22/11/2025
19 Novembre 2025
Vige e aleggia il silenzio in Atman,
ma non il silenzio delle persone, il silenzio suonato come in caserma.
Perché madidi di gioia e tremanti percepiamo che questa è roba da soldati. Ci siamo arrampicati sulla dolina
e sporchi di fango scolliniamo il quindicesimo anno.
Sono 16 anni di stella Michelin ininterrotta, meravigliosa, bellissima, incredibile.
Eh sì, è come essere soldati.
E che fantastica guerra.
5475 albe.
4752 servizi.
3 avamposti:
Pescia
Lamporecchio
Vinci.
Fanti, bersaglieri, paracadutisti, artificieri delle padelle e alpini di panne montate hanno combattuto tra le nostre file.
Immensi generali hanno avuto il comando delle nostre brigate.
E quando i plotoni degli altri eserciti combattevano a colpi di bombe fermentate, noi abbiamo combattuto
con olio bollente dalle torri e
frecce armate dalle braci.
Abbiamo sguainato le nostre argentee anguille
ed abbiamo coperto le teste
di piume di germano, come gli indiani.
Contro i droni abbiamo sempre usato i grilli.
E per stanare le mine un'orda di lumache e lombrichi.
Abbiamo onorato ogni perdita.
Abbiamo sepolto e dato l'ultimo saluto ad ogni coltello spezzato.
Ad ogni pentola che non ce la fa più.
Ad ogni forno caduto in battaglia.
Ad ogni stagista scomparso.
Abbiamo amato e amiamo ancora un unico obiettivo: migliorarci ogni giorno.
E porre battaglie e domande così scomode su un piatto, tanto da sentirci impuri.
Amiamo solo quello che non va fatto, da sempre.
E abbiamo pure una sola musa, a cui è devota la nostra coscienza, la creazione e quello che verrà dopo ancora.
E inoltre abbiamo un solo superstite, un solo comandante sul campo che ha resistito a tutte le rappresaglie, ad ogni bombardamento,
Artefice di ogni campagna e conquista.
Uno solo
È il nostro chef Marco Cahssai.
E noi ne siamo indicibilmente fieri.
Grazie guida Michelin per l'emozione.