24/09/2026
VENGHINO SIGNORI, VENGHINO
Aspettavamo questo bando come si aspetta il giorno di Natale (anche perchè doveva uscire l'inverno scorso e poi rimandato entro giugno 2026, ma va bè si vede che da scrivere ce n'era tanto e i tempi si sono allungati..)
Aspettavamo di leggerlo per capire la direzione che il Comune avrebbe preso, per capire se poteva esserci da parte loro la volontà a immaginare una continuità in questo nostro progetto.
Avevano tutti gli strumenti per decidere i requisiti, e avevano la possibilità di scegliere se metterci nella condizione di partecipare o meno.
Hanno scelto di escluderci, ma più di tutto hanno deciso di non ascoltarci e di non prendere atto di tutte le difficoltà che la gestione di questa struttura ha implicato in questi 10 anni...
Come se il nostro "sacrificio" soprattutto economico, non sia servito a nulla, nanche come esperienza per ripartire, con questo nuovo bando, con più consapevolezza e per poter commettere meno errori.
A volte il tempo prende forme diverse, pochi istanti sembrano eternità e invece anni sembrano volare in un batter di ciglio.
Noi siamo stati i primi a credere in questo progetto, deciso, voluto e promosso a piena voce proprio dal Comune.
Siamo stati gli unici a partecipare al primo bando che hanno fatto nel 2016. Bando nel quale, al momento dell'apertura delle buste, si sono accorti che non avremmo potuto partecipare come ditta costituenda (perchè nei requisiti era richiesta la partita iva), quando alla presentazione delle documentazioni richieste e del sopralluogo ci hanno pure fatto sottoscrivere le modalità e tempistiche da rispettare per la futura apertura di P.Iva, una volta aggiudicato il bando.
E allora hanno fatto un altro bando (dato che il primo dunque era andato deserto) estendendo la possibilità a chi non aveva la partita iva di poter parteciapare e ironia della sorte siamo arrivati secondi su quattro e la gestione se l'era aggiudicato un altro partecipante.
Inutile dirvi tutta la nostra delusione.
Dopo qualche mese però l'amministrazione ci contatta dicendoci che chi aveva vinto, non era pronto per aprire, non aveva effettuato ancora tutte le procedure (apertura p. Iva, iscrizione camera di commercio...) e che, se fossimo stati ancora interessati, sarebbe finalmente arrivato il nostro momento.
E cosi contro tutto e tutti (e quanti che ci vogliono bene ci possono dire "eh, te l'avevo detto"...) ci siamo buttati a capofitto in questa impresa che già sulla carta era difficile se non impossibile...
Essere i primi gestori di una struttura ricettiva in mezzo ad un bosco, raggiungibile solo su strada sterrata carrabile (possiamo dirvi solo che al momento del nostro sopralluogo era stata tirata a liscio e sembrava comunque percorribile con tutti i mezzi - abbiamo fatto il trasloco con la lanca y e una peugeot-), ma comunque in zona impervia, a 700 mt di altitudine, con due figlie piccole, e ai piedi di Pian delle bosse che con Valentina e Lorenzo, già allora vantava ottime recensioni sopratutto tra le persone della zona, non era facile, anzi quasi impossibile da realizzare.
Ma che dire, è stato proprio amore a prima vista, di quell'amore capace di "movere il sol e l' altre stelle" per citare Dante (non il nostro eh!), e comunque ci dava anche molto coraggio, condividere questo progetto con il Comune di Giustenice e con un Sindaco (e la sua giunta) convinto e determinato (l'apertura e il buon funzionamento erano tra i punti forti nel loro programma elettorale delle votazioni da poco compiute) nel voler far funzionare questa struttura così imponente che avevano ereditato dalla comunità montana.
E da lì siamo partiti per un viaggio che però ha inevitabilmente condizionato la nostra vita ( e quello delle nostre figlie) perchè Cascina Porro non è mai stato solo il nostro lavoro, ma un pezzo importante del nostro vissuto, dato che qui abbiamo la residenza da allora e, da allora ci viviamo.
Nel mentre piano piano ci siamo fatti conoscere e se pur non piacendo a tutti, siamo entrati nel cuore di molti che ci hanno sempre sostenuto e lo faranno anora, ne siamo certi...
Nel mentre abbiamo affrontato le criticità e le avversità che man mano ci si presentavano ma che spesso ci siamo ritrovati ad affrontare da soli e con le nostre sole forze perchè il Comune era sempre più distante e disinteressato.
