28/06/2022
Il pane è vita.
Esso è uno dei pochissimi alimenti con i quali, fondamentalmente, si può sopravvivere.
Nell’antico Egitto, il pane acquistò per la prima volta un valore economico e sociale essendo utilizzato come moneta per pagare il salario tanto del contadino, quanto delle più alte cariche dello Stato, divenendo simbolo di distinzione sociale: al popolo era destinato pane d'orzo o spelta, ai nobili quello di farina di grano. Il pane era il cibo principale, anzi quasi l'unico dei contadini.
Vespasiano era consapevole che chi distribuiva pane aveva il controllo di una città, tanto è vero che preparò la sua scalata al potere appropriandosi prima dei magazzini e dei silos di grano, poi controllando la distribuzione dei cereali. I fornai hanno sempre avuto fama d'essere rivoluzionari, poichè i forni, dato il loro insolito orario di lavoro, erano luoghi ideali per le riunioni clandestine.
Siamo la rivoluzione.
È la rivoluzione.
L’aria.
I polmoni.
La vita.
Il pane.
Farina, acqua, livieto, eventualmente alcune erbe e tanto tempo, non ci vuole altro per far nascere il miracolo del pane.
Il pane è vita.
Noi siamo la rivoluzione.
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