Castello 925

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Castello 925 Venice based non-for-profit organization with the aim of promoting art and “cre-activity”

(ENGLISH BELOW)

Castello 925 nasce nella mente del suo ideatore, Luca Caldironi, molto prima di diventare uno spazio reale. Luca da tempo immaginava uno spazio dedicato alla creatività, anzi, alla “cre-attività”, attività creativa a 360° che fonde arte, cultura, letteratura e dà spazio alla fantasia. Non solo una galleria d'arte, quindi, definizione troppo limitante e "sorpassata". Piuttosto,un luogo dove diversi tipi di espressione possono incontrarsi, scontrarsi e lasciare il segno. Uno spazio “finale” dove realizzare mostre di opere nate altrove, ma anche un luogo dove far nascere idee e collaborazioni nuove, da frequentare e da vivere, non solo in occasione degli opening, ma anche nella quotidianità della vita d'artista, della ricerca di uno scrittore e del confronto tra appassionati e collezionisti. Dal 2011 ad oggi, a Castello925, sono passati diversi artisti, autori e collezionisti, vivificando il luogo con progetti di ogni tipo. Dal 2015, sulla scia del successo degli inizi, nasce una seconda sede di “Castello925”, al numero “780” della stessa fondamenta San Giuseppe. Sono solo 50 metri di distanza dal primo, ma ben più ampie sono le opportunità che si aprono. Il concetto si estende e lo spazio, consentendo di allestire mostre più complesse, offre più variabili disponibili. Variabili che, grazie alla doppia “location”, permettono la coesistenza di mostre indipendenti, ravvicinate ma completamente autonome, così come attività culturali sinergiche che si implementano a vicenda.

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Castello 925 was born in the mind of its creator, Luca Caldironi, long before it ever became an actual space. Luca had been envisioning for a while a space dedicated to creativity, or rather, cre-activity, a 360-degree creative activity that would bring together art, culture, literature, leaving plenty of space for imagination! We’re not talking about a simple art-gallery, which would not only be reductive but also, I must say, outdated. This is a place where creative expressions of all kinds come to meet, clash and leave their footprint! A place to present “finished” works that were built elsewhere … but also a space where new ideas come to life and new co-operations! A place to live in and hang out, not just for grand openings, but for the everyday life of an artist, a writer’s research or exchanges of passionate art-seekers and collectors. Since 2011, “Castello925” has seen many an artist, author and collector go by, who kept the place alive with all sorts of projects. In 2015, following the success of those first years, a second location for “Castello925” was born, situated at number “780” of the same fondamenta San Giuseppe. Only 50 meters away from the first place it presents a new, much wider range of opportunities. The concept expands and the space, with the possibility to set up more complex exhibitions, makes new variables available. Variables that, thanks to the added location, will allow us to have two independent exhibitions at the same time, one close to the other but completely autonomous from one another, as synergic cultural activities that implement each other.

10/10/2026

10 OTTOBRE
GIORNATA MONDIALE DELLA SALUTE MENTALE

Per celebrare questa Giornata, condividiamo un breve scritto di Marco Monari, presente nella rubrica “Me, We”.

Marco Monari, psichiatra e psicoanalista che ha partecipato in maniera significativa allo sviluppo della psichiatria territoriale bolognese, dedicato all’integrazione fra psichiatria e psicoanalisi realizzatasi negli anni successivi alla riforma basagliana e al contributo del pensiero analitico che diede avvio al concetto di “campo istituzionale” (Correale, 2001).
Fu, quella, una stagione di valorizzazione della soggettività della persona e di ampliamento della pensabilità di aspetti apparentemente inderivabili delle patologie gravi che prese consistenza nel lavoro clinico nei servizi pubblici conseguendo, al contempo, un prezioso effetto di ritorno sul pensiero analitico. Come scrisse Berti Ceroni (2003), l’esplorazione dei “margini” fra la psicoanalisi e le altre pratiche di cura costituì “un incentivo poderoso” allo sviluppo del pensiero analitico a partire non solo dalla diretta esperienza degli analisti, ma dalla condivisione e dallo scambio continuo con altri curanti e altri processi di cura.

