Il 29 settembre 2003, in una piccola via del centro storico di Terni, apriva il Mammalina, un piccolo ristorantino fatto dalla buona cucina ternana, quella cucina autentica e vera che si mangia come a casa, perché lì, al Mammalina, era come essere a casa. Una scommessa nata dalla passione e dalla sfrenata necessità di fare ciò che si ama. La passione di un uomo che si rimette in gioco e che trova la forza nel vivo ricordo degli insegnamenti della sua cara mamma, Lina. Francesco Ronchini è lo chef, uno chef atipico, privo dei riconoscimenti accademici, ma forte del consenso di tutti quelli che per sette anni hanno frequentato il suo locale, assaporando e gustando quei piatti preparati con amore e dedizione, che oggi lo rendono un cuoco apprezzato ed affermato. Ma anche le storie più belle hanno una fine e dopo sette anni il Mammalina chiude nel bel mezzo del suo splendore…
La vita è troppo breve per privarsi delle belle cose, non si può far a meno della bontà e non si può far a meno di quello che ci rende felici. Così, oggi, dopo sei anni il ristorantino di Checco riapre e lo fa con la smania di quegli anni che son mancati. Lo fa in quelle mura che hanno ospitato un grande locale, il Link, e che da tempo aspettavano di ritrovare quella passione che le aveva abitate. L’unione di due forze che a Terni hanno segnato la differenza, facendo parlare di sé e contribuendo a viver meglio questa nostra piccola città. Due realtà che finalmente si ritrovano, dando inizio a una nuova avventura chiamata MammalinaLink.