28/11/2022
HO VISTO … la pizza napoletana verace contemporanea. Sempre grazie a Report in onda su RAI 3 lunedì 21 novembre 2022. Pizza fatta con un impasto di farina di grano del tipo 1, pomodori di San Marzano, mozzarella di bufala campana, olio extra vergine di oliva. Cotta per qualche minuto in forni non pieni di fumo, ma a gas anziché a legna, e di conseguenza basi delle pizze pulite. Di questi tempi, bollette del gas alle stelle. Lievitazioni di 36 ore. Olio usato quello extra vergine, addirittura in bottiglia e con diverse caratteristiche in funzione della pizza da condire. Tralascio il maestro pizzaiolo che porta la pizza in tavola e la taglia con le forbici per fare notare la corretta lievitazione del cornicione. A parte questa ultima parte, ho visto quella che dovrebbe essere la normalità.
SAPEVO … che la pizza è fatta con un impasto di farina del tipo 0 o 1, condita con pomodori di San Marzano e mozzarella di bufala, olio di oliva non extra vergine ma di buona fattura. Cotta in forni a legna puliti, i vecchi pizzaioli sapevano che il forno si puliva tutti i giorni. Forni senza un filo di fumo in quanto la sua presenza indica che il forno non è in temperatura. E gli stessi entravano in servizio alle 15.00 in modo da avere l’impasto, porzionato e, lievitato per iniziare il servizio serale. Tanti anni addietro le pizzerie aprivano solo alla sera, poi le basi surgelate che lievitano in 30 minuti hanno permesso di mangiare pizza anche a pranzo. Erano, ancora, i camerieri che servivano in tavola.
Quindi ho visto la quasi normalità. Prodotti di qualità, trattati nel modo corretto con qualche differenza nelle procedure e aumento dei costi di produzione rispetto il passato. Risultato: Pantalone continuerà a pagare per potere avere la normalità.
Intanto segnalo l’inizio del tramonto del Giandujotto torinese. Notizia di domenica 27 novembre. La Stampa segnala l’inizio dell’iter per ottenere la I.G.P. di questo prodotto. Vi sarà un disciplinare di produzione che comprende peso, forma, caratteristiche organolettiche e ingredienti .
È noto che quando si iniziano a osservare le procedure burocratiche, il risultato che si ottiene è la perdita di identità dei prodotti. Chi vivrà vedrà.