20/11/2025
L'Elevato Pensiero
🧠 𝗟’𝗘𝗹𝗲𝘃𝗮𝘁𝗼 𝗣𝗲𝗻𝘀𝗶𝗲𝗿𝗼 𝒅𝒊 𝑮𝒊𝒐𝒗𝒂𝒏𝒏𝒊 𝑺𝒄𝒂𝒇𝒖𝒓𝒐
𝘙𝘶𝘣𝘳𝘪𝘤𝘢 𝘴𝘦𝘵𝘵𝘪𝘮𝘢𝘯𝘢𝘭𝘦 𝘥𝘪 𝘳𝘪𝘧𝘭𝘦𝘴𝘴𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘱𝘰𝘭𝘪𝘵𝘪𝘤𝘢 𝘦 𝘪𝘴𝘵𝘪𝘵𝘶𝘻𝘪𝘰𝘯𝘢𝘭𝘦
20 𝓃ℴ𝓋ℯ𝓂𝒷𝓇ℯ 2025
𝐈𝐋 𝐂𝐀𝐌𝐏𝐎 𝐒𝐀𝐍𝐓𝐎 𝐄 𝐋'𝐀𝐑𝐓𝐄 𝐃𝐈 𝐏𝐄𝐑𝐃𝐄𝐑𝐄 𝐕𝐈𝐍𝐂𝐄𝐍𝐃𝐎
𝗖𝗿𝗼𝗻𝗮𝗰𝗮 𝗱𝗶 𝘂𝗻 𝘀𝘂𝗶𝗰𝗶𝗱𝗶𝗼 𝗽𝗼𝗹𝗶𝘁𝗶𝗰𝗼 𝗮𝘀𝘀𝗶𝘀𝘁𝗶𝘁𝗼 (𝗱𝗮𝗹 𝗣𝗗)
C’era una volta a 𝗖𝗶𝗮𝗺𝗽𝗶𝗻𝗼, il 𝑪𝙖𝒎𝙥𝒐 𝑳𝙖𝒓𝙜𝒐. O meglio, c’era la sua 𝘃𝗲𝗿𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗮 𝗱𝗶𝘀𝗰𝗼𝘂𝗻𝘁 allestita a Ciampino, che doveva essere il laboratorio del futuro progressista e invece è finito come un esperimento nucleare gestito da 𝑯𝙤𝒎𝙚𝒓 𝑺𝙞𝒎𝙥𝒔𝙤𝒏.
Quello che doveva essere un orizzonte politico si è ristretto fino a diventare un 𝑪𝙖𝒎𝙥𝒐 𝑺𝙖𝒏𝙩𝒐, un loculo blindato in 𝘷𝘪𝘢 2 𝘎𝘪𝘶𝘨𝘯𝘰 dove la sindaca 𝙀𝒎𝙖𝒏𝙪𝒆𝙡𝒂 𝑪𝙤𝒍𝙚𝒍𝙡𝒂 officia il rito della sopravvivenza, circondata da macerie e fedelissimi.
Tutto inizia come tra 𝑔𝑢𝑖𝑡𝑡𝑖 𝑑𝑖 𝑢𝑛𝑎 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑎𝑔𝑛𝑖𝑎 𝑑𝑖 𝑎𝑣𝑎𝑛𝑠𝑝𝑒𝑡𝑡𝑎𝑐𝑜𝑙𝑜 di terza categoria. L'𝘂𝗹𝘁𝗶𝗺𝗼 𝗮𝘁𝘁𝗼 è la 𝙛𝙖𝙧𝙨𝙖 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙜𝙪𝙞𝙙𝙖 𝙩𝙪𝙧𝙞𝙨𝙩𝙞𝙘𝙖: un libello zeppo di orrori, stampato e poi fatto sparire col favore delle tenebre come un corpo del reato.
𝗘̀ 𝗹𝗮 𝗺𝗲𝘁𝗮𝗳𝗼𝗿𝗮 𝗽𝗲𝗿𝗳𝗲𝘁𝘁𝗮 𝗱𝗶 𝘂𝗻’𝗮𝗺𝗺𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝘃𝗼𝗿𝗿𝗲𝗯𝗯𝗲 𝗴𝗲𝘀𝘁𝗶𝗿𝗲 𝗶 𝗳𝗼𝗻𝗱𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝗣𝗡𝗥𝗥 𝗺𝗮 𝗹𝗶𝘁𝗶𝗴𝗮 𝗰𝗼𝗻 𝗹𝗮 𝘀𝗶𝗻𝘁𝗮𝘀𝘀𝗶 𝗲 𝗹𝗮 𝗴𝗲𝗼𝗴𝗿𝗮𝗳𝗶𝗮.
