CSQA Certificazioni

CSQA Certificazioni CSQA è un ente di Certificazione Ispezione Formazione

CSQA è un Ente di certificazione che offre un’ampia gamma di servizi di certificazione, assessment, ispezione e formazione nei settori dell’agroalimentare e del packaging, dei beni di consumo, della ristorazione, dei servizi tecnici e professionali (laboratori, ICT, energia, società di ricerca, gestione rifiuti, società di consulenza, ecc), della PA e dei servizi alla persona. Sin dalla sua fondazione nel 1990, assume un ruolo di leadership a livello nazionale nei settori “agricoltura” e “alimenti e bevande”. Infatti oltre ad essere il primo ente italiano accreditato nel food, nel 2000 creerà il primo disciplinare per la certificazione volontaria di filiera controllata, che successivamente diventerà il documento di riferimento per lo sviluppo della UNI 10939, diventata poi ISO 22005. In questi anni di crescita continua, CSQA ha saputo incontrare le esigenze di una clientela sempre più vasta e differenziata, sviluppando i propri servizi in numerosi settori e ottenendo importanti accreditamenti e riconoscimenti europei e internazionali. Attraverso una struttura capillare di filiali in Italia e all’estero, più di 200 dipendenti e una rete di 400 professionisti che si contraddistingue per competenza, professionalità e affidabilità, garantisce audit indipendenti in 31 Paesi, supportando l’internazionalizzazione delle aziende italiane. Attraverso il Centro di Formazione, CSQA offre servizi di formazione a catalogo, in-house, e-learning, a diversi livelli di approfondimento, in Italia e all’estero. I docenti, selezionati sulla base di solide esperienze e adeguate capacità relazionali, garantiscono una preparazione efficace e specializzata. Organizza corsi online, webinar e seminari utili a conoscere e approfondire novità e cambiamenti in diversi ambiti. Per offrire un servizio completo e strutturato, CSQA ha fondato anche la prima scuola di Management agroalimentare in Italia: www.scuolacsqa.it

Agraria, alimentare, forestale e veterinaria: 𝐢𝐥 𝟏° 𝐨𝐭𝐭𝐨𝐛𝐫𝐞 𝐂𝐒𝐐𝐀 𝐢𝐧𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚 𝐬𝐭𝐮𝐝𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐞 𝐥𝐚𝐮𝐫𝐞𝐚𝐭𝐢 𝐔𝐧𝐢𝐏𝐃 𝐚𝐝 𝐀𝐠𝐫𝐢𝐩𝐨𝐥𝐢𝐬Anche qu...
25/09/2026

Agraria, alimentare, forestale e veterinaria: 𝐢𝐥 𝟏° 𝐨𝐭𝐭𝐨𝐛𝐫𝐞 𝐂𝐒𝐐𝐀 𝐢𝐧𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚 𝐬𝐭𝐮𝐝𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐞 𝐥𝐚𝐮𝐫𝐞𝐚𝐭𝐢 𝐔𝐧𝐢𝐏𝐃 𝐚𝐝 𝐀𝐠𝐫𝐢𝐩𝐨𝐥𝐢𝐬

Anche quest'anno CSQA partecipa a 𝐔𝐧𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐢𝐭𝐚̀ 𝐀𝐩𝐞𝐫𝐭𝐚 𝐀𝐠𝐫𝐢𝐩𝐨𝐥𝐢𝐬, il career day che mette in contatto le aziende del territorio con studenti, studentesse e persone laureate della Scuola di Agraria e Medicina Veterinaria dell'Università di Padova.

È un'occasione concreta per chi si sta formando negli ambiti agrario, forestale, alimentare e animale: permette di conoscere da vicino le realtà che operano nel settore, capire quali competenze e profili cercano e valutare percorsi di ingresso come stage e tirocini.

📌 𝐋𝐞 𝐢𝐧𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐮𝐭𝐢𝐥𝐢
• Giovedì 1° ottobre 2026, dalle 10 alle 16
• Edificio Pentagono, Campus di Agripolis, Legnaro (PD)
• Accesso libero e gratuito
• Iscrizione e scelta delle fasce orarie per ciascuna azienda entro il 29 settembre

🎓 𝐄̀ 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐩𝐫𝐞𝐧𝐨𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐨𝐧𝐥𝐢𝐧𝐞 𝐮𝐧 𝐜𝐨𝐥𝐥𝐨𝐪𝐮𝐢𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐥𝐞 𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐝𝐞 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞𝐜𝐢𝐩𝐚𝐧𝐭𝐢. Le prenotazioni online hanno la precedenza, ma ci si può presentare anche il giorno stesso e chiedere un colloquio in base agli slot ancora disponibili.

