08/10/2026
📅 Giovedì 8 ottobre:
📍 Ore 18: presentazione del libro La Scelta di Parte - dal 1968 a oggi di Renato Franzitta
Sarà presente l'autore
Un lungo filo rosso lega il ragazzo, l'attivista, l'uomo: un'avventura che viene da lontano che continua e si rinnova.
Il 1968 è una data più che significativa nella storia contemporanea, una data che ha segnato una intera generazione. Traccia in modo inequivocabile un solco fra una cultura, un’etica oscurantista e conformista ed il desiderio di rompere con le regole, con i retaggi del passato, con la morale borghese intrisa di bigottismo cattolicheggiante.
Renato Franzitta è attivista politico e sindacale sin dai primi anni del liceo nei movimenti studenteschi, giovanili e di quartiere. Protagonista del movimento del ‘77 e dell’IMAC (international meeting against Cruise) di Comiso, fa parte sin dalla fondazione dell’Esecutivo Nazionale della Confederazione COBAS. Attualmente impegnato nel movimento NoGuerra, è animatore e coordinatore politico-culturale del Laboratorio "Andrea. Ballarò" di Palermo. Di recente ha pubblicato il saggio Utopia e realtà del Confederalismo democratico in Kurdistan, in Occupare l’Utopia. Per la Liberazione e la Costituente del Comune (a cura di T. Casano / A. Minaldi), Multimage, Firenze, 2025
📍Ore 21: X di Ti West
Primo appuntamento della retrospettiva del Darkest Film Fest di Cinedrome su Ti West e la sua trilogia, X è un geniale slasher movie sulle paure di un Paese che cambia in fretta. Attraversato da atmosfere inquietanti, passione e frustrazione, e la paura di specchiarsi e vedere un mostro.
Il regista statunitense non lascia cadere l’occasione per toccare ogni punto dell’incoerenza di un Paese spinto più di ogni altro da un’ambizione dilaniante, che impone di credere alla favola del sogno americano quasi fosse parte di un codice genetico illusorio, precipitata invece dopo il risveglio nella strage.
Il mondo onirico di Ti West è popolato da predicatori invasati, cialtroni e dilettanti in cerca di fortuna, mossi da un unico dio, il denaro.Un gruppo di persone, ragazze e ragazzi, arrivano in una fattoria isolata per girare un film p***o d’autore. Qualcosa andrà storto, si respira nell’aria un odore malefico di morte e putrefazione...
Sotto la patina trasgressiva dell’orgia c’è il riflesso del puritanesimo, la morale pubblica messa a repentaglio dal piacere, repressione e frustrazione, desiderio e rottura. Nei valori manifesti dell’epoca c’è lo stesso quadro inquietante del contemporaneo, e la paura del diverso, il razzismo, l’invidia, il rimpianto sono i colori utilizzati per comporlo.
📅 Venerdì 9 ottobre
📅 Ore 18:30 presso MADE Program: Perfect Blue di Satoshi Kon
Ritorna la Dark Animation, e ritorna alla grande: Perfect Blue è un’opera estremamente stratificata e complessa, a tratti straniante, ma mai fine a se stessa nonostante i virtuosismi di un montaggio irreplicabile.
Una narrazione labirintica, senza soluzioni di continuità, che trascina la protagonista e gli spettatori in una dimensione altra, fatta di realtà, incubo, finzione. Kon si insinua tra i profondi abissi della mente, aprendo i confini degli anime a suggestioni depalmiane, adulte, perturbanti.
Perfect Blue è il frutto dell’attenta osservazione del mondo, del mondo dello spettacolo, di quella che è industria di sogni ma anche di incubi. Kon ci trascina oltre la patina, oltre la bellezza abbacinante delle idol, oltre il loro effimero successo. Ma dove ci trascina? E verso o lontano da chi? Oggi come ieri, è il dubbio, la mancanza di certezza, a scorrere lungo la pellicola, a espandersi oltre lo schermo.
Cinefilo, abilissimo mangaka, Kon è un prestigiatore del metalinguaggio. Un osservatore armato di strumenti sociologici e psicanalitici. È, era, un autore abnorme. Non perdetevelo!
📍Ore 20:30 presso Biblios Cafè: Apeirophobia di Kate Parsons
📍Ore 21 presso Biblios Cafè: Backrooms di Kate Parsons
Arriva il caso cinematografico dell'anno: dopo il clamoroso successo online Kate Parsons, appena ventenne, arriva al grande schermo muovendosi con notevole controllo tra i momenti più astratti, quasi lynchiani, in cui il film ritrova il nucleo disturbante dell’immaginario originale.
Spazi liminali. Quante volte li abbiamo incontrati nel nostro quotidiano scroll di contenuti su Instagram, TikTok, Youtube, ecc. Spazi della quotidianità capitalista occidentale svuotati dell’elemento umano, avvolti da un’atmosfera di tranquillità e inquietudine.
Quartieri in pieno stile dreamcore, parcheggi vuoti, insegne al neon intermittenti di negozi deserti. Luoghi tanto cari alle nuove generazioni, che definiscono uno stato d’animo nostalgico verso un’epoca forse mai realmente vissuta. Tutto questo è l'inquietante universo nel quale entreremo: siete pronti a smarrirvi?
Il 1968 è una data più che significativa nella storia contemporanea, una data che ha segnato una intera generazione. Il ‘68 traccia in modo inequivocabile un solco fra una cultura, un’etica oscurantis...