05/10/2026
Mercoledì 7 ottobre si beve L’Enzo 🍇
Lenzo Rosso e Lenzo Bianco in degustazione: due vini naturali nati da una vecchia vigna di famiglia
Uno vivo e succoso, l’altro pieno, fresco e un po’ selvaggio 🍷
Nel mezzo, musica e i nostri piatti !
🕖 Dalle 19:00 in poi
Bevi bene. Bevi L'Enzo.
Due fratelli, Filippo e Vincenzo. Un contadino, Checco. Una vecchia vigna di famiglia e nostro nonno Enzo, da cui prende il nome tutto.
L’Enzo è vino naturale: solo uva, niente aggiunte, fermentazione spontanea e rifermentazione in bottiglia.
Noi abbiamo semplicemente deciso di ricominciare da lì. Bevi Bene Bevi Lenzo.
Lenzo Rosso
95% Sangiovese, 5% Isabella, coltivato su terreno vulcanico accanto a una distesa di noccioleti, un luogo perfetto per dare il via a una piccola cospirazione agricola.
Il colore è rubino intenso con violenti riflessi violacei sul bordo. Si avverte una leggera rifermentazione in bottiglia — non abbastanza da scatenare una rivolta, ma abbastanza da destare sospetti.
Ciliegia, pesca, frutti rossi, fiori. Poi il vino colpisce il palato: vivo, vivace, succoso, leggermente irrequieto. Tannini morbidi. Acidità pulita. Tutto si muove.
L’Enzo Rosso è un lampo nel buio.
È l’ultima Coca-Cola nel deserto. Sa di estate, di un estate lunga che resta in giro mentre gli altri sono andati già a casa.
Lenzo Bianco.
60% Malvasia Toscana, 40% Trebbiano Dorato. Vendemmia tardiva. Dieci giorni di macerazione sulle bucce. Leggera rifermentazione in bottiglia.
Un vino arancione, tecnicamente un orange. Ma il linguaggio tecnico comincia a vacillare già dal secondo bicchiere.
Colore oro intenso. Ambra ai bordi. Pesca matura, albicocca, frutta gialla, uvetta, miele, frutta secca. La vendemmia tardiva gli conferisce corpo; le bucce gli danno grinta; la rifermentazione mantiene l’insieme in vibrazione.
È pieno, fresco, leggermente selvaggio.
Un vino civilizzato, giacca cravatta ma con un lampo di follia negli occhi.