L'iniziativa è organizzata dal Career Service Università di Padova insieme alla Scuola di Agraria e Medicina Veterinaria.

Per CSQA, che opera nella certificazione di filiere agroalimentari, biologico e prodotti DOP e IGP, è un momento di dialogo diretto con chi sarà protagonista della qualità agroalimentare dei prossimi anni.

🔗 𝐓𝐮𝐭𝐭𝐢 𝐢 𝐝𝐞𝐭𝐭𝐚𝐠𝐥𝐢 𝐬𝐮 𝐨𝐫𝐚𝐫𝐢, 𝐢𝐬𝐜𝐫𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐩𝐫𝐞𝐧𝐨𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐜𝐨𝐥𝐥𝐨𝐪𝐮𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐧𝐞𝐰𝐬 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐥𝐞𝐭𝐚: 𝐭𝐫𝐨𝐯𝐢 𝐢𝐥 𝐥𝐢𝐧𝐤 𝐧𝐞𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢.

Career day · Università di Padova · Campus Agripolis · Stage e tirocini · Lavoro nell'agroalimentare

𝐔𝐍𝐈/𝐏𝐝𝐑 𝟐𝟎𝟐:𝟐𝟎𝟐𝟔: 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐞 𝐫𝐞𝐠𝐨𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐜𝐞𝐫𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐫𝐢𝐧𝐭𝐫𝐚𝐜𝐜𝐢𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐚𝐠𝐫𝐨𝐚𝐥𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞La rintracciabilità nelle filiere agro...
24/09/2026

𝐔𝐍𝐈/𝐏𝐝𝐑 𝟐𝟎𝟐:𝟐𝟎𝟐𝟔: 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐞 𝐫𝐞𝐠𝐨𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐜𝐞𝐫𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐫𝐢𝐧𝐭𝐫𝐚𝐜𝐜𝐢𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐚𝐠𝐫𝐨𝐚𝐥𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞

La rintracciabilità nelle filiere agroalimentari ha ora un nuovo riferimento.

Il 24 settembre UNI, in collaborazione con Accredia, ha pubblicato la 𝐔𝐍𝐈/𝐏𝐝𝐑 𝟐𝟎𝟐:𝟐𝟎𝟐𝟔, che definisce regole e requisiti per la certificazione della rintracciabilità secondo la 𝐔𝐍𝐈 𝐄𝐍 𝐈𝐒𝐎 𝟐𝟐𝟎𝟎𝟓:𝟐𝟎𝟎𝟖.

𝐋𝐚 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐚 𝐏𝐫𝐚𝐬𝐬𝐢 𝐚𝐧𝐧𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐞 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐢𝐬𝐜𝐞 𝐢𝐥 𝐑𝐞𝐠𝐨𝐥𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐓𝐞𝐜𝐧𝐢𝐜𝐨 𝐀𝐂𝐂𝐑𝐄𝐃𝐈𝐀 𝐑𝐓-𝟏𝟕.

📌 Tra gli aspetti più rilevanti:
• definizione di 𝐨𝐛𝐢𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐢, 𝐞𝐥𝐞𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐭𝐫𝐚𝐜𝐜𝐢𝐚𝐭𝐢, 𝐞𝐬𝐭𝐞𝐧𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞, 𝐩𝐫𝐨𝐟𝐨𝐧𝐝𝐢𝐭𝐚̀ 𝐞 𝐔𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐌𝐢𝐧𝐢𝐦𝐚 𝐑𝐢𝐧𝐭𝐫𝐚𝐜𝐜𝐢𝐚𝐛𝐢𝐥𝐞 (UMR);
• maggiore attenzione ai 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨𝐥𝐥𝐢 𝐥𝐮𝐧𝐠𝐨 𝐥𝐚 𝐟𝐢𝐥𝐢𝐞𝐫𝐚 e alla valutazione del rischio nel campionamento degli operatori;
• verifica, durante gli audit, di 𝐩𝐫𝐨𝐯𝐞 𝐝𝐢 𝐫𝐢𝐧𝐭𝐫𝐚𝐜𝐜𝐢𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐞 𝐛𝐢𝐥𝐚𝐧𝐜𝐢 𝐝𝐢 𝐦𝐚𝐬𝐬𝐚;
• maggiore precisione nella formulazione dello 𝐬𝐜𝐨𝐩𝐨 𝐝𝐢 𝐜𝐞𝐫𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 e nella comunicazione delle informazioni al mercato;
• chiarimenti sul perimetro della certificazione, anche rispetto alla 𝐩𝐫𝐨𝐝𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚𝐫𝐢𝐚 e alle dichiarazioni relative all’origine geografica.

