CSQA Certificazioni

CSQA Certificazioni CSQA è un ente di Certificazione Ispezione Formazione

CSQA è un Ente di certificazione che offre un’ampia gamma di servizi di certificazione, assessment, ispezione e formazione nei settori dell’agroalimentare e del packaging, dei beni di consumo, della ristorazione, dei servizi tecnici e professionali (laboratori, ICT, energia, società di ricerca, gestione rifiuti, società di consulenza, ecc), della PA e dei servizi alla persona. Sin dalla sua fondaz

ione nel 1990, assume un ruolo di leadership a livello nazionale nei settori “agricoltura” e “alimenti e bevande”. Infatti oltre ad essere il primo ente italiano accreditato nel food, nel 2000 creerà il primo disciplinare per la certificazione volontaria di filiera controllata, che successivamente diventerà il documento di riferimento per lo sviluppo della UNI 10939, diventata poi ISO 22005. In questi anni di crescita continua, CSQA ha saputo incontrare le esigenze di una clientela sempre più vasta e differenziata, sviluppando i propri servizi in numerosi settori e ottenendo importanti accreditamenti e riconoscimenti europei e internazionali. Attraverso una struttura capillare di filiali in Italia e all’estero, più di 200 dipendenti e una rete di 400 professionisti che si contraddistingue per competenza, professionalità e affidabilità, garantisce audit indipendenti in 31 Paesi, supportando l’internazionalizzazione delle aziende italiane. Attraverso il Centro di Formazione, CSQA offre servizi di formazione a catalogo, in-house, e-learning, a diversi livelli di approfondimento, in Italia e all’estero. I docenti, selezionati sulla base di solide esperienze e adeguate capacità relazionali, garantiscono una preparazione efficace e specializzata. Organizza corsi online, webinar e seminari utili a conoscere e approfondire novità e cambiamenti in diversi ambiti. Per offrire un servizio completo e strutturato, CSQA ha fondato anche la prima scuola di Management agroalimentare in Italia: www.scuolacsqa.it

FOOD | È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 13 luglio 2026 il 𝐃𝐞𝐜𝐫𝐞𝐭𝐨 𝐌𝐀𝐒𝐀𝐅 𝟐𝟔 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔 che disciplina con...
15/07/2026

FOOD | È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 13 luglio 2026 il 𝐃𝐞𝐜𝐫𝐞𝐭𝐨 𝐌𝐀𝐒𝐀𝐅 𝟐𝟔 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔 che disciplina condizioni e modalità di 𝐚𝐭𝐭𝐫𝐢𝐛𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐮𝐭𝐢𝐥𝐢𝐳𝐳𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐨 𝐌𝐚𝐫𝐜𝐡𝐢𝐨 𝐁𝐢𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐨 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚𝐧𝐨, previsto dalla legge sul biologico n. 23/2022.

Un 𝐩𝐫𝐨𝐯𝐯𝐞𝐝𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐚𝐭𝐭𝐞𝐬𝐨 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐟𝐢𝐥𝐢𝐞𝐫𝐞 𝐛𝐢𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐢, che ora dispongono delle regole operative per richiedere e utilizzare il nuovo segno distintivo.

𝐏𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐧𝐚𝐬𝐜𝐞 𝐢𝐥 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐨 𝐦𝐚𝐫𝐜𝐡𝐢𝐨
Il 𝐌𝐚𝐫𝐜𝐡𝐢𝐨 𝐁𝐢𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐨 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚𝐧𝐨 ha l'obiettivo di rendere immediatamente riconoscibili i prodotti biologici realizzati con materie prime coltivate o allevate in Italia, affiancando alla certificazione europea un'indicazione specifica legata all'origine nazionale.

𝐍𝐨𝐧 𝐬𝐢 𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐮𝐧 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐨 𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦𝐚 𝐝𝐢 𝐜𝐞𝐫𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞: 𝐢𝐥 𝐦𝐚𝐫𝐜𝐡𝐢𝐨 𝐬𝐢 𝐚𝐠𝐠𝐢𝐮𝐧𝐠𝐞 𝐚 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐞𝐮𝐫𝐨𝐩𝐞𝐨, 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐢𝐫𝐥𝐨 𝐧𝐞́ 𝐢𝐧𝐭𝐫𝐨𝐝𝐮𝐫𝐫𝐞 𝐫𝐞𝐪𝐮𝐢𝐬𝐢𝐭𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐝𝐮𝐭𝐭𝐢𝐯𝐢 𝐮𝐥𝐭𝐞𝐫𝐢𝐨𝐫𝐢 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐚 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐢 𝐠𝐢𝐚̀ 𝐩𝐫𝐞𝐯𝐢𝐬𝐭𝐢 𝐝𝐚𝐥 𝐑𝐞𝐠𝐨𝐥𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 (𝐔𝐄) 𝟐𝟎𝟏𝟖/𝟖𝟒𝟖.

