OrtiAlti

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OrtiAlti Rigeneriamo spazi urbani con soluzioni nature-based
🏡 Architetti, agronomi ed educatori
📍 Torino

http://ortialti.com/

OrtiAlti is a non-profit organization of architects, landscapers, researchers, agronomists and educators that deals with the dissemination and experimentation of urban horticulture practices and regeneration of under-used areas of the city (such as flat roofs), through the involvement of citizens in the care of places. OrtiAlti was founded in 2015 by PhD architects Elena Carmagnani and Emanuela Saporito. The project born from a first experimentation of a condominium roof garden, carried out by the architectural office Studio999 on the roof of its headquarters, in via Goito, Turin, awarded to the Innovazione Amica dell’Ambiente award by Legambiente Italia. This experience allows to define and consolidate the idea of ​​the “ortoalto” as a device for environmental and social regeneration of cities, capable of combining the environmental benefits of green roofs (reduction of urban heat islands, management of rainwater, reduction of CO2 emissions , restoration of biodiversity) with the social benefits of the garden as a meeting place and exchange of practices. OrtiAlti has developed a service that is based on a methodological approach that crosses the co-design and construction of community gardens, the definition of management models with the inhabitants and users and the design and coordination of environmental education and communication actions. In 2013 the OrtiAlti project was selected by the Eropean Investment Bank for the Social Innovation Tournament and entered in one of the most important European social entreprenership networks. In 2014 OrtiAlti won the competition “A New Social Wave II: Rigenerare Innovazione sociale”, launched by IRIS Network and Accenture Foundation and in 2015 won the first prize of the “WE – Women for Expo” competition, organized by Expo Milano 2015 Foundation, Giuseppina Mai Foundation and Accenture Foundation. In 2016 OrtiAlti realised its pilot project in Turin, the Ortoalto Le Fonderie Ozanam , the first community roof garden on the top of the restaurant held by Meeting Service social cooperative, inside a former industrial complex in via Foligno. The ortoalto represents the trigger of the urban regeneration process which today has allowed the birth of the community hub beeozanam, in the behalf the Cocity project. OrtiAlti cworks with various companies, such as Eataly, Leroy Merlin and Carrefour, in the realisation, management and animation of urban gardens, as part of their Corporate Social Responsibility. Collaborates with the Housing Program of the Compagnia di San Paolo Foundation in the experimentation of green solutions for public residences and won Civica 2019 to experiment cultural innovation projects in beeozanam. It is a partner with the City of Turin of the EU H2020 ProGiReg project, aimed at experimenting and implementing “nature based” solutions in the Living Lab of Mirafiori.

Oasi Urbane è pronta a fiorire!Dopo mesi di progettazione e lavori, è arrivato il momento di inaugurare insieme il nuovo...
15/10/2026

Oasi Urbane è pronta a fiorire!

Dopo mesi di progettazione e lavori, è arrivato il momento di inaugurare insieme il nuovo spazio verde di via Lombroso!

📅 Giovedì 22 ottobre
📍 Via Lombroso 1, Torino

Un pezzo di asfalto in meno, un nuovo spazio verde per il quartiere. Speriamo sia solo l’inizio di tante occasioni per viverlo e prendercene cura insieme.

Vi aspettiamo! 💚

07/10/2026

🐝 Un apiario urbano può produrre miele, offrire uno spazio agli impollinatori e contribuire alla biodiversità. Ma intorno a un alveare possono nascere anche occasioni di incontro, apprendimento e inclusione.

È quello che succede alle Fonderie Ozanam di Torino, dove OrtiAlti, insieme a Coop Meeting Service e Associazione Parco del Nobile, ha dato vita a un apiario urbano che durante l’anno coinvolge scuole, cittadini e famiglie in attività dedicate alle api e alla biodiversità.

Tra le storie nate da questo progetto c’è quella di Azik, un giovane di origine ghanese che ha intrapreso un percorso di formazione sul campo insieme a Davide, naturalista e apicoltore esperto.

Partendo senza alcuna esperienza precedente, Azik è stato affiancato per sei mesi lungo l’intero ciclo stagionale dell’apiario. Ha imparato a seguire lo sviluppo primaverile delle colonie, partecipato al recupero degli sciami, alla produzione e alla smielatura del Miele di Ozanam, fino ad arrivare ai trattamenti sanitari e alla preparazione degli alveari per l’inverno.

Un percorso che, passo dopo passo, gli ha permesso di acquisire competenze concrete e una crescente autonomia nella gestione delle api.

Ed è forse proprio questa la parte più interessante del progetto: vedere come uno spazio dedicato agli impollinatori possa generare effetti che vanno molto oltre la produzione di miele, diventando un luogo in cui tutela della biodiversità, educazione ambientale, formazione e inclusione sociale riescono a convivere.

Perché riportare la natura negli spazi urbani significa anche creare nuove occasioni per le persone che li vivono.

💬 In quale altra zona di Torino ti piacerebbe vedere un progetto simile? Faccelo sapere nei commenti!