Per le aziende agroalimentari, mangimistiche, della logistica e della distribuzione, e per le organizzazioni capofiliera, la nuova Prassi contribuisce a rendere più chiari e omogenei i criteri con cui i sistemi di rintracciabilità vengono valutati e certificati.

CSQA ha partecipato al 𝐓𝐚𝐯𝐨𝐥𝐨 𝐔𝐍𝐈 “𝐂𝐞𝐫𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐫𝐢𝐧𝐭𝐫𝐚𝐜𝐜𝐢𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐟𝐢𝐥𝐢𝐞𝐫𝐞 𝐚𝐠𝐫𝐨𝐚𝐥𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐢” che ha elaborato la Prassi.

🔎 Approfondisci tutti gli aspetti della UNI/PdR 202:2026 nella news completa sul sito CSQA: 𝐢𝐥 𝐥𝐢𝐧𝐤 𝐞̀ 𝐝𝐢𝐬𝐩𝐨𝐧𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐧𝐞𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢.

UNI/PdR 202:2026 · rintracciabilità agroalimentare · UNI EN ISO 22005:2008 · certificazione di filiera · bilancio di massa

🤖 𝐃𝐚𝐭𝐢, 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐞 𝐎𝐧𝐞 𝐇𝐞𝐚𝐥𝐭𝐡: 𝐥𝐚 𝐅𝐀𝐎 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐠𝐫𝐚 𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐨𝐬𝐜𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐳𝐨𝐨𝐭𝐞𝐜𝐧𝐢𝐚La Food and Agriculture Organization of...
23/09/2026

🤖 𝐃𝐚𝐭𝐢, 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐞 𝐎𝐧𝐞 𝐇𝐞𝐚𝐥𝐭𝐡: 𝐥𝐚 𝐅𝐀𝐎 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐠𝐫𝐚 𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐨𝐬𝐜𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐳𝐨𝐨𝐭𝐞𝐜𝐧𝐢𝐚

La Food and Agriculture Organization of the United Nations (FAO) ha lanciato il 𝐋𝐢𝐯𝐞𝐬𝐭𝐨𝐜𝐤 𝐃𝐚𝐭𝐚 𝐚𝐧𝐝 𝐓𝐨𝐨𝐥𝐬 𝐇𝐮𝐛, una nuova piattaforma online che riunisce dati, strumenti e conoscenze sul settore zootecnico in un unico punto di accesso.

L’obiettivo è superare la frammentazione delle informazioni e facilitare 𝐥’𝐮𝐭𝐢𝐥𝐢𝐳𝐳𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐝𝐚𝐭𝐢 𝐚 𝐬𝐮𝐩𝐩𝐨𝐫𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐚𝐧𝐚𝐥𝐢𝐬𝐢 𝐞 𝐝𝐞𝐜𝐢𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢.

📊 Attraverso dashboard organizzate per tematica e area geografica, l’Hub integra informazioni su:
• produzione zootecnica e aspetti economici e sociali;
• salute animale e resistenza antimicrobica (AMR);
• interazioni tra allevamento, clima e ambiente;
• progetti, attività e competenze FAO a livello nazionale, regionale e globale.

𝐓𝐫𝐚 𝐥𝐞 𝐧𝐨𝐯𝐢𝐭𝐚̀ 𝐜’𝐞̀ 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐢𝐥 𝐋𝐢𝐯𝐞𝐬𝐭𝐨𝐜𝐤 𝐀𝐈 𝐀𝐬𝐬𝐢𝐬𝐭𝐚𝐧𝐭, uno strumento basato sull’intelligenza artificiale pensato per facilitare la navigazione tra le risorse disponibili e rendere più accessibile un patrimonio informativo ampio e articolato.

🌱 Il valore dell’iniziativa sta soprattutto nell’integrazione: mettere in relazione dati provenienti da ambiti diversi può 𝐬𝐮𝐩𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦𝐢 𝐝𝐢 𝐞𝐚𝐫𝐥𝐲 𝐰𝐚𝐫𝐧𝐢𝐧𝐠, analisi dei rischi e decisioni basate su evidenze.

Per le imprese zootecniche, la disponibilità di dati strutturati e confrontabili può offrire elementi utili per analizzare trend e rischi e 𝐨𝐫𝐢𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐞𝐠𝐢𝐞 𝐥𝐞𝐠𝐚𝐭𝐞 𝐚 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀, 𝐫𝐞𝐬𝐢𝐥𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚, 𝐩𝐞𝐫𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐧𝐜𝐞 𝐚𝐦𝐛𝐢𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐢, 𝐮𝐬𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐫𝐢𝐬𝐨𝐫𝐬𝐞 𝐞 𝐠𝐞𝐬𝐭𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐟𝐢𝐥𝐢𝐞𝐫𝐚.