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FOOD | La 𝐂𝐨𝐦𝐦𝐢𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐨𝐝𝐞𝐱 𝐀𝐥𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐢𝐮𝐬, l'organismo internazionale per gli standard alimentari istituito da FAO e ...
14/07/2026

FOOD | La 𝐂𝐨𝐦𝐦𝐢𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐨𝐝𝐞𝐱 𝐀𝐥𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐢𝐮𝐬, l'organismo internazionale per gli standard alimentari istituito da FAO e OMS, ha adottato 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐞 𝐥𝐢𝐧𝐞𝐞 𝐠𝐮𝐢𝐝𝐚 𝐬𝐮𝐥𝐥'𝐞𝐭𝐢𝐜𝐡𝐞𝐭𝐭𝐚𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐜𝐚𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐚𝐥𝐥𝐞𝐫𝐠𝐞𝐧𝐢 (𝐏𝐀𝐋 – 𝐏𝐫𝐞𝐜𝐚𝐮𝐭𝐢𝐨𝐧𝐚𝐫𝐲 𝐀𝐥𝐥𝐞𝐫𝐠𝐞𝐧 𝐋𝐚𝐛𝐞𝐥𝐥𝐢𝐧𝐠), la dicitura comunemente nota come "può contenere tracce di".

𝐂𝐨𝐬𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐯𝐞𝐝𝐨𝐧𝐨 𝐥𝐞 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐞 𝐥𝐢𝐧𝐞𝐞 𝐠𝐮𝐢𝐝𝐚
Le disposizioni saranno integrate come 𝐚𝐥𝐥𝐞𝐠𝐚𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐍𝐨𝐫𝐦𝐚 𝐠𝐞𝐧𝐞𝐫𝐚𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐥'𝐞𝐭𝐢𝐜𝐡𝐞𝐭𝐭𝐚𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐚𝐥𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐩𝐫𝐞𝐜𝐨𝐧𝐟𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐭𝐢 (𝐂𝐗𝐒 𝟏-𝟏𝟗𝟖𝟓) e introducono un principio destinato a incidere sull'intero sistema di gestione della sicurezza alimentare: 𝐥𝐚 𝐝𝐢𝐜𝐢𝐭𝐮𝐫𝐚 "𝐩𝐮𝐨̀ 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐞𝐧𝐞𝐫𝐞" 𝐧𝐨𝐧 𝐩𝐨𝐭𝐫𝐚̀ 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐮𝐧'𝐨𝐩𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢𝐟𝐞𝐧𝐬𝐢𝐯𝐚 𝐠𝐞𝐧𝐞𝐫𝐚𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐭𝐚, 𝐦𝐚 𝐝𝐨𝐯𝐫𝐚̀ 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐫𝐢𝐬𝐮𝐥𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐮𝐧𝐚 𝐯𝐚𝐥𝐮𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐫𝐢𝐬𝐜𝐡𝐢𝐨 𝐬𝐜𝐢𝐞𝐧𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐟𝐨𝐧𝐝𝐚𝐭𝐚.

𝐈 𝐩𝐮𝐧𝐭𝐢 𝐜𝐡𝐢𝐚𝐯𝐞: Approccio basato sul rischio; Reference Doses (RfD); Valutazione qualitativa e quantitativa; Educazione e informazione.
Il pacchetto adottato a Ginevra include inoltre 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐢 𝐬𝐭𝐚𝐧𝐝𝐚𝐫𝐝 𝐬𝐮 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐦𝐢𝐜𝐫𝐨𝐛𝐢𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐚 (𝐋𝐢𝐬𝐭𝐞𝐫𝐢𝐚 𝐦𝐨𝐧𝐨𝐜𝐲𝐭𝐨𝐠𝐞𝐧𝐞𝐬), 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐯𝐚𝐧𝐢𝐠𝐥𝐢𝐚 (𝐕𝐚𝐧𝐢𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐥𝐚𝐧𝐢𝐟𝐨𝐥𝐢𝐚 𝐞 𝐕𝐚𝐧𝐢𝐥𝐥𝐚 𝐭𝐚𝐡𝐢𝐭𝐞𝐧𝐬𝐢𝐬) 𝐞𝐝 𝐞𝐭𝐢𝐜𝐡𝐞𝐭𝐭𝐚𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐚𝐥𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐧 𝐬𝐢𝐭𝐮𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐞𝐦𝐞𝐫𝐠𝐞𝐧𝐳𝐚.

