Il pubblico li ha sentiti cantare, recitare, e vuole sentirli ancora;
ha parlato dello spettacolo agli amici, e anche loro vogliono vederlo. Che gratificazione, per un artista. Bruna De Giovanni è un'artista apprezzata e famosa in tutto il Salento,
ma non canta, non recita:
cucina. Ha aperto il suo piccolo ristorante, "Da Bruna", ovviamente,
“a grande - autentica - richiesta” degli amici, i quali,
innamorati delle sue "esecuzioni", dopo aver chiesto numerosi bis e repliche,
hanno insistito perché aprisse un locale dove si potessero mangiare le sue creazioni,
ma ci fosse, al tempo stesso, anche quel clima familiare e autentico
che creano la sua schiettezza e il suo senso dell'ospitalità. Nel novembre del 1991, grazie anche all’impegno e all’amore
del marito Vito e dei figli Rossana e Stefano,
Bruna lo ha fatto,
e il successo è stato tale che, dopo più di vent’anni,
chi mangia “Da Bruna” riesce ancora a distinguere e percepire
la passione e l’entusiasmo per ciò che, più che un lavoro,
è stata da sempre una naturale inclinazione. La cena "Da Bruna" comincia con gli antipasti di "sfizietti" con "pittule", bruschette e quant'altro offre la buona tradizione salentina. Per completezza di informazione bisognerebbe dire che questi antipasti di Bruna sono squisiti e famosi nel Salento, ma poi bisognerebbe ripeterlo per i primi, i secondi e il resto; per cui non lo faremo. I primi, a base di legumi, verdura e ortaggi, comprendono "cecamariti" (piselli, r**e e crostini di pane raffermo), "sagne 'ncanulate" (pasta di casa tipica) al sugo, orecchiette alla contadina, gnocchi cozze e zucchine, che sono una creazione di Bruna. Fra i secondi, "turcinieddi" (involtini di interiora d'agnello) "pignata di cavallo", grigliata di carne, agnello con carciofi e patate, verdure grigliate. Come dessert, frittelle di patate, offerte da Bruna a tutti i suoi ospiti, lo "spumone" - un gelato tipico salentino - e gli altri ottimi gelati artigianali preparati da Vito. I vini, nel leccese, non potevano che essere ottimi: quelli locali, le migliori etichette del Salento e molte nazionali. Guida d’Italia de “L’Espresso”