🔎 Un ulteriore passo verso un approccio One Health, nel quale produttività, salute animale, ambiente e sostenibilità vengono considerati come dimensioni interconnesse.

𝐀𝐩𝐩𝐫𝐨𝐟𝐨𝐧𝐝𝐢𝐬𝐜𝐢 𝐢𝐥 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐨 𝐋𝐢𝐯𝐞𝐬𝐭𝐨𝐜𝐤 𝐃𝐚𝐭𝐚 𝐚𝐧𝐝 𝐓𝐨𝐨𝐥𝐬 𝐇𝐮𝐛 e le sue implicazioni per il settore zootecnico nella news completa sul sito CSQA. 𝐋𝐢𝐧𝐤 𝐧𝐞𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢.
Livestock Data and Tools Hub · One Health · sostenibilità zootecnica · salute animale · dati agroalimentari

𝐏𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐨𝐧𝐨 𝐠𝐥𝐢 𝐨𝐫𝐠𝐚𝐧𝐢𝐬𝐦𝐢 𝐝𝐢 𝐜𝐞𝐫𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞?Ogni giorno scegliamo un alimento, un prodotto, un servizio o un'organi...
22/09/2026

𝐏𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐨𝐧𝐨 𝐠𝐥𝐢 𝐨𝐫𝐠𝐚𝐧𝐢𝐬𝐦𝐢 𝐝𝐢 𝐜𝐞𝐫𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞?

Ogni giorno scegliamo un alimento, un prodotto, un servizio o un'organizzazione basandoci, spesso senza accorgercene, su un elemento fondamentale: 𝐥𝐚 𝐟𝐢𝐝𝐮𝐜𝐢𝐚.

Ma la fiducia non può basarsi soltanto sulle dichiarazioni.

Ha bisogno di verifiche, competenze, indipendenza e regole condivise.

Con questo primo capitolo prende il via "𝑭𝒊𝒅𝒖𝒄𝒊𝒂 𝑪𝒆𝒓𝒕𝒊𝒇𝒊𝒄𝒂𝒕𝒂", la nuova campagna istituzionale di CSQA dedicata a raccontare il ruolo degli organismi di certificazione e il valore che ogni giorno apportano a imprese, istituzioni e cittadini.

Un percorso divulgativo per comprendere cosa significa davvero certificare, come funziona il sistema della valutazione della conformità e perché la certificazione rappresenta uno strumento di trasparenza, affidabilità e tutela.

📖 Leggi il primo approfondimento sul nostro sito, 𝐥𝐢𝐧𝐤 𝐧𝐞𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢.

𝐏𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐝𝐢𝐞𝐭𝐫𝐨 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐜𝐞𝐫𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜'𝐞̀ 𝐦𝐨𝐥𝐭𝐨 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐝𝐢 𝐮𝐧 𝐜𝐞𝐫𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐭𝐨: 𝐜'𝐞̀ 𝐮𝐧 𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐫𝐮𝐢𝐬𝐜𝐞 𝐟𝐢𝐝𝐮𝐜𝐢𝐚.

𝐈𝐒𝐎 𝟏𝟒𝟎𝟎𝟐-𝟑:𝟐𝟎𝟐𝟔: 𝐢𝐥 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐜𝐥𝐢𝐦𝐚𝐭𝐢𝐜𝐨 𝐞𝐧𝐭𝐫𝐚 𝐧𝐞𝐥 𝐒𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦𝐚 𝐝𝐢 𝐆𝐞𝐬𝐭𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐀𝐦𝐛𝐢𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐞.🌱 Pubblicata ad agosto 2026, la nuov...
21/09/2026

𝐈𝐒𝐎 𝟏𝟒𝟎𝟎𝟐-𝟑:𝟐𝟎𝟐𝟔: 𝐢𝐥 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐜𝐥𝐢𝐦𝐚𝐭𝐢𝐜𝐨 𝐞𝐧𝐭𝐫𝐚 𝐧𝐞𝐥 𝐒𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦𝐚 𝐝𝐢 𝐆𝐞𝐬𝐭𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐀𝐦𝐛𝐢𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐞.

🌱 Pubblicata ad agosto 2026, la nuova ISO 14002-3:2026 fornisce alle organizzazioni 𝐥𝐢𝐧𝐞𝐞 𝐠𝐮𝐢𝐝𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐠𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐞 𝐭𝐞𝐦𝐚𝐭𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐜𝐥𝐢𝐦𝐚𝐭𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐧𝐞𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐨 𝐒𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦𝐚 𝐝𝐢 𝐆𝐞𝐬𝐭𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐀𝐦𝐛𝐢𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐞, utilizzando il quadro della ISO 14001.

