31/08/2026
Un ringraziamento ai bikers del gruppo “I Santi di Brescia” per averci scelto come tappa per il loro pranzo di Domenica 29 Agosto 2026!
Abbiamo il piacere di riportare le informazioni del gruppo prese dalla loro pagina Facebook “I Santi di Brescia”:
Né angeli, né diavoli.
Per divertirsi in strada basta essere Santi.
I biker di Brescia condividono in duecento, Santelle comprese, una way of life and riding fatta di amicizia, montagne di chilometri bruciati, avventura e un po' di sana trasgressione.
Sempre in sorpasso sugli stereotipi.
Il Paradiso può attendere, ma la strada reclama i suoi Santi.
E loro, smentendo il primo luogo comune, non si fanno pregare.
La patria d'origine è Brescia, ma i Santi ormai, a pieni giri, esprimono la passione per le due ruote vissuta in tutto lo Stivale.
Fondati nel 2010 da alcuni harleysiti fuoriusciti dal Chapter HOG locale, atipici fin da allora, sono cresciuti in numero, run organizzati ed eventi.
"I Santi sono un'associazione sportiva dilettantistica iscritta alla Federazione Motociclistica Italiana - racconta Matteo Lorenzi, il fondatore e carismatico presidente - e fin qui la 'parentela' ufficiale. Poi inizia il bello. Siamo tutti amici veri che condividono una o due passioni forti e genuine".
Manco a dirlo, la prima è quella per le moto e per l'Harley Davidson. La seconda è il viaggio: oltre 140 tra run e occasioni varie, tra USA,
Africa del Nord ma soprattutto sull'asfalto del Vecchio Continente e in Italia. In media, in un anno, 20 o 25 avventure, per una decina di migliaia di chilometri in sella.
Terzo amore, il divertimento. Party, raduni, buon cibo e buone bevute - solo prima di andare a dormire e senza inforcare i mezzi, ça va sans dire -, gusto per le risate ne tanno un gruppo unico, anomalo, rispettato e imitato.
Allegra trasgressione, ma sempre in sicurezza.
La Pattuglia Acrobatica del club ha il compito di far strada, bloccare rotonde e semafori, tenere unito il serpentone. Road captain e safety, teste e code del gruppo, si danno il cambio in staffette acrobatiche, per agevolare il flusso delle moto.
"Oggi siamo più di duecento - precisa Matteo, a capo di un direttivo composto da 6 membri che si ritrova ogni mese per prendere le decisioni comuni - e molti si sono uniti anche da altre zone e diverse regioni".
È veneta, per esempio, Michela Zin, la first lady (anche in senso.. letterale) delle lady dei
Santi, le Santelle. Una quota rosa compatta e agguerrita, di biker vere, che affrontano i run più impegnativi. Il motto è: "No umbrella-girls, ma vere donne" e la grinta della loro leader lo conferma.
I Santi, insomma, si confermano stagione dopo stagione capaci di osare, sperimentare, stare sempre qualche miglio avanti, dosare vibrazioni selvagge e sana testa sulle spalle.
E il loro spirito, se non proprio immacolato, fa proseliti. Aureole? Solo sulla patch. Con l'alone mistico deriso dal ghigno beffardo del teschio.
Non possono fare miracoli: li aspetta di sicuro qualche giorno di Purgatorio. Ma, è altrettanto certo, ne sarà valsa la pena.
I Santi di Brescia