27/08/2026
🎨 C'è chi osserva la natura con gli occhi, e chi la osserva con la penna in mano.Nuwan Chamika fa la seconda cosa e il r...
13/08/2026

🎨 C'è chi osserva la natura con gli occhi, e chi la osserva con la penna in mano.

Nuwan Chamika fa la seconda cosa e il risultato sono illustrazioni a inchiostro dove foreste,
radici e rami sembrano continuare a crescere anche sulla carta.

È originario dello Sri Lanka, vive a Milano, e nel tempo ha costruito un linguaggio visivo che parte dall'osservazione lenta del mondo naturale per trasformarlo in qualcosa da guardare, e da sentire.

Mirror Magazine lo ha raccontato così: un artista capace di entrare nella forma delle cose.
Ed è proprio questo sguardo che ha portato OrtiAlti a coinvolgerlo nella realizzazione dell'allestimento per la Milano Design Week.

➡️ Vai sul profilo di Nuwan per vedere i suoi lavori

🧑🏻‍🌾 Come può un giardino incolto diventare uno spazio dedicato a biodiversità, educazione ambientale, economia circolar...
29/07/2026

🧑🏻‍🌾 Come può un giardino incolto diventare uno spazio dedicato a biodiversità, educazione ambientale, economia circolare e pratiche di comunità?

È la domanda da cui nasce Emporio Urbano Biodiverso, un progetto promosso da OrtiAlti insieme ad Arci Torino e RETE ONG, con il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo, all’interno del percorso di riqualificazione dell’Anatra Zoppa a Torino.

L’obiettivo è trasformare oltre 900 mq di spazio oggi inutilizzato in una food forest e in un luogo di sensibilizzazione e sperimentazione sui temi della produzione e del consumo alimentare responsabile, del recupero delle eccedenze e della biodiversità.

Il workshop di co-progettazione del 21 maggio è stato il primo passo di questo percorso: un momento di confronto che ha coinvolto associazioni e realtà del territorio per immaginare insieme il futuro del giardino.

Perché ogni trasformazione parte da una visione condivisa.

💬 Dove ti piacerebbe vedere iniziative di questo tipo?

21/07/2026

PARTE 2 - Oasi Urbane

Le città in cui viviamo oggi sono spesso progettate quasi interamente attorno a cemento e asfalto. Superfici che assorbono e trattengono il calore, aumentano il rischio di allagamenti e lasciano sempre meno spazio alla biodiversità e alle relazioni di quartiere.

È da qui che nasce Oasi Urbane, il progetto di rigenerazione partecipata che trasformerà via Lombroso, nel quartiere San Salvario a Torino. Non è un caso che sia stata scelta proprio questa via: si trova di fronte alla sede di ASAI, uno dei presìdi sociali ed educativi più attivi del quartiere, la cui presenza è centrale nella coprogettazione degli spazi.

L'intervento prevede la depavimentazione di alcune superfici per restituire permeabilità al terreno, la messa a dimora di sei alberi di ibisco e di piante mellifere a bassa richiesta idrica, oltre a vernici riflettenti sulle superfici che resteranno asfaltate. L'obiettivo è creare una piccola oasi di biodiversità, capace di offrire ombra e contrastare il surriscaldamento estivo.

Ma Oasi Urbane non si fermerà alla trasformazione fisica dello spazio. Grazie ad ASAI, alle scuole e alle realtà del quartiere, l'area potrà diventare un presidio per l'educazione ambientale, con attività dedicate alle Nature-based Solutions pensate per bambini, famiglie e abitanti.

"Oasi urbane a prova di clima" è sostenuto dalla Fondazione Compagnia di San Paolo attraverso il bando Re:azioni. Il progetto è presentato da OrtiAlti con il supporto di e .

💬 Ci sono altri progetti di rigenerazione urbana che vorresti vedere nella tua città?

21/07/2026

PARTE 2 - Oasi Urbane

Le città in cui viviamo oggi sono spesso progettate quasi interamente attorno a cemento e asfalto. Superfici che assorbono e trattengono il calore, aumentano il rischio di allagamenti e lasciano sempre meno spazio alla biodiversità e alle relazioni di quartiere.

È da qui che nasce Oasi Urbane, il progetto di rigenerazione partecipata che trasformerà via Lombroso, nel quartiere San Salvario a Torino. Non è un caso che sia stata scelta proprio questa via: si trova di fronte alla sede di ASAI, uno dei presìdi sociali ed educativi più attivi del quartiere, la cui presenza è centrale nella coprogettazione degli spazi.

L'intervento prevede la depavimentazione di alcune superfici per restituire permeabilità al terreno, la messa a dimora di sei alberi di ibisco e di piante mellifere a bassa richiesta idrica, oltre a vernici riflettenti sulle superfici che resteranno asfaltate. L'obiettivo è creare una piccola oasi di biodiversità, capace di offrire ombra e contrastare il surriscaldamento estivo.

Ma Oasi Urbane non si fermerà alla trasformazione fisica dello spazio. Grazie ad ASAI, alle scuole e alle realtà del quartiere, l'area potrà diventare un presidio per l'educazione ambientale, con attività dedicate alle Nature-based Solutions pensate per bambini, famiglie e abitanti.

