22/12/2025
𝗦𝗰𝗵𝗺𝘂𝗴𝗴𝗹𝗲𝗿: 𝗼𝘁𝘁𝗼 𝗰𝗵𝗶𝗹𝗼𝗺𝗲𝘁𝗿𝗶 𝗱𝗶 𝗽𝘂𝗿𝗮 𝗹𝗶𝗯𝗲𝗿𝘁à 𝘁𝗿𝗮 𝗶𝗹 𝗴𝗵𝗶𝗮𝗰𝗰𝗶𝗮𝗶𝗼 𝗲 𝗠𝗮𝘀𝗼 𝗖𝗼𝗿𝘁𝗼
Dal ghiacciaio della Val Senales fino a Maso Corto, in un’unica discesa che sembra non finire mai. La Schmuggler è molto più di una pista: è un viaggio tra altitudini, ritmi e paesaggi diversi, con 1200 metri di dislivello e otto chilometri di sviluppo che regalano sensazioni indimenticabili.La partenza, dalla stazione di monte della Funivia dei Ghiacciai, è già spettacolare. I primi 800 metri si snodano sul ghiacciaio, con una pendenza regolare che si fa via via più dolce. Il panorama è ampio, la neve quasi sempre perfetta, quella compatta e silenziosa che invoglia ad allungare la curva e lasciarsi andare.
Dopo aver superato l’arrivo delle seggiovie Lago Ghiacciato 1 e 2, un breve tratto di semipiano anticipa la svolta decisa verso sinistra: qui la pista si apre e la pendenza aumenta, offrendo uno dei passaggi più belli dell’intera discesa. Conviene tenere una buona velocità perché, al termine del muretto, un piccolo slancio serve a superare il tratto che porta alla base delle seggiovie.Da qui in avanti la Schmuggler mostra il suo carattere più tecnico. Muri e curvoni si alternano in una sequenza entusiasmante, da interpretare con ritmo e precisione.
Dopo alcune serpentine si entra in una strettoia spettacolare, dove la pista sembra scolpita nella roccia. È uno di quei momenti che restano impressi: poche curve, ma cariche di intensità e fascino.Poco più avanti si raggiunge il bivio per l’impianto Teufelsegg, punto di partenza di alcune tra le piste nere più impegnative del comprensorio. Chi prosegue lungo la Schmuggler si ritrova su una lunga stradina immersa nel silenzio della montagna. Le gambe si rilassano, lo sguardo si allunga, e all’improvviso appaiono gli impianti di Maso Corto, dove la pista si chiude con un ultimo muro impegnativo e irresistibile, da affrontare con controllo e gambe salde.La Schmuggler è un percorso completo e mai monotono: larga e panoramica nella parte alta, tecnico e sinuoso al centro, esigente e adrenalinico nel tratto finale.
È una lunga sciata tra i paesaggi più autentici dell’Alto Adige, capace di unire in un’unica discesa tecnica, velocità e libertà. Una pista da assaporare fino all’ultimo metro, perché da lassù a valle non ci si stanca mai di sciare… si sogna.
Credit foto 📷 Skiforum