Il Crotto di Max

Il Crotto di Max La taverna raddoppia il menù! Ora anche piatti
lombardi e diventa il Crotto di Max. O dovunque la nostra fantasia marinara ci porti.
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Dalle rovine del cantiere navale San Marco - che ha visto la luce a Milano nei primi anni 50 e si distinse nella costruzione di barche con legni pregiati, magistralmente rifinite - una ventina di giorni fa ha aperto la Taverna del Pesce. Ideata da un brillante architetto, che dai costruttori di barche ha ereditato l'attenzione ai dettagli, permette di vivere l'emozione di lasciarsi alle spalle la trafficata via Corelli per sbarcare a Salina, o a Ponza o, ancora, a Portofino. Non appena si varca la soglia, sembra di sentir gridare i grandi condottieri, di udire il rumore del timone che vira all'improvviso, mentre spruzzi d'acqua annaffiano la prua, per poi ricadere fra le onde. Il blu del mare è il protagonista assoluto, declinato in molte sfumature e abbinato ai toni sabbia dei legni di recupero, levigati dal mare. E poi le reti, quelle issate all'alba dai lupi di mare, prima di rientrare dalle notti passate lontano da casa. L'atmosfera è un mix tra la ruvidezza delle scogliere, con le canne da pesca e i moschettoni di acciaio, e l'eleganza delle antiche navi da crociera, con le poltroncine in velluto carminio e i calici in cristallo. Lo shabby, qui, è d'obbligo: legni rovinati dall'incedere insistente delle onde sulla battigia, pennellate di bianco che invitano la luce, il pavimento in cemento scrostato, traccia del cantiere che fu. I mattoni a vista si alternano all'intonaco immacolato, che cattura e riflette i raggi del sole che entrano dalle pareti vetrate, regalando la sensazione di essere seduti in riva al mare. Alla Taverna la parola d'ordine è riciclo: il grande salvagente, che ora è uno stravagante portabottiglie, ma che - prima di essere rinvenuto su una spiaggia del Salento - fu equipaggiamento di una nave. E porta ancora i segni del suo vagare per mare. Gli stampini di alluminio della nonna, ormai arrugginiti e intrappolati nelle reti, che chissà quante belle storie avrebbero da raccontare. E poi la piccola elica sulla porta d'ingresso, finalmente a riposo dopo aver disegnato limpide scie su migliaia di rotte. Nulla è lasciato al caso; e così, la cucina diventa la cambusa, il bancone bar è un gozzo con tanto di motore fuoribordo, i grilli nautici rivivono come originali appendiabiti, le lampare creano un'atmosfera squisitamente mediterranea. All'ora dell'aperipesce, in sottofondo vi sono il rumore del mare e il garrito dei gabbiani. a cena, invece, si è accompagnati da melodie vacanziere. Infine, alle pareti, una raccolta di immagini d'epoca, omaggio alla vecchia attività che si svolgeva qui dentro e di cui è rimasto il nome, San Marco, a testimonianza del successo riscosso; e che sia di buon auspicio

CINECENA AL CROTTO DI MAX 🎄La sera del 24 dicembre proietteremo Klaus, un capolavoro del Natale. La proiezione inizierà ...
23/12/2025

CINECENA AL CROTTO DI MAX 🎄
La sera del 24 dicembre proietteremo Klaus, un capolavoro del Natale. La proiezione inizierà alle 20:00 circa.
Ci sarà una sala appositamente per il film e una per chi volesse una cena tranquilla senza film.
Vi aspettiamo!!!

Indirizzo

Via Rivoltana 31
Segrate
20090

Orario di apertura

Lunedì 18:30 - 00:45
Martedì 18:30 - 00:45
Mercoledì 18:30 - 00:45
Giovedì 18:30 - 00:45
Venerdì 18:30 - 00:45
Sabato 18:30 - 00:45

Telefono

02 70200594

Sito Web

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