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FOOD | La 𝐂𝐨𝐦𝐦𝐢𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐨𝐝𝐞𝐱 𝐀𝐥𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐢𝐮𝐬 (𝐂𝐀𝐂), organismo congiunto FAO/OMS che detta gli standard alimentari di rif...
13/07/2026

FOOD | La 𝐂𝐨𝐦𝐦𝐢𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐨𝐝𝐞𝐱 𝐀𝐥𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐢𝐮𝐬 (𝐂𝐀𝐂), organismo congiunto FAO/OMS che detta gli standard alimentari di riferimento a livello mondiale, ha pubblicato la versione definitiva del suo 𝐒𝐭𝐫𝐚𝐭𝐞𝐠𝐢𝐜 𝐏𝐥𝐚𝐧 𝟐𝟎𝟐𝟔–𝟐𝟎𝟑𝟏, corredata del relativo monitoring framework.

𝐏𝐞𝐫 𝐥𝐞 𝐢𝐦𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐚𝐠𝐫𝐨𝐚𝐥𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚𝐧𝐨 — molte delle quali esportano in mercati extra-UE dove gli standard Codex sono il riferimento normativo, e tutte quelle che operano con sistemi di qualità riconosciuti GFSI — il piano non è un documento di interesse solo istituzionale: 𝐨𝐫𝐢𝐞𝐧𝐭𝐚 𝐥'𝐞𝐯𝐨𝐥𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐟𝐮𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐢 𝐥𝐢𝐦𝐢𝐭𝐢, 𝐥𝐢𝐧𝐞𝐞 𝐠𝐮𝐢𝐝𝐚 𝐞 𝐜𝐨𝐝𝐢𝐜𝐢 𝐝𝐢 𝐩𝐫𝐚𝐬𝐬𝐢 𝐜𝐡𝐞, 𝐝𝐢𝐫𝐞𝐭𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐨 𝐢𝐧𝐝𝐢𝐫𝐞𝐭𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞, 𝐟𝐢𝐧𝐢𝐬𝐜𝐨𝐧𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐫𝐢𝐟𝐥𝐞𝐭𝐭𝐞𝐫𝐬𝐢 𝐬𝐮 𝐇𝐀𝐂𝐂𝐏 𝐞 𝐬𝐜𝐡𝐞𝐦𝐢 𝐝𝐢 𝐜𝐞𝐫𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐁𝐑𝐂𝐆𝐒, 𝐈𝐅𝐒 𝐞 𝐅𝐒𝐒𝐂 𝟐𝟐𝟎𝟎𝟎.

𝐐𝐮𝐚𝐭𝐭𝐫𝐨 𝐠𝐥𝐢 𝐨𝐛𝐢𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐢 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐞𝐠𝐢𝐜𝐢:
1. Sviluppare 𝐬𝐭𝐚𝐧𝐝𝐚𝐫𝐝 basati sulla scienza che garantiscano la sicurezza alimentare
2. Rafforzare la 𝐜𝐨𝐥𝐥𝐚𝐛𝐨𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 con le altre organizzazioni internazionali
3. Aumentare la 𝐯𝐢𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ e l'utilizzo degli standard Codex
4. Obiettivo 𝐟𝐮𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞: rendere più efficiente e snella la gestione dei lavori della Commissione, anche attraverso strumenti digitali

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L'European Commission ha adottato ufficialmente la  𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐒𝐭𝐫𝐚𝐭𝐞𝐠𝐢𝐚 𝐞𝐮𝐫𝐨𝐩𝐞𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐳𝐨𝐨𝐭𝐞𝐜𝐧𝐢𝐜𝐨.Il documento delin...
09/07/2026

L'European Commission ha adottato ufficialmente la 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐒𝐭𝐫𝐚𝐭𝐞𝐠𝐢𝐚 𝐞𝐮𝐫𝐨𝐩𝐞𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐳𝐨𝐨𝐭𝐞𝐜𝐧𝐢𝐜𝐨.

Il documento delinea le 𝐥𝐢𝐧𝐞𝐞 𝐝’𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐠𝐮𝐢𝐝𝐞𝐫𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐥𝐞 𝐩𝐨𝐥𝐢𝐭𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚𝐫𝐢𝐞 𝐧𝐞𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐬𝐬𝐢𝐦𝐢 𝐚𝐧𝐧𝐢 con l’obiettivo di aiutare gli allevatori ad affrontare le sfide economiche, ambientali e di mercato.

Il testo è il risultato di oltre un anno di confronto con Stati membri, organizzazioni agricole, industria, società civile e Comitato europeo per l’agricoltura e l’alimentazione, affiancato da un ampio processo di consultazione pubblica.

