Il ristorante Il Bavaglino nasce nell'agosto 2008 e si trova a Terrasini, cittadina a pochi chilometri dallo scalo aeroportuale internazionale “Falcone e Borsellino” che si affaccia sul golfo di Castellamare e gode di un notevole flusso turistico. Il ristorante è ubicato in una zona strategica, proprio nel punto in cui inizia il lungomare e si snoda verso il porticciolo turistico. Giuseppe Costa n
asce nel 1982 nella cittadina trapanese di Alcamo, ma si trasferisce a pochi mesi a Montelepre, piccolo paesino collinare a pochi passi da Palermo. Si diploma all'istituto alberghiero di Trapani e inizia il suo percorso formativo fuori dalla Sicilia portando con sé voglia di apprendere, buona volontà e curiosità. Si ferma dapprima in Trentino, poi a Bruxelles e successivamente in Italia al ristorante "Maremma" per una consulenza di Heinz Beck. In seguito approda in costiera amalfitana al "Rosselinis" (due stelle Michelin) con lo chef Pino Lavarra dove resta per due stagioni a cui segue il ritorno in Trentino, a Trento, nel ristorante "Scrigno del Duomo" con lo chef Alfredo Chiocchetti, nonché primo chef di Alajmo. Si sposta quindi a Milano dallo chef Carlo Cracco dell'omonimo ristorante (due stelle Michelin). Matura, poco alla volta, l'idea del suo ritorno in Sicilia perché è lì che vuole esprimere tutto ciò che ha appreso e fare conoscere la sua passione per la cucina attraverso i prodotti della propria terra. Nel 2009 a Napoli, nella cornice del Circolo Savoia, si aggiudica il premio come Chef Emergente del Sud Italia. Ma è il 4 novembre 2014, a soli 32 anni, che riceve la sua prima Stella Michelin per la Guida 2015, e che detiene tuttora. Costa nei suoi piatti racconta l'amore per la Sicilia e i suoi frutti, non tralasciando le esperienze che lo hanno fatto crescere attraverso piccole contaminazioni suggerite dagli anni di gavetta su e giù per l'Italia. Amante delle rivisitazioni ma non degli stravolgimenti, resta fedele al suo credo: riscoprire e far conoscere i sapori perduti di una volta. La perizia nella ricerca della materia prima, non necessariamente a km zero ma di grande qualità, è alla base della sua cucina. Perché, come afferma lo chef: «È dalla materia prima di qualità che nascono piatti che restano nel cuore».