Emporium Infernalis

Emporium Infernalis La taverna medioevale è un’esperienza di un diverso modo di pensare, di vivere e di mangiare.
(525)

08/10/2026

CENA CON DELITTO VAMPIRI HORROR
23 OTTOBRE
ancora pochissimi posti disponibili!!!!
prenotazioni su EVENTBRIDE

.Emporium infernalis Taverna medievale V Calvo 3 Torino Tel 376 0383689 Quando  gli amici passano a trovarti è sempre fe...
05/10/2026

.

Emporium infernalis
Taverna medievale
V Calvo 3 Torino
Tel 376 0383689

Quando gli amici passano a trovarti è sempre festa

Le cene con delitto, quelle belle.Non importa se poi alla fine non si scopre l'assassino. Forse si era semplicemente tra...
03/10/2026

Le cene con delitto, quelle belle.
Non importa se poi alla fine non si scopre l'assassino. Forse si era semplicemente trattato di una serie di equivoci e casualità tragicomiche che hanno portato a quello che poteva apparire come un misterioso omicidio.
Ciò che conta è che tra bardi, druidi, erboristi, sceriffi, inquisitori, cuochi e musici itineranti si sia passata una serata densa di colpi di scena, scaramucce tra personaggi diventati attori consumati e un perfetto imbecille, solo nel gioco, che combinando un disastro inconsapevole, ha seminato la morte tra incolpevoli bibliotecari custodi di un libro misterioso.
Serata PAZZESCA!
GRAZIEA TUTTI. DAVVERO FANTASTICI !
Auguri Daniele

Alla prossima cena CON DELITTO...( venerdì 23 ottobre ) Ben più degna di investigatori della risma di un nostrano, ma altrettanto sagace, Poirot.

Emporium infernalis
Taverna medievale
V Calvo 3 Torino
Tel 376 0383689

Mangiare e bere nel medioevo non era solo una necessità, ma un preciso rituale. Va distinto anzitutto il pasto del conta...
03/10/2026

Mangiare e bere nel medioevo non era solo una necessità, ma un preciso rituale.
Va distinto anzitutto il pasto del contadino da quello del viandante e da quello del nobile, premettendo che ogni singolo boccone teneva intrinsecamente conto di principi medici secondo i quali i cibi, suddivisi tra caldi e freddi, secchi e umidi, avevano la funzione di mantenere l’equilibrio tra i quattro “umori” del corpo che, se corrotti, andavano riequilibrati, onde evitare malattie. La scuola salernitana andrà a codificare i cibi in tal senso.
Il cibo andava attentamente sminuzzato e cotto il più possibile, per facilitarne la digeribilità. Si cuoceva sul fuoco vivo, preferibilmente evitando il focolare domestico che, essendo spesso sprovvisto di canna fumaria, rischiava di intossicare gli abitanti con i fumi.
Si preferiva allora il cibo da strada, offerto dai numerosi cuochi itineranti che posizionavano i loro banchetti strategicamente sulle vie di passaggio. Anche le taverne e le locande, posizionate lungo le vie mercantili o di pellegrinaggio, offrivano arrosti, zuppe a base di cereali e legumi, birra ottenuta dalla fermentazione dei cereali e vino anche di quinta o sesta spremitura. Le sofisticazioni erano all’ordine del giorno, ma severamente punite. Specie in periodi di carestia non era raro aggiungere alle farine per la panificazione, corteccia o argilla.
I cibi venivano conservati sotto sale, in salamoia, nel miele e nella frutta, oppure affumicati o essiccati.
La dieta dei contadini, basata su birra, pane e cereali, sfruttava anche la frutta a guscio e le erbe, mentre erano rari i frutti coltivati e proibita la cacciagione, riservata ai nobili. Le erbe erano coltivate per lo più dai monaci negli erbolari o negli orti, prediligendo le piante officinali.
In periodi di magro o di quaresima era consentito il consumo del pesce che, incredibilmente, includeva qualunque specie animale vivesse nell’acqua, quali anatre, gru, cigni, castori.
L’uso della forchetta in occidente non era consentito, per quanto conosciuta e l’utilizzo del tovagliolo era sostituito generalmente dal pane duro utilizzato anche come piatto, o da bacili di acqua profumata nei banchetti nobiliari.
In questi banchetti i cuochi avevano il compito di stupire, creando composizioni con animali sezionati e poi ricuciti dopo averli farciti con altre carni o addirittura con animali vivi o componendo persino animali di speci diversi creando nuove specie fantastiche. Non era raro che tra le varie portate, i servizi, i banchetti nobiliari fossero allietati da spettacoli di giullaria o da musici.
Il gusto medievale prevedeva di associare il dolce al salato e, per chi poteva permettersele, l’utilizzo di spezie rare e costose che desse maggior gusto alle pietanze.
I ricettari disponibili sono rari e circoscritti a semplici appunti di cuochi rivolti ad altri cuochi che, sapendo già cucinare, non indicano espressamente le metodologie di preparazione. Diverso il caso del ricettario di Mastro Martino, che dà indicazioni piuttosto precise in merito.

Alberto Busca
Fonte: Manducare et bibere, Alberto Busca, MarcoValerio editore.

Emporium infernalisTaverna medievaleV Calvo 3 TorinoTel 376 0383689Straccetti di pollo freddo al miele e noci con cipoll...
30/09/2026

Emporium infernalis
Taverna medievale
V Calvo 3 Torino
Tel 376 0383689

Straccetti di pollo freddo al miele e noci con cipolle caramellate e farro agrumi e menta

in preparazione...magliette Emporium Taverna medievale.presto disponibili in sede: Via Calvo 3 Torino.
26/09/2026

in preparazione...
magliette Emporium Taverna medievale.
presto disponibili in sede: Via Calvo 3 Torino.

conferenze e presentazioni libri
25/09/2026

conferenze e presentazioni libri

torte di compleanno
25/09/2026

torte di compleanno

Indirizzo

Via Edoardo Calvo 3
Turin
10126

Orario di apertura

Martedì 19:30 - 00:00
Mercoledì 19:00 - 00:00
Giovedì 19:00 - 00:00
Venerdì 19:00 - 01:00
Sabato 19:00 - 01:00

Notifiche

Lascia la tua email e sarai tra i primi a sapere quando Emporium Infernalis pubblica novità e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Emporium Infernalis:

Scelte rapide

Condividi