10/06/2020
Solitamente in questo periodo terminavamo i corsi tra saluti, risate, abbracci, propositi, intenzioni e sogni. ❤️
Quest’anno non è stato così, ci siamo trovati disorientati in uno stato di cose che nel solo tempo di capire cosa ci stava succedendo ci aveva già catturati. Ma forse è stato meglio così, quando hai il tempo per dei saluti imprevisti la possibilità di scivolare su banalità che rovinano anche i ricordi è altissima.
È stata una interruzione imprevista e secca, senza nemmeno il tempo di un abbraccio, di quelle che lasciano tante cose sospese: dai rimorso per il non detto, ai dispiaceri per fraintendimenti non chiariti, alla fame di amicizia e compagnia non saziata per dar spazio al sonno, a doveri di facciata o ad altre cose inutili alla nostra felicità. Al rimorso di non aver completato discorsi importanti o di non aver dato tutto ciò che potevamo contando su un domani che non c’è stato.
Una dolorosa, ma fantastica, lezione di vita che ci ha insegnato che un abbraccio rimandato per timidezza, per stanchezza o nell'intenzione di poterlo far meglio domani è solo un pezzo di vita perduto.
Lo sapevamo senz'altro tutti che tutto può finire in un attimo, senza preavviso, in un istante qualsiasi di un giorno qualsiasi. Non per intelligenza ma sia per età che per una salute modesta, io di certo lo sapevo bene ma, nonostante questo, quante cose ho rimandato per pigrizia. Quanti abbracci ho ritardato per timidezza e quanti discorsi non ho affrontato nell'attesa di un momento migliore.
In questi mesi, pur nel privilegio della convinzione che questo avrebbe avuto presto una fine, ho pensato spesso a come è stupido credere sempre che il meglio possa, o debba, ancora ve**re. Che tutto possa essere rimandato, che sia meglio perdere una piccola cosa ora nella speranza di una grande domani, a rimandare il bisogno di affetto, di amicizia, di felicità in un fine settimana, in una vacanza o in un’occasione speciale; in una vita che potrebbe essere deviata o interrotta in qualsiasi momento. Come se fosse una lotteria nella quale se vinci, vinci solo quello che hai speso e se invece perdi, perdi tutto.
Ora molti sono ancora confusi e non hanno capito con chiarezza ciò che è stato, ma tanti altri invece hanno ben compreso il filo sottile che ci trascina nel domani e, almeno per ora, stanno cercando di vivere le piccole cose che accadono momento dopo momento.
Non c’è più bisogno che sia tutto perfetto o che sia al massimo del piacere; ci parliamo a distanza e ci abbracciamo con gli occhi ma finalmente non rimandiamo più a domani ciò che deve accadere oggi.
Tutti insieme come prima ci rivedremo ormai a Ottobre o quando si potrà con serenità, ma in qualsiasi momento ce ne sarà occasione, qui c’è sempre il nostro piccolo posto per finire discorsi interrotti, per fare nuovi progetti, per rivederci come eravamo ed immaginarci come saremo. ❤️
Un grande abbraccio a tutti.