11/10/2024
Che cosa si può dire di Guglielmo Vuolo che non sia già stato detto? Io ad esempio posso dire che ho sempre ammirato la sua sconfinata passione per il pomodoro, il vero Re di Napoli - per citare Angelo Forgione - e il suo lavoro per valorizzarne le numerose varietà, soprattutto campane, e utilizzarle in tutte le salse (ah ah, l'avete capita la battuta? Che fine umorista, che sono).
In viaggio lungo la Padania mi sono fermato appositamente a dove Vuolo ha stabilito ormai la sua base, con una pizzeria che porta il nome di famiglia assieme a suo figlio, la quinta generazione, come è ben raccontato dall'interessante menù storiografico che ti servono a tavola.
Il Margherita tasting non era necessario, conosco la di Vuolo dai tempi in cui lavorava all'ormai fu Eccellenze Campane a Napoli. Per cui mi sono fiondato sulla Trilogia di Margherita. Tre formaggi - fiordilatte, provola, e mozzarella di bufala - abbinati a tre pomodori - filetti di San Marzano, piennolo e Corbara. Ve l'ho detto, non potevo fare a meno di toccare con mano, e con palato, il suo frutto della passione. Un tripudio di sapori, dolcezze e acidità che si mischiavano, una succulenza a oltranza di cui era imbevuto il morbido e sapido impasto. Una goduria senza fine che purtroppo però è finita.
Ampio e luminoso il locale, con due forni svettanti sullo sfondo pronti ad accoglierti all'ingresso. Carina anche l'idea del menù, che racconta per l'appunto la storia di Vuolo, ma evita l'effetto agiografia alternandola a schede di conoscenza sulla pizza: il paginone centrale era tutto incentrato sui pomodori, di nuovo, stiamo sempre là!
Guglielmo non c'era, ma la sua mancanza non si percepiva per niente, anche perché c'era il figlio Enrico a dirigere la giostra (o almeno, credo fosse lui, avevo solo una foto del menù a riferimento, ma non importa). La sosta è valsa la deviazione, perché la pizzeria si trova un po' fuori mano rispetto al centro, ma la si raggiunge in venti minuti di bus dalla stazione di Porta Nuova.
Peccato che fossi da solo, mi sono dovuto accontentare di una sola pizza: ma era una che ne valeva tre!