Ristorante Rondò

Ristorante Rondò Cucina e Cultura dal 1908
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Un bellissimo weekend lungo a Sarzana grazie al Free food festival tanti clienti che hanno apprezzato le nostre proposte...
02/06/2026

Un bellissimo weekend lungo a Sarzana grazie al Free food festival tanti clienti che hanno apprezzato le nostre proposte vegane e gluten free! E anche a tutti coloro che hanno degustato i nostri piatti della tradizione locale!!

29/05/2026

Evento di anteprima dell’edizione 2026 di Benvenuto Vermentino

Secondo appuntamento musicale al Rondó, questa volta  sarà accompagnato da  alla batteria e  al sax . Un nuovo esperimen...
26/05/2026

Secondo appuntamento musicale al Rondó, questa volta sarà accompagnato da alla batteria e al sax . Un nuovo esperimento musicale, un amore unico, il JAZZ

Secondo appuntamento musicale, questa volta assieme al contrabbassista  suoneranno il batterista  e il sassofonista  Un ...
26/05/2026

Secondo appuntamento musicale, questa volta assieme al contrabbassista suoneranno il batterista e il sassofonista
Un nuovo esperimento musicale, un’unica passione, il JAZZ

24/05/2026

Ci sono ricette che non sono solo piatti, ma memoria viva. Le nostre lattughine ripiene in brodo nascono così: tra mani sapienti, cucine di campagna e segreti custoditi dalle donne.

Mia nonna Armanda e la sua amica Ermelinda avevano imparato a prepararle negli anni ’30 e ’40, quando prestavano servizio presso famiglie benestanti dove ingredienti preziosi come la carne non mancavano mai. Fu lì che poterono sperimentare una ricetta raffinata e paziente, fatta di equilibrio e delicatezza.

Ma il vero segreto — quello che dona alle lattughine quel sapore morbido e inconfondibile — rimase custodito per decenni. Non si scriveva, non si spiegava: erano i segreti delle donne, tramandati sottovoce, tra una pentola che sobbolliva e una tavola apparecchiata per festa.

Poi arrivarono i primi anni ’90. Durante una cena insieme al vignaiolo Lambruschi, a Salvatore Marchese e a Carlo Petrini, se ne mangiarono decine. Anzi, fu proprio Carlin Petrini a mangiarsene una trentina. Una lattughina dopo l’altra, accompagnate da un Vermentino che allora stava iniziando il suo cammino verso la fama, si parlava di terra, tradizioni, piccoli produttori. E proprio attorno a quella tavola prendeva forma l’idea di ciò che sarebbe poi diventato Slow Food e dei suoi Presìdi.

Ogni volta che le prepariamo, ci sembra di sentire ancora quelle voci attorno al tavolo. Perché certe ricette non appartengono solo alla cucina: appartengono alla storia.
Sarzana Online Giulia Sergiampietri Slow Food La Spezia - Golfo dei Poeti Saber Snoussi

24/05/2026

24/05/2026

Ci sono ricette che non sono solo piatti, ma memoria viva. Le nostre lattughine ripiene in brodo nascono così: tra mani sapienti, cucine di campagna e segreti custoditi dalle donne.

Mia nonna Armanda e la sua amica Ermelinda avevano imparato a prepararle negli anni ’30 e ’40, quando prestavano servizio presso famiglie benestanti, dove ingredienti preziosi come la carne non mancavano mai. Fu lì che poterono sperimentare una ricetta raffinata e paziente, fatta di equilibrio e delicatezza.

Ma il vero segreto — quello che dona alle lattughine quel sapore morbido e inconfondibile — rimase custodito per decenni. Non si scriveva, non si spiegava: erano i segreti delle donne, tramandati sottovoce, tra una pentola che sobbolliva e una tavola apparecchiata per festa.

Poi arrivarono i primi anni ’90. Durante una cena con vignaioli locali, esperti enogastronomici come Salvatore Marchese, Carlin Petrini se ne mangiò decine. Una lattughina dopo l’altra, accompagnate da un Vermentino che allora stava iniziando il suo cammino verso la fama, si parlava di terra, tradizioni, piccoli produttori. E proprio attorno a quella tavola prendeva forma l’idea di ciò che sarebbero poi diventati i Presìdi Slow Food.

Ogni volta che le prepariamo, ci sembra di sentire ancora quelle voci attorno al tavolo. Perché certe ricette non appartengono solo alla cucina: appartengono alla storia.

24/05/2026

Quando una vite si trova in un luogo in cui può esprimere tutta la sua potenza, in quanto essere vegetale tanto atipico quanto dotato di volontà, conferisce al suo frutto un sapore connotato dal luogo in cui cresce. Semplice, vero? Ciò significa che grazie alle sue radici la vite si sposa con il suolo, si lega intimamente a esso e con le foglie recepisce tutte le specificità climatiche del luogo in questione. Tali caratteristiche sono costituite da differenti qualità di calori che nascono in momenti diversi, da variazioni delle intensità luminose, da venti pieni di dolcezza o di tumulto, da piogge discrete o abbondanti, da foschie mattutine o notturne... Sono tutti componenti di un clima che si uniscono per diventare dapprima materia vegetale e quindi frutto. (N. Joly)
Nuovi arrivi nella cantina del Rondò... indovinate da dove ???

24/05/2026

Indirizzo

Via Rossi 28
Sarzana
19038

Orario di apertura

Lunedì 18:00 - 22:30
Mercoledì 19:30 - 22:30
Giovedì 19:30 - 22:30
Venerdì 19:30 - 22:30
Sabato 12:00 - 14:30
19:00 - 22:30
Domenica 12:00 - 14:30
19:00 - 22:30

Telefono

+393512056178

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