L’obiettivo dichiarato dalla Commissione è 𝐠𝐚𝐫𝐚𝐧𝐭𝐢𝐫𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐢𝐥 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐚𝐫𝐭𝐨 𝐳𝐨𝐨𝐭𝐞𝐜𝐧𝐢𝐜𝐨 𝐞𝐮𝐫𝐨𝐩𝐞𝐨 𝐫𝐢𝐦𝐚𝐧𝐠𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐞𝐭𝐢𝐭𝐢𝐯𝐨, 𝐫𝐞𝐬𝐢𝐥𝐢𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐞 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐧𝐞𝐥 𝐥𝐮𝐧𝐠𝐨 𝐩𝐞𝐫𝐢𝐨𝐝𝐨, riconoscendo il 𝐫𝐮𝐨𝐥𝐨 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐞𝐠𝐢𝐜𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐚𝐥𝐥𝐞𝐯𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐚𝐥𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞, 𝐥𝐚 𝐭𝐮𝐭𝐞𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐫𝐮𝐫𝐚𝐥𝐢 𝐞 𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐭𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐞𝐜𝐨𝐧𝐨𝐦𝐢𝐜𝐚 delle diverse aree dell’Unione.

𝐋𝐞 𝐜𝐢𝐧𝐪𝐮𝐞 𝐩𝐫𝐢𝐨𝐫𝐢𝐭𝐚̀ 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐳𝐨𝐨𝐭𝐞𝐜𝐧𝐢𝐜𝐨
𝟏. 𝐏𝐢𝐮̀ 𝐬𝐭𝐫𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐠𝐞𝐬𝐭𝐢𝐫𝐞 𝐢 𝐫𝐢𝐬𝐜𝐡𝐢 𝐞 𝐚𝐟𝐟𝐫𝐨𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐞 𝐜𝐫𝐢𝐬𝐢
𝟐. 𝐂𝐨𝐦𝐩𝐞𝐭𝐢𝐭𝐢𝐯𝐢𝐭𝐚̀ 𝐞 𝐫𝐞𝐝𝐝𝐢𝐭𝐢𝐯𝐢𝐭𝐚̀ 𝐚𝐥 𝐜𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨
𝟑. 𝐒𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐜𝐨𝐧 𝐮𝐧 𝐚𝐩𝐩𝐫𝐨𝐜𝐜𝐢𝐨 𝐬𝐮 𝐦𝐢𝐬𝐮𝐫𝐚
𝟒. 𝐒𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐞𝐫𝐞 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐞 𝐥𝐞 𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐝𝐞 𝐞 𝐢 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢
𝟓. 𝐕𝐚𝐥𝐨𝐫𝐢𝐳𝐳𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐝𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐞𝐮𝐫𝐨𝐩𝐞𝐞

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FOOD | Torna, anche quest’anno, il  𝐑𝐚𝐩𝐩𝐨𝐫𝐭𝐨 𝐦𝐨𝐧𝐢𝐭𝐨𝐫𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐞𝐭𝐢𝐜𝐡𝐞𝐭𝐭𝐚𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐟𝐚𝐜𝐨𝐥𝐭𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐜𝐚𝐫𝐧𝐢 𝐛𝐨𝐯𝐢𝐧𝐞 - anno 2025, a cura dal...
08/07/2026

FOOD | Torna, anche quest’anno, il 𝐑𝐚𝐩𝐩𝐨𝐫𝐭𝐨 𝐦𝐨𝐧𝐢𝐭𝐨𝐫𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐞𝐭𝐢𝐜𝐡𝐞𝐭𝐭𝐚𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐟𝐚𝐜𝐨𝐥𝐭𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐜𝐚𝐫𝐧𝐢 𝐛𝐨𝐯𝐢𝐧𝐞 - anno 2025, a cura dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste.

Giunto alla sua 23° edizione, il documento permette di effettuare alcune 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐢𝐝𝐞𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐢𝐧 𝐦𝐞𝐫𝐢𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥’𝐞𝐟𝐟𝐢𝐜𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨𝐥𝐥𝐢 𝐬𝐮𝐢 𝐬𝐢𝐧𝐠𝐨𝐥𝐢 𝐬𝐞𝐠𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐟𝐢𝐥𝐢𝐞𝐫𝐚, nonché conoscere lo 𝐬𝐜𝐨𝐬𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨𝐥𝐥𝐢 𝐞𝐟𝐟𝐞𝐭𝐭𝐮𝐚𝐭𝐢 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐚 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐢 𝐩𝐫𝐞𝐯𝐢𝐬𝐭𝐢 𝐝𝐚𝐢 𝐩𝐢𝐚𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨𝐥𝐥𝐨 predisposti, evidenziare il flusso dei soggetti entrati e usciti dal sistema di etichettatura facoltativa, e le tipologie di non conformità accertate per i diversi segmenti della filiera (allevamenti, macelli, laboratori di sezionamento, punti vendita e stesse organizzazioni titolari dei disciplinari).

