02/07/2024
Siamo sicuri che ciò che mangiamo, quando scegliamo che sia ‘senza crudeltà’, sia prodotto in modo etico, giusto, legale, rispettoso e compassionevole?
Il 12 luglio ci sarà la nostra consueta cena vegana di raccolta fondi del secondo venerdì del mese.
Questa volta vi proponiamo una Cena /dibattito
Per non ignorare l’orrore
Un video ci darà lo spunto per il confronto.
https://www.facebook.com/share/v/Bf1ePNtfkWZKJ8yR/?mibextid=WC7FNe
Il nostro impegno è per promuovere dignità e rispetto per gli animali, che così scegliamo di non mangiare.
Ma è d’obbligo chiederci: la verdura che acquistiamo arriva in modo etico e giusto sulla nostra tavola?
Recenti fatti gravissimi ci chiamano ad occuparci di nuovo della piaga del caporalato e più in generale del trattamento inumano dei lavoratori della filiera agroalimentare.
Cittadini schiavizzati!
Il caporalato e il sistema dei ‘padroni’, è basato sul mancato riconoscimento del valore del lavoro e sull’idea che l’altro è qualcuno di cui possiamo usufruire a piacimento, pezzi di carne senza alcun diritto.
Se dei datori di lavoro si fanno chiamare ‘Padrone’ vuol dire che chi lavora per loro è considerato proprietà privata, merce.
Un sistema che annienta la dignità e la vita delle persone.
Questo sistema si sostiene anche grazie alle nostre scelte.
Lo sfruttamento è un sistema basato sul consumo. Per questo siamo tutti coinvolti in quello che accade intorno a noi.
Dobbiamo gridare che bisogna restituire dignità al lavoro.
È un crimine abbandonare un uomo ferito, lasciarlo morire senza pietà, ma lo è anche riconoscere il lavoro con paghe da fame, trattare l’operaio come schiavo.
Sostenere percorsi etici, imprese giuste, facendo scelte consapevoli quando compriamo il nostro cibo, non sempre è facile.
Potremmo trovare nei negozi, sui prodotti che compriamo, etichette che indicano che l’azienda produttrice rispetta le regole?
Cosa altro possiamo fare?