Ristorante cinese a conduzione familiare aperto da più di vent'anni dallo chef Yu Xuzuan, originario della regione cinese Zhejiang. Facente parte della prima generazione di cinesi emigrati a torino, egli e la sua famiglia si accingono ad aprire i primi ristoranti cinesi della città, tuttora presenti e in attività. Dopo essersi stabilito in modo permanente nella città, nel 1994 egli apre il ristora
nte La Via Della Seta, titolo suggerito da un caro amico di famiglia. Subito il ristorante si fa notare come novità assoluta della zona, con piatti originali e sconosciuti creati dallo chef Yu Xuzuan, classificatosi terzo al concorso internazionale di cucina Chaine des Rotisseurs. La particolarità della sua cucina, unita alla spettacolare presentazione dei piatti conditi con il suo marchio di fabbrica, le sculture e gli intagli in verdure, gli assicurano un posto nel podio, unito alle congratulazioni dei numerosi colleghi. In seguito allo scoppio della malattia respiratoria SARS in Cina, avvenuta nel 2002, la cucina cinese subisce un duro colpo in tutto il mondo, e in Italia la situazione non è da meno. Per far fronte al problema, lo chef si rimbocca le maniche per far rifiorire la reputazione della propria cucina, e a colpi di sonanti salti in padella e innumerevoli ravioli al vapore, riesce a superare la crisi, dimostrandosi nuovamente il Bogianen che rappresenta. Negli anni successivi così il locale si conquista il premio Best Eathnic 2009, elargito dal famoso giornalista “gastronomade" Vittorio Castellani [Chef Kumalé], diventando uno dei due soli ristoranti cinesi premiati con il marchio, esclusivo ai soli ristoratori, gastronomie e food shops di etnic cuisine e world food torinesi che si sono distinti per la qualità del loro lavoro e attività. Nel corso degli anni come maggior esponente della cucina cinese a Torino, egli verrà chiamato a numerosi eventi e registrazioni per promuovere la sua cultura, fino al divenire il presidente dell'Associazione Italo-Cinese a Torino e successivamente vincere il premio piemontese Bogianen, per gli sforzi compiuti volti all'integrazione e alla conoscenza del suo popolo.