Al 31 dicembre 2025, sono risultate 𝐨𝐩𝐞𝐫𝐚𝐭𝐢𝐯𝐞 𝟖𝟕 𝐨𝐫𝐠𝐚𝐧𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢, 𝐜𝐨𝐧 𝐮𝐧 𝐭𝐨𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝟏𝟎𝟖 𝐝𝐢𝐬𝐜𝐢𝐩𝐥𝐢𝐧𝐚𝐫𝐢 𝐚𝐮𝐭𝐨𝐫𝐢𝐳𝐳𝐚𝐭𝐢, di cui 14 non operativi e 7 autosospesi.
Tutte le regioni, ad esclusione del Molise e della Basilicata, ospitano almeno una organizzazione autorizzata all’etichettatura.

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SOSTENIBILITÀ | Il 𝐆𝐨𝐯𝐞𝐫𝐧𝐨 𝐢𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚𝐧𝐨 ha dato il via libera definitivo al 𝐩𝐫𝐨𝐯𝐯𝐞𝐝𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐢𝐧𝐞𝐚 𝐥𝐚 𝐧𝐨𝐫𝐦𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞...
07/07/2026

SOSTENIBILITÀ | Il 𝐆𝐨𝐯𝐞𝐫𝐧𝐨 𝐢𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚𝐧𝐨 ha dato il via libera definitivo al 𝐩𝐫𝐨𝐯𝐯𝐞𝐝𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐢𝐧𝐞𝐚 𝐥𝐚 𝐧𝐨𝐫𝐦𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐚𝐥 𝐑𝐞𝐠𝐨𝐥𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 (𝐔𝐄) 𝟐𝟎𝟐𝟐/𝟏𝟔𝟏𝟔, il testo che dal 2022 disciplina in modo organico e direttamente applicabile la produzione e l'immissione sul mercato di 𝐦𝐚𝐭𝐞𝐫𝐢𝐚𝐥𝐢 𝐞 𝐨𝐠𝐠𝐞𝐭𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐩𝐥𝐚𝐬𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐫𝐢𝐜𝐢𝐜𝐥𝐚𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐬𝐭𝐢𝐧𝐚𝐭𝐢 𝐚𝐥 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐠𝐥𝐢 𝐚𝐥𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 (i cosiddetti 𝐌𝐎𝐂𝐀).

𝐂𝐨𝐬𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐯𝐞𝐝𝐞 𝐢𝐥 𝐝𝐞𝐜𝐫𝐞𝐭𝐨
Il provvedimento, approvato dal Consiglio dei Ministri del 2 luglio 2026, non introduce nuove regole tecniche — già stabilite a livello comunitario — ma 𝐫𝐚𝐟𝐟𝐨𝐫𝐳𝐚 𝐠𝐥𝐢 𝐬𝐭𝐫𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨𝐥𝐥𝐨 𝐞 𝐯𝐢𝐠𝐢𝐥𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐥𝐮𝐧𝐠𝐨 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐚 𝐥𝐚 𝐟𝐢𝐥𝐢𝐞𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐫𝐢𝐜𝐢𝐜𝐥𝐨.

𝐃𝐮𝐞 𝐥𝐞 𝐧𝐨𝐯𝐢𝐭𝐚̀ 𝐩𝐫𝐢𝐧𝐜𝐢𝐩𝐚𝐥𝐢:
- 𝐁𝐚𝐧𝐜𝐚 𝐝𝐚𝐭𝐢 𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐬𝐭𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢: viene istituito presso il Ministero della Salute un registro degli impianti di riciclaggio e di produzione, coerente con il Registro dell'Unione già previsto dal Regolamento 2022/1616 e gestito a livello europeo.
- 𝐍𝐮𝐨𝐯𝐨 𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦𝐚 𝐬𝐚𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨: le sanzioni amministrative vengono ricalibrate in base alla gravità della violazione, con un meccanismo che prevede il reinvestimento delle somme incassate nelle attività di controllo e vigilanza del settore.