Il punto centrale è considerare il clima secondo due prospettive complementari:
• 𝐌𝐢𝐭𝐢𝐠𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞: quali effetti produce l’organizzazione sul cambiamento climatico e come limitarli.
• 𝐀𝐝𝐚𝐭𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨: come il cambiamento climatico può influenzare organizzazione, attività e catena del valore.

🔎 La linea guida supporta quindi l’identificazione degli aspetti ambientali legati al clima, la 𝐯𝐚𝐥𝐮𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐫𝐢𝐬𝐜𝐡𝐢 𝐞 𝐨𝐩𝐩𝐨𝐫𝐭𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚̀, la 𝐝𝐞𝐟𝐢𝐧𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐦𝐢𝐭𝐢𝐠𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐚𝐝𝐚𝐭𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 e la loro 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐠𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐧𝐞𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐜𝐞𝐬𝐬𝐢 del Sistema di Gestione Ambientale.

Un aspetto importante riguarda anche la prospettiva del 𝐜𝐢𝐜𝐥𝐨 𝐝𝐢 𝐯𝐢𝐭𝐚: l’analisi può estendersi alle diverse fasi rilevanti per attività, prodotti e servizi, considerando ciò su cui l’organizzazione può esercitare controllo o influenza.

📌 𝐏𝐞𝐫 𝐥𝐞 𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐝𝐞 𝐜𝐞𝐫𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐭𝐞 𝐈𝐒𝐎 𝟏𝟒𝟎𝟎𝟏, la ISO 14002-3:2026 non introduce un nuovo schema di certificazione: la norma di riferimento per la certificazione resta la ISO 14001. Può però offrire un supporto concreto per riesaminare il contesto, aggiornare la valutazione degli aspetti ambientali e integrare più strutturalmente il cambiamento climatico nella pianificazione e nel miglioramento continuo.

La nuova linea guida si inserisce inoltre nel quadro della ISO 14001:2026, che rafforza l’attenzione verso cambiamento climatico, biodiversità, ecosistemi e disponibilità delle risorse.

▶️ 𝐋’𝐚𝐩𝐩𝐫𝐨𝐟𝐨𝐧𝐝𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐥𝐞𝐭𝐨 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐈𝐒𝐎 𝟏𝟒𝟎𝟎𝟐-𝟑:𝟐𝟎𝟐𝟔 𝐞̀ 𝐝𝐢𝐬𝐩𝐨𝐧𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐬𝐮𝐥 𝐬𝐢𝐭𝐨 𝐂𝐒𝐐𝐀: 𝐢𝐥 𝐥𝐢𝐧𝐤 𝐞̀ 𝐧𝐞𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢.
ISO 14002-3:2026 · ISO 14001:2026 · Sistema di Gestione Ambientale · cambiamento climatico · mitigazione e adattamento

🔎 𝐂𝐡𝐞 𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐜’𝐞̀ 𝐝𝐢𝐞𝐭𝐫𝐨 𝐮𝐧 𝐜𝐞𝐫𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐭𝐨?Molto più di un marchio o di un documento.Ci sono norme, competenze, responsabilit...
17/09/2026

🔎 𝐂𝐡𝐞 𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐜’𝐞̀ 𝐝𝐢𝐞𝐭𝐫𝐨 𝐮𝐧 𝐜𝐞𝐫𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐭𝐨?

Molto più di un marchio o di un documento.

Ci sono norme, competenze, responsabilità e verifiche indipendenti. C’è un sistema che ogni giorno contribuisce a rendere più affidabili le relazioni tra imprese, istituzioni e cittadini.

Nasce da qui “𝐅𝐢𝐝𝐮𝐜𝐢𝐚 𝐂𝐞𝐫𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐭𝐚”, la nuova campagna istituzionale di CSQA dedicata alla cultura della certificazione.

Attraverso otto capitoli racconteremo perché esistono gli organismi di certificazione, come operano, chi ne garantisce competenza e indipendenza e quale valore apportano alle organizzazioni e alla società.

Un invito a guardare oltre il certificato e a conoscere un’infrastruttura di fiducia spesso poco visibile, ma essenziale per la competitività delle imprese e la tutela dell’interesse collettivo.

Perché la fiducia non nasce per caso: si costruisce nel tempo, attraverso regole condivise, competenze riconosciute e verifiche indipendenti.

