12/02/2026
Siamo ancora nel pieno della settimana dedicata ai legumi dagli amici di Slow Food Italia.
Ma siamo anche a Carnevale! Oggi è Giovedì grasso e quindi, volentieri, vi proponiamo una vera leccornia della tradizione gastronomica sarda.
Una ricetta tipica dell’inverno, in particolare del periodo di Carnevale, qui in Sardegna è la Favata. Una densa minestra con fave secche, finocchietto selvatico, a volte cavoli (come nella zona di Sassari) e – sempre – carne di maiale.
Le fave sono uno dei legumi più antichi, domesticate dall’uomo in tempi lontanissimi e molto diffuse e amate, anche se per lungo tempo considerate un cibo “povero”. Così come era considerata povera la Favata, nella quale finivano le parti… meno nobili del maiale, come orecchie, musetto, zampini, spesso conservati sotto sale.
Oggi la Favata è stata riscoperta, è apprezzata come una preparazione completa dal punto di vista nutrizionale ed è diventata un piatto unico. La carne di maiale che si utilizza è un po’ più “ricca” e decisamente moooolto gustosa.
Se non l’avete mai assaggiata o se volete semplicemente riscoprire un sapore antico, o magari della vostra infanzia, Gian Luca è impaziente di farvi provare la sua ricetta :-D
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