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SOSTENIBILITÀ | 𝐈 𝐭𝐞𝐦𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐫𝐚𝐩𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚𝐧𝐨 𝐚 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢 𝐠𝐥𝐢 𝐞𝐟𝐟𝐞𝐭𝐭𝐢 𝐮𝐧𝐚 𝐥𝐞𝐯𝐚 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐞𝐠𝐢𝐜𝐚 𝐝𝐢 𝐬𝐯𝐢𝐥𝐮𝐩𝐩𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦...
30/06/2026

SOSTENIBILITÀ | 𝐈 𝐭𝐞𝐦𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐫𝐚𝐩𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚𝐧𝐨 𝐚 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢 𝐠𝐥𝐢 𝐞𝐟𝐟𝐞𝐭𝐭𝐢 𝐮𝐧𝐚 𝐥𝐞𝐯𝐚 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐞𝐠𝐢𝐜𝐚 𝐝𝐢 𝐬𝐯𝐢𝐥𝐮𝐩𝐩𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦𝐚 𝐚𝐠𝐫𝐨𝐚𝐥𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞.

Le principali evidenze emerse dal convegno “𝐷𝑎𝑙𝑙𝑒 𝑟𝑒𝑔𝑜𝑙𝑒 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑣𝑖𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒, 𝑙𝑎 𝑠𝑜𝑠𝑡𝑒𝑛𝑖𝑏𝑖𝑙𝑖𝑡𝑎̀ 𝑒̀ 𝑙𝑒𝑣𝑎 𝑑𝑖 𝑖𝑛𝑛𝑜𝑣𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑝𝑒𝑟 𝑙’𝑎𝑔𝑟𝑜𝑎𝑙𝑖𝑚𝑒𝑛𝑡𝑎𝑟𝑒!” dell’Osservatorio Food Sustainability del Politecnico di Milano hanno permesso di individuare gli elementi che guidano oggi la trasformazione del settore.

𝐋𝐚 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐫𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐧𝐚𝐭𝐮𝐫𝐚𝐥𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐞𝐬𝐩𝐫𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐮𝐧 𝐜𝐡𝐢𝐚𝐫𝐨 𝐞 𝐩𝐫𝐞𝐜𝐢𝐬𝐨 𝐢𝐦𝐩𝐞𝐠𝐧𝐨 𝐞𝐭𝐢𝐜𝐨, ma rappresenta sempre di più una leva strategica necessaria per salvaguardare e rafforzare la 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐞𝐭𝐢𝐭𝐢𝐯𝐢𝐭𝐚̀ e la 𝐫𝐞𝐬𝐢𝐥𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚 dell’intera filiera agroalimentare italiana.

𝐈𝐥 𝐫𝐮𝐨𝐥𝐨 𝐟𝐨𝐧𝐝𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐫𝐞𝐜𝐮𝐩𝐞𝐫𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐞𝐜𝐜𝐞𝐝𝐞𝐧𝐳𝐞
Uno dei dati più significativi, in termini di valorizzazione della sostenibilità agroalimentare, riguarda il ruolo della 𝐝𝐢𝐬𝐭𝐫𝐢𝐛𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚𝐥𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞 che è arrivata a generare un 𝐯𝐚𝐥𝐨𝐫𝐞 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐪𝐮𝐚𝐬𝐢 𝟔𝟑𝟐 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐞𝐮𝐫𝐨 basata sul recupero delle eccedenze.

Grazie a questo impegno 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐯𝐞𝐧𝐠𝐨𝐧𝐨 𝐬𝐚𝐥𝐯𝐚𝐭𝐞 𝐜𝐢𝐫𝐜𝐚 𝟏𝟑𝟓.𝟎𝟎𝟎 𝐭𝐨𝐧𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚𝐭𝐞 𝐝𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐝𝐨𝐭𝐭𝐢, e il 71% delle aziende del settore ha già implementato almeno una pratica di valorizzazione contro gli sprechi.

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SOSTENIBILITÀ | 𝐏𝐫𝐨𝐝𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐢𝐧𝐝𝐮𝐬𝐭𝐫𝐢𝐚𝐥𝐞, 𝐦𝐨𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀, 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢 𝐝𝐢𝐠𝐢𝐭𝐚𝐥𝐢, 𝐭𝐞𝐥𝐞𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐞 𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐢𝐭𝐚̀ 𝐪𝐮𝐨𝐭𝐢𝐝𝐢𝐚𝐧𝐞 dipendono ...
29/06/2026

SOSTENIBILITÀ | 𝐏𝐫𝐨𝐝𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐢𝐧𝐝𝐮𝐬𝐭𝐫𝐢𝐚𝐥𝐞, 𝐦𝐨𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀, 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢 𝐝𝐢𝐠𝐢𝐭𝐚𝐥𝐢, 𝐭𝐞𝐥𝐞𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐞 𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐢𝐭𝐚̀ 𝐪𝐮𝐨𝐭𝐢𝐝𝐢𝐚𝐧𝐞 dipendono dalla disponibilità continua di risorse energetiche affidabili e accessibili.

