24/10/2025
Cesare Battisti del Ratanà
il sorriso gentile della cucina milanese
Ci sono cuochi che cucinano e ci sono cuochi che raccontano. Cesare Battisti appartiene a quella rara schiera che non ha bisogno di parole per trasmettere il proprio credo: bastano il suo sguardo sereno, l’educazione che emana nei gesti, il rispetto che offre a chiunque gli stia accanto. Forse è proprio questo a renderlo un modello di cuoco contemporaneo, un uomo capace di unire chi vive in campagna con chi vive in città, cucendo ponti invisibili attraverso i suoi piatti. Lo fa con la naturalezza di un sorriso che ricorda la tradizione del teatro dell’arte: sincero, immediato, umano.
Nato a Milano nel 1971, Battisti è oggi l’anima del Ratanà, ristorante che ha segnato una svolta nel panorama della ristorazione italiana. Ma la sua strada non è stata immediata: dopo anni di esperienze in giro per l’Europa e nelle brigate meneghine dedicate alla cucina della tradizione, Cesare sente il bisogno di creare un luogo che sia specchio autentico della sua visione. Così, nel 2009, nasce il Ratanà, una delle prime vere osterie contemporanee del nostro Paese.
Qui Battisti diventa interprete raffinato della cucina lombarda, che riprende e reinventa con mano moderna. Le sue preparazioni possono sembrare semplici, ma dietro nascondono tecnica, ricerca, e soprattutto una profonda attenzione alla materia prima, frutto di relazioni sincere con piccoli produttori. Non è solo un atto gastronomico: è un gesto di responsabilità verso il pianeta, verso l’economia locale, verso la società.
È la sua idea di sostenibilità oltre ogni retorica,
come recita il suo Decalogo della cucina.
La forza di Cesare Battisti non è solo nei piatti che porta in tavola, ma nell’aura che li accompagna: la memoria. Per lui cucinare significa evocare luoghi, infanzia, casa, riportare alla luce momenti che appartengono a tutti noi. Una cucina moderna ma profondamente legata al ricordo, capace di emozionare senza artifici.
E forse è proprio questo che lo rende unico:
l’essere cuoco e oste, uomo di tecnica ma anche di umanità, ambasciatore di una cucina che sa parlare con eleganza a chiunque, senza barriere. Perché Cesare Battisti è un interprete della vita attraverso il cibo, con la leggerezza di un sorriso che sa di verità.