La storia del Titan risale agli anni 60, quando il locale aveva la classica sfera ruotante collocata al centro della sala e sul palcoscenico si esibivano gruppi stranieri con un genere di musica molto ricercata. Il proprietario del locale era Oscar Porri che si avvalse della collaborazione di grandi nomi quali Rita Pavone e Massimo Bernardi. Fu proprio Bernardi che, dopo numerosi viaggi all’estero
ebbe l’idea di aprire un locale fortemente “teen” seguendo le nuove mode del momento. Al suo interno si esibivano dal vivo Brian Auger&Julie Driscoll, Wilson Pickett. Sono rimaste storiche le due jam session di Jimi Hendrix del 24 /25 maggio 1968 in cui il locale era particolarmente frequentato. Nel 1967 all’interno del locale si tenne la prima festa del Flower Power, il potere dei fiori, del movimento hippie: “chi avrà più di tre fiori in mano o sulla testa entrerà gratis”, questo era scritto sulla locandina della serata. Al Titan non si esibivano solo artisti d’oltralpe. Sul suo palco sono nati talenti musicali come Claudio Baglioni, Massimo Ranieri, Renato Zero, che all’epoca erano agli albori del loro percorso artistico. Ma era anche il luogo in cui fiorivano gli amori come quello tra Mariangela Melato e Renzo Arbore. Grazie al successo che ottenne nella capitale, Tito Schipa Junior usò il Titan come base per le prime prove della sua opera “Orfeo 9”, mentre alcuni registi lo utilizzarono come set per i loro film. Tutto questo contribuì ad affascinare i giovani verso il “sogno inglese”. Verso la metà degli anni settanta i tempi cambiarono e la “tecnologia” iniziò ad avere la meglio: la musica dal vivo venne pian piano sostituita dai disc jockey ed anche la clientela abituale iniziò a battere in ritirata in favore di un pubblico più giovanile che seguiva la moda del momento. Fu un periodo buio per il Titan e le luci della ribalta iniziarono ad affievolirsi fino a spegnersi del tutto. Oggi si riaccendono i riflettori sul palcoscenico del Titan e torna in auge un passato di arte e talenti in un locale storico che apre le porte a veri appassionati proponendo serate con musica dal vivo e buffet. Niente muore davvero finché resta nella memoria ed oggi noi vogliamo partire proprio da qui, dal ricordo di ciò che era il Titan per trasformarlo in qualcosa di ancora più memorabile.