La cucina dello chef Daniele Luongo associa le tipicità del territorio ad una rivisitazione in chiave moderna in cui la scelta delle materie prime – tutte di prima qualità - viene curata in prima persona dallo chef. (I prodotti del vicino orto: pomodori, melanzane, zucche e persino kiwi crescono a un passo dalle cucine)
Il menu cambia ogni mese, nel rispetto della stagionalità dei prodotti e delle materie prime, tutte di ottima qualità. La cortesia del personale, l'atmosfera magica del posto, la sala finemente arredata rendono questo ristorante, intimo ed elegante, il luogo in cui trasformare una semplice cena in una serata indimenticabile. Il Locale è illuminato dalla luce della Luna e immerso nell’atmosfera magica e calda di un camino (sempre acceso d’inverno), costruito con un portale antico e travi del ‘700. La piccola sala da 35 coperti è arredata in stile country chic con particolare cura dei dettagli e raffinato gusto per le decorazioni. La Locanda della Luna si sarebbe dovuta chiamare, in onore all'adiacente traversa delle Oche, L'OCAnda; ma poi Daniele e la moglie Teresa, preoccupati che il nome prescelto alimentasse l'equivoco crudele d'una cucina tutta a base di teneri palmipedi, si accorsero di avere a portata di sigla un bell'acronimo formato dall'unione dei loro cognomi: lui LUongo, lei NArdone, sorse così la (Locanda della) Luna, anche se l'oca sopravvive allegramente sulle mattonelle all'ingresso.