Buona lettura!

Lettura dello scritto al link o nel qrcode
https://www.cepsibo.it/index.php/cultura-e-societa/attualita-inattualita-rubrica-me-we/10-ottobre-giornata-mondiale-della-salute-mentale

09/10/2026
08/10/2026

08/10/2026

In this conversation, Luca Caldironi reflects on the possibility of cultivating a sense of hospitality toward otherness, allowing space for what is unfamiliar, unexpected, or even difficult to welcome.

But otherness is not only something we encounter in others. It also exists within ourselves, in those parts of our inner world that remain unfamiliar or difficult to recognize.

Making room for what is different, both around us and within us, may allow something unexpected to emerge, opening new ways of experiencing ourselves and the world.

We live in a time shaped by optimization, information overload, and instant opinions.Art plays a different role: it crea...
01/10/2026

We live in a time shaped by optimization, information overload, and instant opinions.

Art plays a different role: it creates space for the unexpected, and in doing so, expands our capacity for thinking.

Traces, Castello 925’s first published book, explores how art and psychoanalysis sustain the conditions for thought in contemporary life.

Over the coming weeks, we’ll share fragments from Traces: ideas, images, and questions that ask us to slow down and look again.

Not everything needs to resolve into an answer.

Sometimes, what matters is creating the space in which a thought can begin.

Traces: Art, Psychoanalysis, and the Ethics of Unsaturated Space by Luca Caldironi


28/09/2026

La luce come incontro

Michelangelo Merisi, detto Caravaggio, nasce il 29 settembre 1571.

La sua infanzia attraversa la peste e la perdita precoce del padre, ancora ragazzo entra nella bottega di Peterzano, dove impara a guardare il reale. La sua sarà una vita segnata da violenze, fughe e dall’esilio.
Ma che cosa vediamo quando guardiamo un quadro di Caravaggio?
Figure che prendono forma nel contrasto tra luce e oscurità. La luce attraversa la scena, incontra un volto, una mano, un corpo; il resto può rimanere nell’ombra. Non tutto deve essere visto. È questo a rendere i suoi quadri così vicini all’esperienza psichica. La luce non rischiara soltanto l’oscurità, prende forma nel momento in cui raggiunge ciò che illumina. Viene spesso da fuori campo.

Nella Vocazione di san Matteo una lama di luce attraversa la stanza e raggiunge uomini seduti. Matteo è ancora lì, tra denaro, mani, stoffe, quando qualcosa lo raggiunge. Il gesto di Cristo e la luce sembrano compiere lo stesso movimento, chiamano qualcuno fuori dall’indistinto, ma Caravaggio non dissolve mai il buio, anche quando una figura emerge, una parte rimane sottratta allo sguardo. L’ombra non è soltanto ciò che aspetta di essere illuminato, custodisce qualcosa.

Conoscere qualcuno non significa renderlo trasparente. C’è un’opacità che appartiene alla vita psichica e che può rimanere tale. E poi ci sono i corpi non idealizzati, i piedi sporchi, le rughe, le ferite, la stanchezza, la paura. La luce scorre sulla pelle, raggiunge una ferita, una mano, un volto. Il corpo mostra e trattiene, è esposto senza essere svelato. Anche nella stanza d’analisi accade qualcosa di simile. Non si tratta di portare tutto alla luce, né di strappare qualcuno alla propria oscurità, ma di trovare, nell’incontro, una luce nella quale qualcosa possa apparire senza essere interamente svelato.
La luce di Caravaggio non serve a vedere tutto, serve a lasciare che qualcosa appaia.
Longhi, R. (1952), Caravaggio, Milano, Martello.

27/09/2026
27/09/2026

Upcoming exhibitions at Castello 925 in Venice, Italy JOE DIGGS | In Venice and WHITNEY HAGEN | Chromatic Conditions are covered by ArtDaily! Read about it online https://bit.ly/artdailyvenice26 or below:

Indirizzo

Lido

Orario di apertura

Giovedì 14:00 - 19:00
Venerdì 14:00 - 19:00
Sabato 14:00 - 19:00
Domenica 14:00 - 19:00

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