30/08/2025
❤️PENSIERO DEL GIORNO❤️
Questa mattina ci siamo svegliati con un pensiero fisso e osservando con lucidità quello che ci è successo ieri sera in pizzeria.
Poco prima dell’orario di punta è arrivata una tempesta con tanto di vento e grandine.
All’interno della pizzeria ci sentivamo protetti, nonostante la drammaticità della dinamica al di fuori, con tanto di tovagliette, posate, lanterne e menù che rischiavano di volarsene via con la bufera.
Eravamo convinti che il disagio fosse solamente passeggero, finché ad un certo punto è mancata la corrente, lasciando tutto il paese al buio.
Pensavamo che anche quel disagio fosse solamente temporaneo. C’erano clienti già seduti che avevano fatto in tempo a mangiare, ma molti altri stavano ordinando, senza contare tutti i clienti che stavano arrivando e quelli che avevano prenotato, non ancora arrivati.
Quando la pioggia ha smesso, sembrava di essere in un bunker silenzioso, tetro e buio, nonostante le luci di emergenza.
Senza elettricità, il forno rotante non gira, l’affettatrice non funziona, la friggitrice nemmeno, per non parlare della macchina del caffè, del registratore di cassa, del pos, della lavastoviglie… e tanto altro.
Eravamo mortificati di fronte alla clientela, che è stata meravigliosamente comprensiva (che non è scontato!).
C’era chi aveva prenotato con largo anticipo, perché chi viene da noi sa che lo spazio è molto ridotto, tra questi, una tavolata di donne con tante cose da raccontarsi, famiglie con bambini, coppie, frequentatori assidui e anche clienti nuovi. C’è chi ha avuto la pazienza di bere un aperitivo e aspettare un po’, ma la maggior parte ha dovuto cambiare programma e cercare un altro posto dove mangiare, perché l’assistenza, monitorata nel portale, segnalava il ripristino dell’elettricità un’ora e mezza dopo. Abbiamo richiamato chi doveva ancora arrivare, chi per mangiare e chi per ritirare le pizze d’asporto. Dopo quasi un’ora la pizzeria si è svuotata e siamo rimasti, sempre al buio, ad aspettare che tornasse l’elettricità, per poter fare tutte le pulizie di chiusura.
Tutto questo per dire che, dopo aver gestito l’emergenza facendo i conti alla vecchia maniera, con la calcolatrice e la torcia, dopo aver salutato tutti i clienti a malincuore, nonché i dipendenti, abbiamo preso consapevolezza di quanto siamo fortunati quando tutto funziona.
Questi eventi (per fortuna sporadici), sono molto utili, se li guardiamo da un’altra prospettiva: quando la natura decide di “castigarci”, lo fa per insegnare e per ricordarci che non possiamo avere il controllo su tutto.
Abbiamo fatto un vero e proprio “BAGNO DI REALTÀ”, nel senso reale, oltre che metaforico.
Ringraziamo tutti coloro che hanno vissuto questa avventura insieme a noi e che hanno dimostrato vicinanza ed empatia, ma soprattutto GRAZIE a tutte quelle condizioni, che molto spesso consideriamo “normalità” o “diritto“, che ci permettono di svolgere il nostro lavoro nel quotidiano in maniera fluida e senza intoppi… che non sono altro che preziosi ed autentici DONI, per cui sentirsi costantemente grati.