28/08/2026
GIOVEDÌ 3 SETTEMBRE SI RIAPRE L’OSTERIA.
Cercavamo una fotografia per dirvelo.
Ne abbiamo guardate tante. I piatti più belli, noi due, la brigata, le serate piene, le fotografie di questi anni.
Poi ci siamo fermati su questa.
Elogio dell’accoglienza. Libro di Arrigo Cipriani.
Forse perché, senza saperlo, è esattamente quello a cui stavamo pensando.
In queste settimane siamo stati clienti anche noi. Abbiamo mangiato in posti bellissimi e in posti normalissimi. Benissimo e qualche volta meno bene.
E ci siamo accorti che, alla fine, non ricordavamo soltanto cosa avevamo mangiato. Ricordavamo soprattutto come ci avevano fatto sentire.
Un ristorante non dovrebbe essere un posto nel quale avere paura di chiedere. Non dovrebbe metterti in soggezione o farti sentire fortunato perché ti hanno concesso un tavolo.
Dovrebbe essere esattamente il contrario.
Dovremmo essere noi a essere felici che abbiate scelto il nostro.
Forse diventare padri, crescere, cambiare, sbagliare e stare ogni tanto dall’altra parte del tavolo ci ha fatto capire meglio una cosa:
non vogliamo soltanto cucinare per voi.
Vogliamo prenderci cura di voi.
Dire qualche sì in più. Ricordarci cosa vi piace. Accorgerci quando avete bisogno di qualcosa prima ancora che dobbiate chiederlo. Farvi ridere. Farvi stare bene. Farvi ve**re voglia di rimanere ancora dieci minuti.
Poi certo, cucineremo.
Ci saranno il Buba Toast, il vitello tonnato, il riso arrosto, il MacchePizza e quei piatti che ormai sono diventati un po’ vostri quanto nostri.
Ce ne saranno di nuovi, ci saranno i fuori carta, le stagioni, gli esperimenti e probabilmente qualche altro piatto che tra qualche anno non riusciremo più a togliere dal menù.
Ma quest’anno vogliamo partire da prima del piatto.
Dalla porta.
Da come vi salutiamo quando entrate.
Da come state mentre siete qui.
Da come vi sentite quando uscite.
Perché possiamo passare una vita a cercare di costruire il ristorante perfetto.
Poi magari scopriamo che quello che amiamo davvero è semplicemente il ristorante in cui non vediamo l’ora di tornare.
Giovedì 3 settembre riapriamo.
Noi siamo pronti.
Bentornati a casa.