18/08/2026
Seconda tappa del viaggio è San Giovanni delle Contee. Qui Olmo e Tommaso hanno dato vita a , un progetto che non si può certo definire meramente vitivinicolo. È infatti una iniezione di linfa al villaggio di San Giovanni delle Contee, nel comune di Sorano, al confine tra Toscana e Lazio. Territorio di confine, così come un confine (a noi invisibile ma ben noto a Olmo, nostra guida nella visita) spacca i terreni tra tufo e formazioni sedimentarie più antiche. La cantina è condotta in maniera garagista ma con coscienza, ricavata da una grotta scavata nel tufo, forse una tomba etrusca, forse no. Di sicuro quando è stata riaperta da Olmo e Tommaso ne è uscito un grosso rospo, custode della grotta, e giustamente quella è diventata la sua Cantina.
Ma si diceva che il loro non è solo un progetto legato al vino - peraltro buonissimo. Bianco da Malvasia e trebbiano, rosso di Sangiovese. Anzi, tutto è partito in maniera clandestina, riservato alla condivisione con gli amici, tanto che il motto era “questo vino non esiste”: solo dopo si sono messi in regola per commercializzarlo.
Però la cosa più bella è che praticamente insieme è partita un’avventura comunitaria, l’osteria Maccalè Osteria Maccale' . Una osteria di paese che si presta a essere il cuore pulsante del villaggio, facendo anche da bottega per i locali e i turisti. Olmo anche qui è presente, ci guida alla scoperta di piatti della tradizione (in foto i cavatelli con salsiccia e fi*****io selvatico, deliziosi) cucinati da signore che la incarnano, la tradizione di questi luoghi.
Tommaso Tommaso Ino Ciuffoletti non c’era stavolta, ma lavora tutto l’anno per San Giovanni delle Contee. Promettiamo che prima o poi parteciperemo anche alla Disfida delle Contee!