne hanno preso luce. Infine è arrivato il sole.

E la musica lo ha salutato con 'O sole mio.

Prevedibile?

Certamente.

Ma all'alba, con il mare alle spalle, le Apuane davanti e la persona con cui hai condiviso tutta questa strada accanto, anche le cose prevedibili hanno il diritto di essere bellissime.

Forse è stato proprio lì che, riguardando queste settimane, ho capito cosa le teneva insieme.

Torre del Lago e Puccini.

Un artista-contadino e i suoi giovani musicisti.

Le feste del vino sotto le Apuane.

Un paese attraversato da Dante.

Il mare, le montagne e un'alba aspettata insieme.

E sempre, in mezzo, le persone.

Quando noi che facciamo vino parliamo di territorio diventiamo subito molto seri.

Terreno. Clima. Vitigni. Esposizioni. Maturazioni.

Ed è giusto.

Ma il territorio non finisce lì.

È anche la storia di un luogo, la sua cultura, la musica, la cucina, i paesi. Sono i libri che abbiamo letto, quello che abbiamo imparato facendo altro, le persone incontrate e quelle che hanno scelto di continuare a camminare accanto a noi.

Nessuna di queste cose insegna a potare una vite o a condurre una fermentazione.

Eppure, quando arriva il momento di decidere quale vino vuoi fare e perché vuoi farlo proprio così, in qualche maniera sono tutte lì.

Le strade sembrano diverse finché le guardi una alla volta.

Poi, a un certo punto, scopri che stavano andando tutte nella stessa direzione.

Forse è anche questo che cerchiamo nei nostri vini.

Non soltanto la precisione di un luogo, ma il suo carattere.

Perché alla fine il vino non parla mai da solo.

Ha bisogno della terra da cui nasce.

Ma anche delle persone che lo immaginano, lo fanno, lo bevono, lo raccontano e lo condividono.

E forse, riguardando queste fotografie, devo riconoscere che una parte di questa storia appartiene anche a chi, da tanti anni, ha la pazienza di viverla insieme a me.

Cantine Basile
Vini scolpiti nel territorio.

14/08/2026

Siamo orgogliosi di condividere i risultati ottenuti a WOW! – The Italian W**e Competition 2026 di Civiltà del Bere.

Tre vini presentati. Tre vini premiati.

🥇 BELTRAME 2025 — Medaglia d'Oro
Tipicità 9/10

🥉 BENEDICO 2025 — Medaglia di Bronzo
Tipicità 8/10

🥉 PIETRAROSATA 2025 — Medaglia di Bronzo
Tipicità 7/10

Tre vini diversi per carattere e interpretazione, ma legati dalla stessa origine: la Costa Toscana.

È proprio il dato della tipicità a rendere questi riconoscimenti particolarmente significativi per noi. Racconta la capacità di un vino di conservare ed esprimere l'identità del luogo da cui nasce.

Dal mare alle Alpi Apuane, passando attraverso le nostre vigne, è questo territorio che cerchiamo ogni giorno di interpretare, senza sovrapporgli uno stile.

Beltrame, Benedico e Pietrarosata sono tre espressioni diverse della stessa terra.

Una Medaglia d'Oro e due Medaglie di Bronzo rappresentano per noi una conferma importante e, allo stesso tempo, uno stimolo a continuare il percorso intrapreso con la stessa passione e la stessa attenzione.

Grazie a tutti coloro che lo condividono con noi.

Un brindisi alla nostra terra e a tutti voi.
Buon Ferragosto da Cantine Basile.

Cantine Basile
Vini scolpiti nel territorio.

TRE VINI. TRE MEDAGLIE. UN TERRITORIO.Siamo orgogliosi di condividere i risultati ottenuti a WOW! – The Italian W**e Com...
14/08/2026

TRE VINI. TRE MEDAGLIE. UN TERRITORIO.

Siamo orgogliosi di condividere i risultati ottenuti a WOW! – The Italian W**e Competition 2026 di Civiltà del Bere.

Tre vini presentati. Tre vini premiati.

🥇 BELTRAME 2025 — Medaglia d'Oro
Tipicità 9/10

🥉 BENEDICO 2025 — Medaglia di Bronzo
Tipicità 8/10

🥉 PIETRAROSATA 2025 — Medaglia di Bronzo
Tipicità 7/10

Tre vini diversi per carattere e interpretazione, ma legati dalla stessa origine: la Costa Toscana.

È proprio il dato della tipicità a rendere questi riconoscimenti particolarmente significativi per noi. Racconta la capacità di un vino di conservare ed esprimere l'identità del luogo da cui nasce.

Dal mare alle Alpi Apuane, passando attraverso le nostre vigne, è questo territorio che cerchiamo ogni giorno di interpretare, senza sovrapporgli uno stile.

Beltrame, Benedico e Pietrarosata sono tre espressioni diverse della stessa terra.

Una Medaglia d'Oro e due Medaglie di Bronzo rappresentano per noi una conferma importante e, allo stesso tempo, uno stimolo a continuare il percorso intrapreso con la stessa passione e la stessa attenzione.

Grazie a tutti coloro che lo condividono con noi.

Un brindisi alla nostra terra e a tutti voi.
Buon Ferragosto da Cantine Basile.

Cantine Basile
Vini scolpiti nel territorio.