📖 Scopri la campagna: https://tinyurl.com/2r22mxcw

𝐈𝐒𝐎 𝟗𝟎𝟎𝟏:𝟐𝟎𝟐𝟔: 𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚 𝐝𝐚𝐯𝐯𝐞𝐫𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐞 𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐝𝐞?📌 È stata pubblicata la nuova edizione dello 𝐬𝐭𝐚𝐧𝐝𝐚𝐫𝐝 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝...
16/09/2026

𝐈𝐒𝐎 𝟗𝟎𝟎𝟏:𝟐𝟎𝟐𝟔: 𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚 𝐝𝐚𝐯𝐯𝐞𝐫𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐞 𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐝𝐞?

📌 È stata pubblicata la nuova edizione dello 𝐬𝐭𝐚𝐧𝐝𝐚𝐫𝐝 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐫𝐢𝐟𝐞𝐫𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐢 𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦𝐢 𝐝𝐢 𝐠𝐞𝐬𝐭𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀. Per le organizzazioni certificate ISO 9001:2015 si apre ora il percorso di transizione.

La revisione aggiorna lo standard per renderlo più chiaro e aderente alle esigenze delle organizzazioni attuali, mantenendo però l’impianto generale della norma.

Tra gli elementi più rilevanti:
• 🌱 𝐂𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐜𝐥𝐢𝐦𝐚𝐭𝐢𝐜𝐨 𝐞 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ entrano esplicitamente nella valutazione del contesto dell’organizzazione, in relazione anche a qualità, continuità operativa e aspettative degli stakeholder.
• 𝐋𝐞𝐚𝐝𝐞𝐫𝐬𝐡𝐢𝐩 𝐞 𝐜𝐮𝐥𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀ assumono maggiore rilevanza: comportamento etico e impegno concreto della direzione diventano responsabilità esplicite.
• 𝐑𝐢𝐬𝐜𝐡𝐢 𝐞 𝐨𝐩𝐩𝐨𝐫𝐭𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚̀ vengono trattati distintamente, favorendo un approccio più mirato alla loro gestione.
• 𝐂𝐨𝐧𝐨𝐬𝐜𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐨𝐫𝐠𝐚𝐧𝐢𝐳𝐳𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚: non basta più individuare le conoscenze necessarie; occorre conservarle, renderle applicabili e condividerle all’interno dell’organizzazione.
• 𝐌𝐨𝐝𝐢𝐟𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐚𝐥 𝐒𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦𝐚 𝐝𝐢 𝐆𝐞𝐬𝐭𝐢𝐨𝐧𝐞: gli interventi dovranno raggiungere i risultati attesi, essere comunicati formalmente e verificarne l’efficacia.

🔎 Per la prima volta,𝐥𝐚 𝐈𝐒𝐎 𝟗𝟎𝟎𝟏 𝐢𝐧𝐭𝐫𝐨𝐝𝐮𝐜𝐞 𝐮𝐧 𝐀𝐧𝐧𝐞𝐱 𝐀 𝐢𝐧𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐭𝐢𝐯𝐨, pensato per fornire indicazioni supplementari su struttura, terminologia e requisiti delle clausole 4-10.

Per le aziende già certificate non si tratta di ripartire da zero. La struttura della norma rimane invariata: la transizione richiede piuttosto di analizzare il sistema esistente e identificare gli adeguamenti necessari.

Un primo passo può essere una gap analysis rispetto alla ISO 9001:2026, accompagnata dalla 𝐫𝐞𝐯𝐢𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐫𝐢𝐬𝐜𝐡𝐢 𝐞 𝐨𝐩𝐩𝐨𝐫𝐭𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚̀, 𝐥𝐞𝐚𝐝𝐞𝐫𝐬𝐡𝐢𝐩, 𝐩𝐫𝐨𝐜𝐞𝐬𝐬𝐢, 𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞, 𝐚𝐮𝐝𝐢𝐭 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐧𝐢 𝐞 𝐫𝐢𝐞𝐬𝐚𝐦𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐢𝐫𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞.

CSQA accompagnerà le organizzazioni certificate nel percorso di transizione, fornendo aggiornamenti sulle modalità e sulle tempistiche di adeguamento.

🔗 𝐀𝐩𝐩𝐫𝐨𝐟𝐨𝐧𝐝𝐢𝐬𝐜𝐢 𝐥𝐞 𝐩𝐫𝐢𝐧𝐜𝐢𝐩𝐚𝐥𝐢 𝐧𝐨𝐯𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐈𝐒𝐎 𝟗𝟎𝟎𝟏:𝟐𝟎𝟐𝟔 𝐞 𝐠𝐥𝐢 𝐚𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐢 𝐝𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐢𝐝𝐞𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐩𝐫𝐞𝐩𝐚𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐭𝐫𝐚𝐧𝐬𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞: 𝐋𝐢𝐧𝐤 𝐧𝐞𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢
ISO 9001:2026 · Sistema di Gestione della Qualità · transizione ISO 9001 · gap analysis · cultura della qualità

🌱 𝐏𝐢𝐚𝐧𝐭𝐚 𝐍𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚/𝐁𝐢𝐨𝐝𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐢𝐭𝐚̀: la prima certificazione italiana rende verificabile l’origine delle piante autoctone.La t...
15/09/2026

🌱 𝐏𝐢𝐚𝐧𝐭𝐚 𝐍𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚/𝐁𝐢𝐨𝐝𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐢𝐭𝐚̀: la prima certificazione italiana rende verificabile l’origine delle piante autoctone.

