31/10/2023
Le qualità della zucca fecero sì che nell’immaginario collettivo divenisse simbolo della resurrezione ma al contempo pare si p***e l’abitudine di utilizzarne la polpa, a favore dei semi, che spesso venivano tostati prima di essere consumati.
Di conseguenza acquisì la nomea di “frutto vuoto”, capace di offrire pochi semi e nulla più. Da qui pare sia nato il modo di dire “zucca vuota” La storia cambiò intorno al XVI secolo, quando vennero importate le zucche tonde e arancioni che oggi rappresentano lo stereotipo di questo frutto. Ai giorni nostri, la zucca è protagonista di credenze e riti, tanto che anche nel nostro Paese il 31 ottobre è abitudine festeggiare Halloween; una festività dalle origini antichissime che si è mantenuta e evoluta nei secoli arrivando fino ai giorni nostri.
Pare che questo evento fosse praticato in Irlanda già intorno al 500 a.C., quando i popoli autoctoni erano soliti festeggiare il “Samhain”, letteralmente “la fine dell’estate”, verso fine ottobre. Durante l’ultima notte del mese erano soliti spegnere tutti i focolari tranne i fuochi sacri dei druidi, i quali avrebbero avuto la forza di allontanare gli spiriti nefasti e assicurare raccolti abbondanti nella stagione.
Con l’arrivo del cristianesimo nell’isola britannica il rito si modificò, mantenendo l’usanza di accendere dei fuochi propiziatori contro le sventure durante la notte antecedente il giorno di Ognissanti.
Fu così che gli irlandesi cominciarono a scavare r**e e patate entro le quali inserivano fuochi i quali, protetti e alimentati dagli ortaggi, potevano rimanere accesi per molte ore durante la notte.
Nacque così la tradizione di Halloween, contrazione dell’inglese “All Hallows’ eve” che in italiano si traduce semplicemente come “vigilia di Ognissanti”. E la zucca?
Fu intorno all’800 che la tradizione si modificò e che le luci propiziatorie vennero inserite all’interno della zucca arancione. Data la facilità con cui questa si poteva lavorare, si aggiunsero ulteriori significati e la figura antropomorfa che ora si scava sulle zucche di Halloween non è altro che l’ennesimo retaggio pagano a scongiurare l’avvento degli spiriti funesti. Ma voi sapete come cucinarla?!