Per questo motivo il concetto di 𝐞𝐧𝐞𝐫𝐠𝐲 𝐬𝐞𝐜𝐮𝐫𝐢𝐭𝐲 è diventato uno dei temi centrali delle 𝐩𝐨𝐥𝐢𝐭𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐢𝐧𝐝𝐮𝐬𝐭𝐫𝐢𝐚𝐥𝐢 e delle 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐞𝐠𝐢𝐞 𝐝𝐢 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀.
La crescente instabilità geopolitica, la trasformazione delle catene globali del valore e l’accelerazione della transizione energetica hanno ampliato il significato della 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐞𝐧𝐞𝐫𝐠𝐞𝐭𝐢𝐜𝐚, che oggi coinvolge aspetti molto diversi tra loro: disponibilità delle risorse, resilienza delle infrastrutture, accesso alle tecnologie, protezione delle reti digitali e sicurezza delle supply chain.

𝐂𝐨𝐦𝐞 𝐬𝐢 𝐦𝐢𝐭𝐢𝐠𝐚 𝐢𝐥 𝐫𝐢𝐬𝐜𝐡𝐢𝐨 𝐞𝐧𝐞𝐫𝐠𝐞𝐭𝐢𝐜𝐨
La sicurezza energetica si misura soprattutto nella capacità di prevenire e gestire situazioni di crisi.
𝐋𝐚 𝐦𝐢𝐭𝐢𝐠𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐫𝐢𝐬𝐜𝐡𝐢𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐝𝐢𝐩𝐞𝐧𝐝𝐞 𝐝𝐚 𝐮𝐧 𝐬𝐢𝐧𝐠𝐨𝐥𝐨 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐯𝐞𝐧𝐭𝐨, 𝐦𝐚 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐛𝐢𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐞𝐠𝐢𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐚𝐠𝐢𝐬𝐜𝐨𝐧𝐨 𝐥𝐮𝐧𝐠𝐨 𝐥’𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐚 𝐜𝐚𝐭𝐞𝐧𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐯𝐚𝐥𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐞𝐧𝐞𝐫𝐠𝐢𝐚, dagli approvvigionamenti alle infrastrutture, fino ai sistemi di monitoraggio e governance.

Negli ultimi anni governi, imprese e organizzazioni internazionali hanno progressivamente ampliato il proprio approccio alla gestione del rischio energetico, passando da una logica focalizzata sulle sole forniture a una visione più sistemica che considera contemporaneamente fattori geopolitici, tecnologici, ambientali e industriali.

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SOSTENIBILITÀ |  𝐀𝐥 𝐯𝐢𝐚 𝐢𝐥 𝐟𝐨𝐧𝐝𝐨 𝐆𝐫𝐞𝐞𝐧 𝐓𝐨𝐮𝐫 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝐭𝐮𝐫𝐢𝐬𝐦𝐨 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞, 𝐢𝐧𝐜𝐞𝐧𝐭𝐢𝐯𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀, 𝐞𝐟𝐟𝐢𝐜𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐞𝐧𝐞𝐫𝐠𝐞𝐭...
26/06/2026

SOSTENIBILITÀ | 𝐀𝐥 𝐯𝐢𝐚 𝐢𝐥 𝐟𝐨𝐧𝐝𝐨 𝐆𝐫𝐞𝐞𝐧 𝐓𝐨𝐮𝐫 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝐭𝐮𝐫𝐢𝐬𝐦𝐨 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞, 𝐢𝐧𝐜𝐞𝐧𝐭𝐢𝐯𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀, 𝐞𝐟𝐟𝐢𝐜𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐞𝐧𝐞𝐫𝐠𝐞𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐞 𝐝𝐢𝐠𝐢𝐭𝐚𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐢𝐦𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞.

Il Fondo per il Sostegno alle Imprese del Turismo – Green tour -, disciplinato dal Decreto del Ministero del Turismo 16 marzo 2026 e dal DD n. 96263 del 18 giugno 2026, si rivolge alle imprese turistiche, supportandone lo sviluppo dell’offerta sul territorio nazionale, anche attraverso interventi in grado di favorire la 𝐝𝐞𝐬𝐭𝐚𝐠𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐟𝐥𝐮𝐬𝐬𝐢 𝐭𝐮𝐫𝐢𝐬𝐭𝐢𝐜𝐢, 𝐥𝐚 𝐝𝐢𝐠𝐢𝐭𝐚𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐞𝐜𝐨𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦𝐚 𝐭𝐮𝐫𝐢𝐬𝐭𝐢𝐜𝐨, 𝐥𝐞 𝐟𝐢𝐥𝐢𝐞𝐫𝐞 𝐭𝐮𝐫𝐢𝐬𝐭𝐢𝐜𝐡𝐞, 𝐠𝐥𝐢 𝐢𝐧𝐯𝐞𝐬𝐭𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐜𝐫𝐢𝐭𝐞𝐫𝐢 𝐚𝐦𝐛𝐢𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐢, 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥𝐢 𝐞 𝐝𝐢 𝐠𝐨𝐯𝐞𝐫𝐧𝐚𝐧𝐜𝐞 (𝐄𝐒𝐆) 𝐞 𝐢𝐥 𝐭𝐮𝐫𝐢𝐬𝐦𝐨 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞.