Chiamate senza risposte, problemi senza risoluzioni, mail inevase, e una comunicazione sempre più difficile.
Le esigenze della cascina e le sue difficoltà non trovavano quasi mai una soluzione soddisfacente ed efficiente (impianti non funzionanti e costosi -il riscaldamento era alimentato a Gpl- poca e scarsa programmazione nelle manutenzioni straordinarie, la mancanza di persone di riferimento nell'ufficio tecnico)
La nostra frustrazione che spesso è diventata rabbia.
Ed ora, che finalmente è uscito questo bando, nel rispetto della normativa vigente e in vista della scadenza decennale del primo contratto di locazione (come ci tengono a precisare), impossibile nascondere nuovamente la delusione e il senso di sconforto.
AUMENTANDO LA RICHIESTA DI AFFITTO di quasi il doppio, dopo che ti abbiamo esplicitamente dimostrato che:
• in questo momento storico fare impresa lì è pressochè impossibile
• che è una struttura che necessita di interventi di buon funzionamento degli impianti (di cui nel bando non se ne fa menzione, anzi si dicono inesattezze)
• che è una struttura che in 10 anni, meteo permettendo, sia riuscita ad aprire in effettivo 100 giorni su 365 (escludendo i 2 anni di covid e i 22 mesi in cui, per una vostra negligenza, siamo rimasti senza impianto di riscaldamento e di acqua calda e per cui non abbiamo praticamente potuto aprire, ma tenuti a pagare i costi di gestione lo stesso).
IMPONENDO AL GESTORE LA MANUTENZIONE ORDINARIA DELLA STRADA SENZA DIRE QUALE IMPEGNO STRAORDINARIO E ORDINARIO SI FA CARICO IL COMUNE vuol dire che non ti è chiaro:
• che la strada COMUNALE CARRABILE è una via di proprietà del Comune, che ne cura la manutenzione e la regolamentazione, è aperta al transito dei veicoli ed è idonea e legalmente destinata al passaggio di automobili, camion o altri autoveicoli, soggetta a uso pubblico, quindi chiunque può percorrerla con i veicoli nel rispetto delle norme del Codice della Strada.
• che essendo noi un RIFUGIO ESCURSIONISTICO (In base alla più recente Legge Regionale della Liguria n. 1 del 6 febbraio 2024 -Art. 21- la strada o via d'accesso a un rifugio escursionistico deve rispettare criteri precisi legati alla raggiungibilità ordinaria con mezzi motorizzati, pur differenziandosi dal rifugio alpino principalmente per la quota altimetrica) dovremmo essere raggiunti da chiunquene non selezionare l'utenza in base al tipo di auto che possiede.
• che la mancanza di interventi programmati e efficienti in tutti questi anni ci ha impedito di poter lavorare bene, continuativamente e ci ha obbligato a dover pagare un ulteriore affitto nel periodo di apertura scolastica per garantire il diritto (e obbligo) allo studio dei nostri figli nonchè a distruggere, aggiustare e cambiare numerose automobili.
• che comunque scrivi inessattezze nel bando stesso dichiarando che "Accessibilità: il rifugio è raggiungibile tutto l’anno, mediante strada comunale, in parte
non asfaltata, ed idonea ad essere percorsa con veicoli motorizzati, e preferibilmente, utilizzando mezzi fuoristrada, dispone di parcheggio"
dato che con ordinanze dal 2020 (3 anni dopo la stipula del nostro contratto) la strada sterrata è percorribile SOLO con mezzi fuoristrada (oltretutto sulla strada ci sono i cartelli che ha messo proprio il Comune...)
CHE RICHIEDERE UNA FIDEJUSSIONE BANCARIA di 50.000 € vuol dire avere immobili da ipotecare o la stessa cifra di soldi liquidi o investiti da tenere bloccati o a garanzia...
Troviamo il tutto davvero incomprensibile.
Aspettiamo di vedere cosa succederà, se il bando è stato fatto con consapevolezza, quindi sapendo (o sperando) che vada deserto, oppure steso con leggerezza che però tutto questo tempo (già 10 anni fa sapevano che avrebbero dovuto riproporlo) non può giustificare e noi non vogliamo accettare.
Sfogo un po lungo ( anche se avremmo molto altro da dire...) ma 10 anni non si possono riassumere in poche righe..
Venghino signori, venghino.....
E' una infrastruttura didattica e ricreativa su un terreno di proprietà di oltre 40.000 metri, sulle pendici del Bric Aguzzo, a 700 metri sul livello del mare