La tutela della biodiversità passa anche da una domanda molto concreta: 𝐝𝐚 𝐝𝐨𝐯𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐯𝐢𝐞𝐧𝐞 𝐢𝐥 𝐦𝐚𝐭𝐞𝐫𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐯𝐞𝐠𝐞𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐮𝐭𝐢𝐥𝐢𝐳𝐳𝐢𝐚𝐦𝐨?
Con la 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐜𝐞𝐫𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐫𝐢𝐥𝐚𝐬𝐜𝐢𝐚𝐭𝐚 𝐝𝐚 𝐂𝐒𝐐𝐀, lo standard Pianta Nativa/Biodiversità, ideato e sviluppato da Veneto Agricoltura, entra nella sua fase operativa.

A conseguire la certificazione è Società Agricola Forbici il Verde Sostenibile – Vivaio Piante Forestali di Desenzano del Garda (BS), per l’attività di coltivazione delle piante.

📌 Il sistema punta a 𝐟𝐚𝐯𝐨𝐫𝐢𝐫𝐞 𝐥’𝐢𝐦𝐩𝐢𝐞𝐠𝐨 𝐝𝐢 𝐩𝐢𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐞 𝐬𝐞𝐦𝐢 𝐚𝐮𝐭𝐨𝐜𝐭𝐨𝐧𝐢 provenienti dalla stessa regione di provenienza del materiale originario, contribuendo alla conservazione della ricchezza genetica delle specie, della loro capacità di adattamento e della biodiversità dei territori.

Il valore dello standard si basa su tre elementi:
• 𝐨𝐫𝐢𝐠𝐢𝐧𝐞 𝐠𝐚𝐫𝐚𝐧𝐭𝐢𝐭𝐚, attraverso materiale di moltiplicazione raccolto presso popolamenti naturali autorizzati;
• 𝐫𝐢𝐧𝐭𝐫𝐚𝐜𝐜𝐢𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀, lungo le diverse fasi della filiera;
• 𝐭𝐫𝐚𝐬𝐩𝐚𝐫𝐞𝐧𝐳𝐚, grazie alla possibilità di documentare la provenienza del materiale vegetale.

🔎 𝐋𝐚 𝐯𝐞𝐫𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐝𝐨𝐭𝐭𝐚 𝐝𝐚 𝐂𝐒𝐐𝐀 ha riguardato, tra gli altri aspetti, le modalità di coltivazione, l’identificazione dei lotti, la documentazione relativa alla provenienza e il sistema di rintracciabilità adottato dal vivaio.

Il primo certificato rappresenta così un passaggio importante: un insieme di principi e requisiti diventa uno strumento concreto di garanzia per la filiera vivaistica, con criteri verificabili e controlli indipendenti.

𝐈𝐥 𝐌𝐚𝐫𝐜𝐡𝐢𝐨 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐫𝐢𝐜𝐡𝐢𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐝𝐚𝐢 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐢 𝐨𝐩𝐞𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐜𝐨𝐢𝐧𝐯𝐨𝐥𝐭𝐢 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐟𝐢𝐥𝐢𝐞𝐫𝐚, dalla raccolta del materiale di propagazione alla produzione, coltivazione e vendita di piante e semi conformi allo standard.

▶️ 𝐀𝐩𝐩𝐫𝐨𝐟𝐨𝐧𝐝𝐢𝐬𝐜𝐢 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐜𝐞𝐫𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐏𝐢𝐚𝐧𝐭𝐚 𝐍𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚/𝐁𝐢𝐨𝐝𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐢𝐭𝐚̀ 𝐞 𝐢𝐥 𝐫𝐮𝐨𝐥𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐯𝐞𝐫𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚 𝐢𝐧𝐝𝐢𝐩𝐞𝐧𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐧𝐞𝐥𝐥’𝐚𝐫𝐭𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐥𝐞𝐭𝐨. 𝐋𝐢𝐧𝐤 𝐧𝐞𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢.
Pianta Nativa/Biodiversità · biodiversità vegetale · piante autoctone · rintracciabilità vivaistica · certificazione ambientale

🔹 La certificazione trasforma la fiducia in valore per il mercato. Nell’intervista a L’Economista, Maria Chiara Ferrares...
14/09/2026

🔹 La certificazione trasforma la fiducia in valore per il mercato.



