14/06/2026
E mentre si chiude la stalla quando i buoi sono usciti da un pezzo , quando il dire e il disdire è all'ordine del giorno, quando spopolano i post subdoli e inutili di chi va ad intaccare quella lieve fiducia che speravi diventasse cieca, quando va a morire quel briciolo di aspettativa che riponevi in chi avrebbe dovuto darti una mano, immaginando,fin da subito, che sarebbe stata elusa e delusa, quando il gregge continua a seguire un 'onda anomala e codarda anziché far gruppo, unire le forze,trasformare quel mare buio in uno tsunami di protesta collettiva..."chianu chianu, doce doce" ,nonostante tutto, cresce il grano.Cresce con quella forza e quel vigore che noi non abbiamo. E una mia amica mi invita a visitare i campi, le distese, i mari del suo, di grano. Una sterzata, una virata,una nuotata nella pace, un respiro profondo nella terra generatrice di quel giallo buono, giallo che, prima, il sole ha trasformato in oro, e che il
fornaio/mago, poi, colorerà ancora di più per dare vita ad un pane buono ... buonocomeilpane, appunto... come il pane ,se qualcuno non finirà per strappargli la passione dell'intraprendere ,non gli impedirà di lavorare come si dovrebbe ,con la gioia che supera la grande fatica. Ci vorrebbe davvero un miracolo,un Deus ex machina che ,all'improvviso ,scendesse tra noi ad indicarci la via. Anche se di vie ,a Savigno ,ne abbiamo a iosa ,a destra ,a sinistra della piazza, a est e a ovest,al di qua e al di là del fiume e ,nonostante questo , è l'unico posto ,anzi "retroposto" della Valsamoggia
amputato, diviso in tre,con commercianti privati del diritto al lavoro.Il deserto da noi , gli ambulanti e gli avventori dalla parte opposta da ben due anni.E il brutto è che non se ne parla neanche più.E'un dato di fatto,dato a cui io mai mi abituerò,mai accetterò,mai contribuiró alla distruzione di ció che i miei hanno costruito,mai sarò complice di chi,in nome del niente , con perseverante volontà,da dietro una scrivania decide per me se chiudere bottega ,oppure no.