Il fondo ha una 𝐝𝐨𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝟏𝟎𝟗 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐢 € di cui, una quota pari a euro 59 milioni concedibile nella forma di un contributo a fondo perduto, e una quota di 50 milioni, da concedere nella forma di un finanziamento agevolato.
𝐈𝐥 𝟔𝟎% 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐫𝐢𝐬𝐨𝐫𝐬𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐟𝐨𝐧𝐝𝐨 𝐞̀ 𝐝𝐞𝐬𝐭𝐢𝐧𝐚𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐏𝐌𝐈, di cui almeno il 25% riguarda le piccole e le microimprese

𝐋𝐚 𝐦𝐢𝐬𝐮𝐫𝐚 𝐬𝐢 𝐫𝐢𝐯𝐨𝐥𝐠𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐢𝐦𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞 𝐭𝐮𝐫𝐢𝐬𝐭𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐝𝐢 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐞 𝐥𝐞 𝐝𝐢𝐦𝐞𝐧𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐥𝐨𝐜𝐚𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐭𝐞 𝐬𝐮 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐨 𝐢𝐥 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨 𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 operanti in uno dei settori identificati dai codici ATECO di cui all’articolo 5, comma 1 del Decreto 16 marzo 2026.

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FOOD | Skill operative, coinvolgimento del personale e approccio pratico per rendere la 𝐜𝐮𝐥𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐚𝐥𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚...
25/06/2026

FOOD | Skill operative, coinvolgimento del personale e approccio pratico per rendere la 𝐜𝐮𝐥𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐚𝐥𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞 misurabile e concreta.

Le decisioni sulla sicurezza alimentare riflettono le priorità organizzative. Quando la capacità della forza lavoro riceve un'attenzione limitata, sollevano questioni più ampie sull'impegno della leadership a proteggere sia i dipendenti che i consumatori.

𝐂𝐨𝐬𝐭𝐫𝐮𝐢𝐫𝐞 𝐮𝐧𝐚 𝐬𝐨𝐥𝐢𝐝𝐚 𝐜𝐮𝐥𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐚𝐥𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐫𝐢𝐜𝐡𝐢𝐞𝐝𝐞 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐝𝐢 𝐩𝐨𝐥𝐢𝐭𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐞 𝐚𝐮𝐝𝐢𝐭: 𝐫𝐢𝐜𝐡𝐢𝐞𝐝𝐞 𝐢𝐧𝐯𝐞𝐬𝐭𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐞 𝐫𝐞𝐬𝐩𝐨𝐧𝐬𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢 𝐝𝐢 𝐟𝐨𝐫𝐧𝐢𝐫𝐞 𝐜𝐢𝐛𝐨 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐨 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐨.

𝐂𝐮𝐥𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐚𝐥𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞: 𝐝𝐨𝐯𝐞 𝐬𝐢 𝐜𝐨𝐥𝐥𝐨𝐜𝐚 𝐥𝐚 𝐜𝐚𝐩𝐚𝐜𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐟𝐨𝐫𝐳𝐚 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨?
La cultura della sicurezza alimentare è un argomento di moda in questo momento. Viene ampiamente discusso durante conferenze, workshop e sulle piattaforme social. Queste conversazioni hanno contribuito a sensibilizzare su concetti chiave come l'impegno della leadership e i valori condivisi.
Alcuni leader rispondono ponendo domande pratiche su capacità e prestazioni, mentre altri lasciano tutto da parte.

In un recente sondaggio, secondo quanto riportato da Food Safety Magazine, più di 170 processori alimentari in tutto il mondo sono stati interrogati sulla cultura della sicurezza alimentare della loro organizzazione. In modo incoraggiante, il 76 per cento degli intervistati ha indicato che la propria azienda ha una buona cultura della sicurezza alimentare.

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Indirizzo

Via San Gaetano, 74
Thiene
36016

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
14:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 13:00
14:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
14:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 13:00
14:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 13:00
14:00 - 18:00

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