13/03/2026
Oggi sono quattro anni senza Gregorio.
E fa ancora male dirlo, ogni volta.
Ci mancano le sue mani segnate dal lavoro, la sua voce che riempiva ogni spazio, quel modo tutto suo di guardare le cose con calma e rispetto. Ci manca la sua presenza, semplice ma enorme, capace di farci sentire al sicuro anche quando fuori era tutto difficile.
Gregorio era la montagna, le stagioni, la fatica fatta bene. Era il profumo del latte, il silenzio dell’alba, il rientro a casa con gli occhi stanchi e il cuore pieno. Era l’amore per Scanno e per la sua terra, un amore vero, che non si racconta a parole ma si dimostra ogni giorno, con i gesti.
In questi quattro anni abbiamo imparato che l’assenza non passa. Cambia forma.
Si nasconde nei dettagli: in un sentiero, in un sapore, in una foto che all’improvviso pesa più di prima. E poi torna forte quando qualcuno pronuncia il suo nome con affetto, quando ci dice “me lo ricordo”, quando ci racconta un pezzo di lui che noi, magari, non conoscevamo neppure.
Grazie a chi continua a tenerlo vivo nel cuore, nei pensieri, nei ricordi.
Noi lo portiamo con noi ogni giorno.
Greg, ci manchi!
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