04/08/2026

Siamo orgogliosi di condividere un importante riconoscimento.
BELTRAME 2025 ha ottenuto la Medaglia d'Oro a WOW! – Civiltà del Bere 2026, uno dei più autorevoli concorsi enologici italiani.
A rendere questo risultato ancora più significativo è il punteggio di 9/10 nella tipicità, un riconoscimento che premia la capacità del vino di esprimere con autenticità il carattere del territorio da cui nasce.
Per noi questo premio rappresenta molto più di una medaglia.
Beltrame è un Vermentino che non cerca effetti immediati.
Preferisce raccontarsi con equilibrio, precisione ed eleganza, aprendosi lentamente nel calice e lasciando che sia il tempo a rivelarne la personalità.
È questa la nostra idea di Vermentino.
Non inseguire uno stile.
Interpretare con rispetto la Costa Toscana e lasciare che sia il territorio a parlare.
La Medaglia d'Oro ottenuta a WOW! rappresenta per noi un'importante conferma e, allo stesso tempo, uno stimolo a proseguire il percorso intrapreso con la stessa passione, nel rispetto del territorio e della nostra visione enologica.

Un grazie a tutti coloro che condividono con noi questo percorso.

Cantine Basile
Vini scolpiti nel territorio.

BELTRAME conquista l'Oro. Il territorio viene premiato.Siamo orgogliosi di condividere un importante riconoscimento.BELT...
04/08/2026

BELTRAME conquista l'Oro. Il territorio viene premiato.

Siamo orgogliosi di condividere un importante riconoscimento.
BELTRAME 2025 ha ottenuto la Medaglia d'Oro a WOW! – Civiltà del Bere 2026, uno dei più autorevoli concorsi enologici italiani.
A rendere questo risultato ancora più significativo è il punteggio di 9/10 nella tipicità, un riconoscimento che premia la capacità del vino di esprimere con autenticità il carattere del territorio da cui nasce.
Per noi questo premio rappresenta molto più di una medaglia.
Beltrame è un Vermentino che non cerca effetti immediati.
Preferisce raccontarsi con equilibrio, precisione ed eleganza, aprendosi lentamente nel calice e lasciando che sia il tempo a rivelarne la personalità.
È questa la nostra idea di Vermentino.
Non inseguire uno stile.
Interpretare con rispetto la Costa Toscana e lasciare che sia il territorio a parlare.
La Medaglia d'Oro ottenuta a WOW! rappresenta per noi un'importante conferma e, allo stesso tempo, uno stimolo a proseguire il percorso intrapreso con la stessa passione, nel rispetto del territorio e della nostra visione enologica.

Un grazie a tutti coloro che condividono con noi questo percorso.

Cantine Basile
Vini scolpiti nel territorio.

BELTRAME Wins Gold. The Territory Is Rewarded. ⭐

We are proud to share an important achievement.
BELTRAME 2025 has been awarded the Gold Medal at WOW! – Civiltà del Bere 2026, one of Italy's most respected w**e competitions.
Making this recognition even more meaningful is its Typicity score of 9/10, an award that recognises the w**e's ability to authentically express the character of the territory from which it originates.
For us, this achievement represents far more than a medal.
Beltrame is a Vermentino that does not seek immediate impact.
Instead, it reveals itself through balance, precision and elegance, gradually opening in the glass and allowing time to unveil its true personality.
This is our vision of Vermentino.
Not to follow a style.
But to interpret the Tuscan Coast with respect and allow the territory to speak for itself.
The Gold Medal awarded by WOW! is, for us, both an important confirmation and an encouragement to continue along the path we have chosen, with the same passion and commitment to our land and our w**emaking philosophy.
Our sincere thanks to everyone who shares this journey with us.

Cantine Basile
W**es Carved by the Territory

30/07/2026

Siamo orgogliosi di condividere un importante riconoscimento.
ESTREMO – Forza in Movimento 2025 è stato inserito nell'Annuario dei Migliori Vini Italiani 2027 di Luca Maroni, ottenendo un Indice di Piacevolezza di 94/99.
Per noi questo risultato rappresenta molto più di un punteggio.
Dietro a ESTREMO c'è una precisa scelta tecnica.
Nel mondo dei vini spumanti e dei vini rifermentati in bottiglia, la ricerca della freschezza porta normalmente ad anticipare la raccolta delle uve, ottenendo vini con una gradazione alcolica generalmente compresa tra 10,5% e 12,5% vol.
Noi abbiamo scelto una strada diversa.
Abbiamo lasciato maturare più a lungo il nostro Vermentino, affrontando la sfida di realizzare un vino rifermentato in bottiglia capace di raggiungere 13,5% vol., mantenendo freschezza, equilibrio, eleganza e una piacevolezza di beva capace di accompagnare ogni sorso.
Questa è la nostra idea di Forza in Movimento.
Non la forza della gradazione alcolica, ma la capacità di trasformarla in armonia.
Un grazie a tutti coloro che condividono con noi questa passione.
Cantine Basile
Vini scolpiti nel territorio

Indirizzo

Via Provinciale 260
Pietrasanta
55044

Orario di apertura

Lunedì 17:00 - 23:30
Martedì 09:00 - 12:30
17:00 - 23:30
Giovedì 09:00 - 12:30
17:00 - 23:30
Venerdì 09:00 - 12:30
17:00 - 23:30
Sabato 09:00 - 12:30
17:00 - 23:30
Domenica 09:30 - 12:30
17:00 - 23:00

Telefono

+393397956270

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