"Oasi urbane a prova di clima" è sostenuto dalla Fondazione Compagnia di San Paolo attraverso il bando Re:azioni. Il progetto è presentato da OrtiAlti con il supporto di e

💬 Ci sono altri progetti di rigenerazione urbana che vorresti vedere nella tua città?

20/06/2026

Le città in cui viviamo oggi sono spesso progettate quasi interamente attorno a cemento e asfalto. Superfici che assorbono e trattengono il calore, aumentano il rischio di allagamenti durante le piogge intense e lasciano sempre meno spazio alla biodiversità e alle relazioni di quartiere.

È proprio da qui che nasce Oasi Urbane, un progetto di rigenerazione urbana partecipata che interesserà un’area pedonalizzata del quartiere San Salvario a Torino, realizzato da OrtiAlti insieme ad Associazione ASAI e Comune di Torino.

L’obiettivo non è semplicemente “aggiungere del verde”, ma ripensare questi spazi affinché diventino più vivibili, resilienti e inclusivi per chi li attraversa ogni giorno.

Per farlo verranno introdotte soluzioni naturali come giardini pluviali, pavimentazioni drenanti, alberi, arbusti e aree dedicate agli impollinatori, capaci di migliorare la qualità dell’aria, favorire la biodiversità urbana e mitigare gli effetti delle ondate di calore.

Oasi Urbane vuole essere molto più di un intervento di riqualificazione. L’obiettivo è creare uno spazio vivo e vissuto dal quartiere, capace di ospitare attività, favorire l’incontro tra le persone e rafforzare il legame con il territorio.

Allo stesso tempo il progetto avrà anche una funzione educativa: un totem informativo racconterà infatti cosa sono le Nature Based Solutions e come questi interventi contribuiscano a migliorare la qualità dell’aria, favorire la biodiversità e rendere le città più resilienti ai cambiamenti climatici.

Perché rendere le città più resilienti oggi significa anche costruire luoghi in cui le persone possano riconoscersi, incontrarsi e sentirsi parte attiva del territorio.

💬 In quale altra città vorresti vedere un progetto del genere?

Da 10 anni Ortoalto Ozanam trasforma il tetto di un’ex fonderia nel quartiere Borgo Vittoria in uno spazio produttivo, c...
28/05/2026

Da 10 anni Ortoalto Ozanam trasforma il tetto di un’ex fonderia nel quartiere Borgo Vittoria in uno spazio produttivo, condiviso e aperto alla città.

Un orto pensile nato per coltivare ortaggi a “cm 0”, creare relazioni e sperimentare un nuovo modo di vivere gli spazi urbani.

E per celebrare questo anniversario abbiamo deciso, insieme agli amici di di partire da una ricetta simbolo della tradizione piemontese: l’antipasto piemontese con tomini al verde 🫑

Preparazione:

1️⃣ Incidete i pomodori a croce, sbollentateli per 1 minuto, pelateli e cuoceteli in pentola con cipolla e olio per circa 20 minuti. Aggiungete poi aceto, sale, zucchero, alloro e origano.

2️⃣ Tagliate le verdure a cubetti e aggiungetele gradualmente rispettando i tempi di cottura: prima sedano e carote, poi fagiolini, cipolline, cavolfiore e peperoni. A fine cottura unite funghi e olive.

3️⃣ Per il bagnetto verde, lasciate ammorbidire la mollica nell’aceto e tritatela con prezzemolo, aglio e acciughe fino a ottenere una crema rustica e omogenea. Lasciatela riposare in frigorifero.

4️⃣ Tagliate i tomini a rondelle, serviteli con l’antipasto piemontese e completate con il bagnetto.

Trovate tutti gli ingredienti e le dosi precise nell’articolo realizzato insieme a !

Oggi salutiamo un uomo che ha insegnato al mondo che il cibo non è solo nutrimento, ma cultura, relazione, giustizia e f...
22/05/2026

Oggi salutiamo un uomo che ha insegnato al mondo che il cibo non è solo nutrimento, ma cultura, relazione, giustizia e futuro.
Carlin Petrini ha lasciato un’eredità che continua a vivere nei territori, nelle comunità e nei gesti quotidiani di chi sceglie di coltivare biodiversità, cura e partecipazione.

La sua idea di un mondo “buono, pulito e giusto” parla anche a noi di OrtiAlti.

Perché rigenerare una città attraverso orti di comunità significa fare esattamente questo:
restituire valore alla terra, creare relazioni tra persone, trasformare spazi abbandonati in luoghi vivi e condivisi.

Carlin Petrini ci ha ricordato che ogni comunità cresce quando torna a prendersi cura del proprio territorio.

“Chi semina utopia raccoglie realtà.”
Una frase che oggi sentiamo ancora più nostra.

Grazie Carlin, per averci insegnato così tanto! 🌱

Comunità Sostenibilità CittàCollaborative BuonoPulitoGiusto

Indirizzo

Via Goito 14
Turin
10125

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