27/10/2016
Ringrazio personalmente tutti coloro hanno espresso calore, vicinanza ed interesse per la vicenda della nostra chiusura, che tengo a suggellare con una precisazione.
Ho voluto parlare di un fatto, di un evidenza sociale (che ha prodotto parecchio rumore in quanto tale), non della mia storia professionale.
Auguro a tutti i commercianti Sarzanesi che il consorzio, assieme al Comune di Sarzana, siano capaci di smentire quelle che erano le mie preoccupazioni e che oggi, rimangono paure di tanti di loro.
Parteggio e rimango convinto che “(…). Tra l’assenteismo e l’indifferenza poche mani, non sorvegliate da alcun controllo, tessono la tela della vita collettiva, e la massa ignora, perché non se ne preoccupa; e allora sembra sia la fatalità a travolgere tutto e tutti, sembra che la storia non sia altro che un enorme fenomeno naturale, un’eruzione, un terremoto del quale rimangono vittime tutti, chi ha voluto e chi non ha voluto, chi sapeva e chi non sapeva, chi era stato attivo e chi indifferente. Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente, ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere, se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?”
Credo nelle istituzioni, nei nuovi progetti (soprattutto quelli in arrivo), nelle persone, nelle strette di mano, nelle squadre e negli obiettivi comuni. Vivo serenamente in funzione di questo, di mia figlia e dei miei tanti affetti.
E per sempre odierò gli Indifferenti
Cristiano Ceppodomo -titolare dOiciti-