08/12/2025
Dopo l’annuncio della chiusura dell’esperienza di 1Q84, sono stato sommerso — sui social, su WhatsApp e su Messenger — da una marea di messaggi che mi hanno davvero riscaldato il cuore.
Volevo ringraziarvi tutti e richiamarvi a un concetto che in Giappone è molto sentito: il wabi-sabi.
A sud di Tokyo si trova il Santuario di Ise, un antico tempio shintoista nella prefettura di Mie.
Dal 690 d.C., ogni vent’anni, gli edifici che lo compongono vengono smantellati e ricostruiti ritualmente, sempre identici a se stessi.
Gli edifici attuali, eretti nel 2013, rappresentano la sessantaduesima ricostruzione; la prossima è prevista per il 2033.
Questo rito custodisce un significato profondo: l’idea di rinnovamento, di rinascita, ma anche di accoglimento della transitorietà di tutte le cose, che muoiono e si rigenerano.
Nel mondo giapponese, wabi-sabi è proprio questo: una visione del mondo che riconosce e abbraccia l’impermanenza.
Ed è a questa legge antica che anche 1Q84 non può sottrarsi.
La sua chiusura non è solo una fine: è parte di quel ciclo naturale in cui ogni esperienza nasce, cresce, si compie e lascia spazio a ciò che verrà.
Porterò con me la bellezza di questi anni, le persone incontrate, le energie condivise.
Se un capitolo si chiude, è solo perché un altro — magari inatteso — può cominciare.
Grazie, di cuore, per aver reso questa storia così intensa.