24/09/2026
Oggi a Torino si apre Terra Madre Salone del Gusto.
È un Terra Madre particolare. È il primo dopo che Carlin ci ha lasciato (anche se la sua presenza anche oggi è dappertutto). Carlin che questo movimento ha fondato e fatto crescere in tutto il mondo. E sarà inaugurata dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: un segno che questo appuntamento non riguarda soltanto chi produce, trasforma, cucina o consuma cibo, ma interpella una comunità più grande, quella italiana, dentro una dimensione ormai profondamente internazionale.
Basta guardarsi intorno a Torino per capirlo: ci sono produttori e comunità che arrivano da molti Paesi, piazze tematiche che raccontano mondi diversi e, tra queste, quella dedicata alle Terre Alte, alla loro bellezza ma anche alla loro fragilità e alle difficoltà di chi continua a viverle e a lavorarci.
È dentro questo grande racconto che ci sono anche le Marche, in Piazza Vittorio Veneto, insieme alle altre regioni italiane.
Grazie alla Regione Marche, alla Camera di Commercio delle Marche e a LINFA abbiamo cercato di portare qui non una semplice vetrina regionale, ma uno spaccato della vivacità che ogni giorno si costruisce intorno al cibo nella nostra regione. A Slow Food Marche è affidata l'animazione dello spazio, ma ciò che vedrete è il risultato di una rete molto più ampia: produttori, Presìdi, cuochi, norcini, trasformatori, pescatori, volontari, comunità e istituzioni che durante tutto l'anno costituiscono il cuore pulsante della nostra identità regionale costruita su tante identità locali.
Quindici laboratori, l'offerta gastronomica marchigiana a pranzo, l'AperiMarche, i Cuochi dell'Alleanza, le aziende presenti direttamente, i volontari presenti nello stand sono soltanto la parte più visibile di questo lavoro.
Il resto è nelle storie e nei prodotti che porteremo a Torino: dalla norcineria artigianale a filiera chiusa ai paccasassi, dai pani dei forni artigianali ai legumi della tradizione regionale che spesso verranno raccontati dagli stessi contadini, allevatori, cuochi. I cuochi dell'Alleanza delle Marche poi metteranno insieme queste esperienze e le trasformeranno in una proposta che racconta un territorio fatto di tanti territori.
Perché il cibo, quando è buono, pulito e giusto, non è soltanto cibo.
E' coesione sociale, tutela dell'ambiente, difesa della biodiversità, lavoro, cultura e cura dei luoghi. Può portare nel settore primario un senso etico che non dovrebbe riguardare soltanto alcune esperienze virtuose, ma diventare una prospettiva capace di attraversare l'intero settore per renderlo definitivamente e strutturalmente parte della soluzione per tante criticità ambientali, sociali, economiche che quotidianamente viviamo.
Per questo la nostra presenza a Terra Madre va, per noi, oltre l'evento commerciale.
Vorremmo che lo spazio delle Marche fosse un luogo aperto, comunitario, nel quale chiunque possa assaggiare un pezzo delle Marche, incontrare chi lo produce e chi lo cucina, conoscere una storia e magari portarsi a casa una curiosità, una domanda, il desiderio di ve**re a scoprire quella regione molto singolare e, al contempo, plurale da cui tutto questo proviene.
Ringrazio la Regione Marche, la Camera di Commercio delle Marche e LINFA per aver reso possibile dare voce a tanti produttori e tutte le persone che, con il loro lavoro o con il loro volontariato, hanno contribuito a costruirla.
Oggi comincia Terra Madre.
E, in questa prima Terra Madre senza Carlin, forse vale ancora di più la pena ricordare che il suo lascito non è una formula da ripetere, ma una comunità da continuare a costruire, ciascuno di noi e tutti insieme ogni giorno e in ogni luogo..
Anche nelle Marche.
Vincenzo Maidani
(Pres. Slow Food Marche)