Giovanni Di Pinto, ristoratore da più di trent’anni, La Luna d’Oro l’ha aperta nel 1985, in una palazzina anonima nel quartiere turese immediatamente a ridosso dello splendido palazzo marchesale Venusio, in una traversa di via Conversano che bisogna cercare per arrivarci. In questo locale accogliente in stile liberty e tanto legno dalle murature alla volta, Di Pinto lavora molto con la pizza (di b
uona qualità) croccante, ben condita e cotta nel forno a legna. Lui è un pizzaiolo doc, ma interessante è anche la proposta gastronomica di questo locale, cominciando dalla specialità locale i tronere: una braciola di costata di vitello disossata, ripiena con provolone piccante, pancetta, formaggio grattugiato e prezzemolo, messa nel tegame di terracotta su un letto di cipolla, pelati, formaggio, basilico e peperoncino, cotta per un paio d’ore nel forno a legna. Oltre ai tronere Di Pinto prepara anche altri piatti: crespoline alla fiorentina, panciotti ai funghi porcini, maccheroncini alla luna d’oro, strozzapreti speck porcini e noci, secondi di carne: arrosto misto di carne, zampina alla brace, una buona offerta di filetti alla brace, pepe verde, pepe rosa e costate di carne di vitello, anche se per accontentare la clientela del posto Di Pinto propone spesso anche qualche piatto di mare, il tutto accompagnato da degli ottimi vini, sfuso ma anche da qualche etichetta di primitivo di produzione locale, e comunque adatto per questa cucina decisamente robusta.