Nell’intervista a L’Economista, Maria Chiara Ferrarese, Direttrice Generale e AD di CSQA, spiega come la certificazione contribuisca a rendere le imprese più affidabili e competitive.



Attraverso regole condivise, controlli indipendenti ed evidenze verificabili, la certificazione riduce l’incertezza, rafforza i processi e facilita l’accesso ai mercati e alle filiere.



Non è quindi un semplice adempimento, ma un’infrastruttura di fiducia al servizio delle imprese e dell’intero sistema economico.



▶️ Guarda l’intervista “Certificazioni: boost per le imprese” di Paolo Bozzacchi su Urania News:
https://uraniamedia.it/watch/economista-maria-chiara-ferrarese



Dall'accesso ai mercati all'internazionalizzazione del Made in Italy, fino alla certificazione di intelligenza artificiale, cybersecurity e sostenibilità. Un viaggio nel valore della certificazione come infrastruttura di fiducia e leva di crescita per le imprese, tra il modello della DOP Economy e ...

𝐒𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐚𝐬𝐩𝐚𝐫𝐭𝐚𝐦𝐞-𝐚𝐜𝐞𝐬𝐮𝐥𝐟𝐚𝐦𝐞 (𝐄 𝟗𝟔𝟐): 𝐄𝐅𝐒𝐀 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐞𝐫𝐦𝐚 𝐥𝐚 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐝’𝐮𝐬𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐚𝐝𝐝𝐢𝐭𝐢𝐯𝐨🔎 L’𝐄𝐅𝐒𝐀, l’Autorità europea per la ...
11/09/2026

𝐒𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐚𝐬𝐩𝐚𝐫𝐭𝐚𝐦𝐞-𝐚𝐜𝐞𝐬𝐮𝐥𝐟𝐚𝐦𝐞 (𝐄 𝟗𝟔𝟐): 𝐄𝐅𝐒𝐀 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐞𝐫𝐦𝐚 𝐥𝐚 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐝’𝐮𝐬𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐚𝐝𝐝𝐢𝐭𝐢𝐯𝐨

🔎 L’𝐄𝐅𝐒𝐀, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare, 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐞𝐫𝐦𝐚 𝐥𝐚 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚 del sale di aspartame-acesulfame, identificato nell’Unione europea con la sigla E 962.

La valutazione riguarda un additivo utilizzato come edulcorante e si inserisce nel quadro delle attività di riesame della 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐚𝐝𝐝𝐢𝐭𝐢𝐯𝐢 𝐚𝐥𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐢 𝐚𝐮𝐭𝐨𝐫𝐢𝐳𝐳𝐚𝐭𝐢 𝐧𝐞𝐥𝐥’𝐔𝐄.

📌 Per le aziende del settore alimentare, queste valutazioni rappresentano un riferimento importante per comprendere lo stato delle conoscenze scientifiche e il quadro regolatorio applicabile agli additivi.

La conclusione dell’EFSA contribuisce quindi a fare chiarezza sul profilo di 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐬𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐚𝐬𝐩𝐚𝐫𝐭𝐚𝐦𝐞-𝐚𝐜𝐞𝐬𝐮𝐥𝐟𝐚𝐦𝐞 𝐞 𝐬𝐮𝐥 𝐬𝐮𝐨 𝐢𝐦𝐩𝐢𝐞𝐠𝐨 𝐧𝐞𝐥 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐚𝐥𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞.

📊 La valutazione scientifica dell’Autorità europea costituisce un passaggio rilevante per imprese e professionisti che operano nell’ambito della sicurezza alimentare e della conformità normativa.

▶️ Per conoscere nel dettaglio la valutazione EFSA e le relative conclusioni sul sale di aspartame-acesulfame (E 962), 𝐥𝐞𝐠𝐠𝐢 𝐥’𝐚𝐩𝐩𝐫𝐨𝐟𝐨𝐧𝐝𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐥𝐞𝐭𝐨 𝐬𝐮𝐥 𝐬𝐢𝐭𝐨 𝐂𝐒𝐐𝐀. 𝐋𝐢𝐧𝐤 𝐧𝐞𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢.
sale di aspartame-acesulfame · E 962 · EFSA · additivi alimentari · sicurezza alimentare

Indirizzo

Via San Gaetano, 74
Thiene
36016

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
14:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 13:00
14:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
14:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 13:00
14:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 13:00
14:00 - 18:00

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