08/04/2020
Ti ringraziamo.
Ti abbiamo banalizzato, deriso, sfottuto. Non ti abbiamo rispettato ma sopratutto ti abbiamo sfidato.
Ma sai, l'essere umano ogni tanto giudica senza conoscere… ebbene, ora che ti conosciamo, ti abbiamo imparato a rispettare. Hai lottato ad armi impari, sicuro di aver vinto molte battaglie di aver causato paure e tristezza, portandoti via molte vite, dei nostri amici, parenti, colleghi, amori. Ma alla fine, quando tutto sarà davvero finito, sai cosa rimarrà? Rimarrà la gente che ha vissuto mesi difficili, lontano da tutto e da tutti, la gente che da tanto tempo non stava delle ore al telefono con i genitori o con i parenti… ci si vedeva solo a Natale e poi “sì, dai, ci sentiamo”.
Da quanto tempo non giocavamo con i nostri figli, da quanto non parlavamo davvero con nostra moglie, o compagna.
Sembra passato un secolo dall’ultima volta che sognavi così tanto qualcosa? una serata con gli amici, un aperitivo? Diciamocelo, è un po’ come essere tornati un po’ bambini… o mi sbaglio?
Sono tornate le paure ma sono anche tornati quei momenti lontani quando seduti alla finestra sognavamo…
Quindi, con tutto il rispetto che ho per te, posso dire che comunque vada hai già perso. Hai fatto tornare le persone ad essere quello che sono veramente: unite, solidali, altruiste, senza classi sociali. Ci hai regalato un incubo che però grazie ai nostri eroi in corsia noi trasformeremo in un sogno. Ci ricorderemo di loro, della gioia di aver salvato ogni singola vita. Ci hai fatto male, sì, ma noi ricorderemo la Vittoria contro un nemico che meritava il rispetto di tutti ma che avremo battuto. 💪