Tiziano Paragone

Tiziano Paragone Finalmente ci siamo decisi! Apriamo il più piccolo ristorante al mondo: due posti a sedere!

Si può approdare ad Itaca dopo un giorno o dopo aver tanto navigato per dieci anni. Ovvero amare la meta o il viaggio n...
12/11/2023

Si può approdare ad Itaca dopo un giorno o dopo aver tanto navigato per dieci anni. Ovvero amare la meta o il viaggio nella certezza di non solcare mai due volte la stessa acqua.

La cucina diventa sempre più fenomeno mediatico e poco sensoriale. Alla cena “Storie di mare” cercheremo di capire quant...
18/10/2023

La cucina diventa sempre più fenomeno mediatico e poco sensoriale. Alla cena “Storie di mare” cercheremo di capire quanto è vero che “anche l’occhio vuole la sua parte” (nel qual caso finiremo a torte in faccia) o se ancora la cucina è il mondo degli odori e dei sapori. Oppure tutto questo messo insieme… la faccenda è maledettamente complicata. Male che vada mangeremo e berremo nel solito modo…

Saluto l’estate con un piatto un po’ particolare, con tutti i profumi della bella stagione.È un altro modo di mangiare l...
24/09/2023

Saluto l’estate con un piatto un po’ particolare, con tutti i profumi della bella stagione.
È un altro modo di mangiare le cozze, ancora grandi, piene, saporite. Spaghetti (pasta Armando, come sempre) aglio, olio e peperoncino con crema di cozze e una “tartare” di pomodorini datterini aromatizzati con olio EVO, sale, pepe e zest di limone. Qualche fogliolina di basilico arricchisce questo piatto che, delicato al palato, reca tutti i profumi dell’estate. Provatelo: vi farà sognare la prossima estate!

MASSIMIZZAZIONE DELLE RISORSE.Ieri ho comprato un po’ di pesce:1 kg di cozze700 g di cannolicchi 1 calamaroUna ventina d...
26/08/2023

MASSIMIZZAZIONE DELLE RISORSE.
Ieri ho comprato un po’ di pesce:
1 kg di cozze
700 g di cannolicchi
1 calamaro
Una ventina di gamberi
4 scampi
12 canocchie.
L’idea era di farne uno spaghetto allo scoglio per oggi che tornava mia figlia da una breve vacanza.
Intanto ieri, come si evince dal post precedente, ho fatto degli squisiti spaghetti con la metà dei cannolicchi.
Oggi alle 12 mi chiama mia nipote dicendomi “zio, passo da te a portarti delle cose”. Ovviamente la invito a pranzo ma ho solo di che fare un primo. In più Sofia, mia figlia, gradisce di più un brodetto di canocchie..:
Devo divertirmi un po’ ad inventarmi qualcosa. L’idea è quella di utilizzare elementi diversi della stessa materia in piatti diversi.
Si parte.
Metto ad aprire le cozze.
Preparo un trito di pane, aglio e prezzemolo.
Ho tagliato teste e code delle canocchie per farne un brodetto (delizioso) da fare con i tubetti: un classico della cucina tradizionale di mare. I corpi delle canocchie li ho preparati per farli gratinati al forno con il semplice gratin di pane preparato prima e bagnato con un po’ di brodo delle cozze.
Metto da parte cinque cozze per il primo e faccio metà delle cozze ripiene utilizzando il trito di pane ed aggiungendo un uovo e le dispongo in una pentola adatta al forno.
L’altra metà delle cozze le cucino alla tarantina con un po’ di pomodoro.
Inforno canocchie e cozze.
Pulisco il calamaro e lo cucino a bassa temperatura con olio, sale, pepe e scorza di limone (20 min 60*C).
Pulisco i gamberi e con i carapaci faccio una bisque con lo scalogno.
I gamberi fatti a pezzetti li metto a marinare in olio, sale, pepe e scorza di limone.
Siamo pronti:
Lo “scoglio” con la bisque, il brodo delle cozze e pomodori pelati va sul fuoco fino a ridurlo al punto giusto, aggiungo il calamaro col suo sughetto. Aggiungo gamberi, scampi, cannolicchi e le poche cozze superstiti e salto gli spaghetti (chitarra Pasta Armando), intanto cuocio i tubetti nel brodetto.
Porto tutto in tavola. Abbiamo aggiunto solo bollicine e fichi ed un caffè a fine pasto…

PAPA’, GIOCA CON ME!Mio padre era un “ragazzo” di città e non aveva mai imparato a nuotare. Ma amava profondamente il no...
25/08/2023

PAPA’, GIOCA CON ME!
Mio padre era un “ragazzo” di città e non aveva mai imparato a nuotare. Ma amava profondamente il nostro mare. Per lui la vacanza era solo al mare. Negli ultimi anni non scendeva neppure in spiaggia ma amava la voce ed il profumo delle onde. Quando ormai aveva perso gran parte delle sue facoltà intellettive, una sera uscì per la sua solita, breve passeggiata ma dopo un paio d’ore non era ancora tornato. Mia madre mi chiamo allarmata e l’allarme divenne terrore quando ci accorgemmo che non c’era l’auto in garage che ormai non guidava più. Cominciò una lunga serie di telefonate a carabinieri, 118, ospedali … dopo un’oretta circa mio padre tornò a casa tutto tranquillo e sorridente alla guida della sua Alfa. Noi arrabbiati e sollevati urlammo: “ma dove sei stato? Ci hai fatto morire!” E lui serafico: “sono stato al mare, era da un po’ che non ci andavo ed ero preoccupato “. Di cosa fosse preoccupato non lo scoprimmo mai…
Ma quando era un giovanotto ed io un bambino, al mare, come tutti i bambini, volevo giocare col mio papà in acqua. Come ho detto, non sapeva nuotare ma si metteva in ginocchio nell’acqua bassa e mi raccontava delle storie mentre le sue mani cercavano telline e cannolicchi sotto la sabbia. Li mettevano in un secchiello ed alcuni li mangiavamo mentre facevamo il bagno…Ecco, questo piatto di spaghetti coi cannolicchi è dedicato a mio padre che adorava il mare senza saper nuotare e adorava il pesce semplice della nostra terra.
Vi racconto brevemente il mio piatto e come fare per estrarre il massimo del sapore da quei “coltellini” di mare: dopo aver separato i gusci dai frutti, ho messo in padella olio, aglio e una decina di gusci per dare già un “imprinting” all’olio. Il resto dei gusci l’ho messo in un pentolino e coperti con acqua: ne ho fatto un brodo,
Ho aggiunto un po’ di pomodori a tocchetti nella padella con l’olio allungando già col brodo dei gusci quando il sughetto tendeva ad asciugare. Aggiunti i frutti dei cannolicchi, dopo una decina di minuti, ho continuato a cuocere aggiungendo sempre un po’ di brodo ma senza mai renderlo troppo liquido. Ho così estratto il massimo del sapore dei cannolicchi. Anche l’ultima spadellata degli spaghetti ( chitarra pasta Armando) l’ho fatta col brodetto di gusci. Il risultato, vi assicuro, vi sorprenderà oltre le aspettative! Se ci fosse stato papà avrebbe detto: “si sente il sapore del mare nostro”…

Indirizzo

Via Matteotti, 180
Sannicandro Garganico
71015

Telefono

+393205599994

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