07/06/2026
C'è un capitolo della storia calabrese che quasi nessuno racconta: quello delle banane. Sì, proprio delle banane. E non si tratta di una leggenda o di un esperimento isolato: documenti e studi dimostrano che in Calabria vennero coltivate davvero.
La prima testimonianza risale al 1906. Giovanni Mottareale, agronomo della Cattedra Ambulante di Agricoltura di Reggio Calabria, in una conferenza dedicata alle colture semitropicali della provincia cita le piantagioni di banano presenti a Belmonte Calabro, nel Cosentino. Non semplici curiosità botaniche, ma coltivazioni inserite tra le risorse agricole del territorio.
Negli anni Trenta il progetto assume dimensioni più ambiziose. Nel 1933 Bruno Giurato pubblica a Reggio Calabria il volume "Il banano", sostenendo che la coltivazione fosse "certamente possibile e sicuramente remunerativa". Secondo l'autore, l'area più adatta era la fascia ionica compresa tra Reggio Calabria e Gerace, favorita da un microclima particolarmente mite. Per proteggere le piante dai venti suggeriva persino l'impiego di barriere di bambù gigante. I calcoli dell'epoca indicavano che un ettaro di bananeto avrebbe potuto garantire buoni rendimenti per almeno dieci anni.
L'interesse era tale che nel 1932 le banane coltivate in Calabria vennero esposte alla Mostra nazionale di frutticoltura di Roma. Lo stesso Mottareale ottenne inoltre dal Ministero dell'Agricoltura l'autorizzazione a importare dalla Somalia le piantine della varietà Giuba, considerate tra le più pregiate, da distribuire agli agricoltori calabresi.
Poi arrivò lo stop. Nel 1935 il regime fascista istituì il monopolio statale delle banane per favorire la produzione proveniente dalla Somalia coloniale. Da quel momento la commercializzazione divenne rigidamente controllata e la produzione calabrese p***e ogni prospettiva economica. Il progetto si spense per una scelta politica, non per limiti climatici.
La terra, però, non aveva dimenticato. Ancora nel 1953 un inviato dell'Istituto Agronomico per l'Oltremare segnalava la presenza di bananeti "di rilievo" nelle zone di Catona e Gallico, alle porte di Reggio Calabria.
Oggi, con temperature medie più elevate e stagioni sempre più lunghe, l'idea di coltivare banane in Calabria torna periodicamente al centro del dibattito agricolo. In realtà non si tratta di una novità: la Calabria delle banane è già esistita. È una pagina poco conosciuta della sua storia agricola, rimasta per decenni ai margini della memoria collettiva.
Fonte: David Rettura, "Le banane in Calabria: storia di una coltura dimenticata", Rivista di storia dell'agricoltura, Accademia dei Georgofili, 2021.