La forza della cucina sta nel pesce, poche proposte che cambiano settimanalmente, a seconda della stagione e della disponibilità del mercato. Gli antipasti, di solito caldi, cambiano spesso, cercano di seguire la stagionalità e di dare qualcosa di sfizioso e gustoso
La carta è composta da poche cose in modo da potervele offrire sempre fresche. Troverete per esempio tre primi fissi e altri due che
cambiano ogni due tre giorni seguendo la stagionalità. I primi spaziano dalla carbonara di mare ai pici con acciughe, cipolle stufate e pane tostato, alle bavette con le arselle pescate nel mare di Viareggio, ai paccheri agli scampi e verdure di stagione e a rotazione da un classico primo viareggino: ai coltellacci (cannolicchi), o alle cicale (quando si trovano buone), tutti piatti che non hanno niente di innovativo ma che affondano le loro radici nella migliore tradizione locale. Anche i secondi, curati da Gloria e Sara pescano nella tradizione: il fritto misto e le acciughe fritte con le verdure di stagione fritte, il baccalà gratinato con i ceci. Molto apprezzata è la la tagliata di tonno con le verdure al forno o le seppie gratinate con le patate croccanti oppure la classica catalana di scampi e gamberoni o il pesce al forno. Solo su ordinazione esiste la possibilità di gustare cruditè di pesce freschissime. Per chi non ama il pesce poche cose ma fatte bene: si va dal prosciutto di Parma con i panzerotti, agli sformatini di verdura con il pecorino fuso, ai tordelli al ragù fino alla bistecca o al filetto. In inverno compare quasi sempre o una zuppa di verdura, o la farinata di cavolo nero o la pappa col pomodoro. La carta dei vini conta una sessantina di etichette tra bianchi, rossi e bollicine, con particolare attenzione al rapporto qualità prezzo.