Il 𝗠𝗲𝘁𝗼𝗱𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗦𝗳𝗶𝗴𝗮𝘁𝗼 (𝗖𝗮𝘀𝗼 𝗠𝘂𝘇𝗶).
Il vero capolavoro del 𝙋𝙙 𝘾𝙞𝙖𝙢𝙥𝙞𝙣𝙤 è la 𝐠𝐞𝐬𝐭𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐚𝐥𝐥𝐞𝐚𝐭𝐢.
Prendete 𝙈𝙖𝙧𝙘𝙚𝙡𝙡𝙤 𝙈𝙪𝙯𝙞. A lui hanno applicato scientificamente quello che potremmo definire il "𝙈𝙚𝙩𝙤𝙙𝙤 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙤 𝙎𝙛𝙞𝙜𝙖𝙩𝙤": trattasi di quel curioso fenomeno politico per cui un soggetto vince ogni elezione, porta valanghe di voti, ma possiede il "𝙩𝙖𝙡𝙚𝙣𝙩𝙤 𝙨𝙤𝙫𝙧𝙖𝙣𝙣𝙖𝙩𝙪𝙧𝙖𝙡𝙚" di ritrovarsi, tempo due settimane, senza più nessuno in Consiglio né in Giunta. Svuotato, spolpato e sputato via dal 𝗰𝗮𝗻𝗻𝗶𝗯𝗮𝗹𝗶𝘀𝗺𝗼 𝗱𝗲𝗺𝗼𝗰𝗿𝗮𝘁𝗶𝗰𝗼, che prima ti usa per vincere e poi ti 𝗯𝘂𝘁𝘁𝗮 𝘃𝗶𝗮 (politicamente parlando), per governare da solo.
𝗟'𝘂𝘀𝗮𝘁𝗼 𝗶𝗺𝗽𝗼𝗹𝘃𝗲𝗿𝗮𝘁𝗼 𝗲 𝗶𝗹 "𝗳𝘂𝗿𝗯𝗮𝗰𝗰𝗵𝗶𝗼𝘁𝘁𝗼" 𝗧𝗲𝗿𝘇𝘂𝗹𝗹𝗶
Fatti fuori gli alleati scomodi, bisogna riempire le caselle. E qui scatta l'𝙤𝙥𝙚𝙧𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙣𝙤𝙨𝙩𝙖𝙡𝙜𝙞𝙖. Non l'usato sicuro, ma 𝒍'𝒖𝙨𝒂𝙩𝒐 𝒊𝙢𝒑𝙤𝒍𝙫𝒆𝙧𝒂𝙩𝒐: si rispolvera 𝑮𝙖𝒃𝙧𝒊𝙚𝒍𝙡𝒂 𝑺𝙞𝒔𝙩𝒊, figura ferma in soffitta da un po', nel disperato tentativo di tappare le falle. Ma il vero furbacchiotto — si fa per dire — è 𝑮𝙞𝒐𝙫𝒂𝙣𝒏𝙞 𝙏𝒆𝙧𝒛𝙪𝒍𝙡𝒊, quello che avevo bonariamente epitettato (oltre 10 anni fa) come il "𝒏𝙪𝒍𝙡𝒊𝙣𝒐" di Ciampino. Il quale, mentre si atteggia a 𝙘𝙪𝙨𝙩𝙤𝙙𝙚 𝙙𝙚𝙡𝙡'𝙤𝙧𝙩𝙤𝙙𝙤𝙨𝙨𝙞𝙖 𝙥𝙞𝙙𝙙𝙞𝙣𝙖 , mettendo "vetri sanitari" metaforici, dall'altra parte 𝑠𝑒𝑐𝑜𝑛𝑑𝑜 𝑣𝑜𝑐𝑖 𝑖𝑛 𝑔𝑒𝑛𝑒𝑟𝑒 𝑏𝑒𝑛 𝑖𝑛𝑓𝑜𝑟𝑚𝑎𝑡𝑒, sembrerebbe orchestrare 𝒍'𝒐𝒑𝒆𝒓𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒑𝒊𝒖̀ "𝒑𝒂𝒓𝒂𝒄𝒖𝒍𝒂" 𝒅𝒆𝒍 𝒅𝒆𝒄𝒆𝒏𝒏𝒊𝒐: 𝗮𝗳𝗳𝗶𝗱𝗮𝗿𝗲 𝘂𝗻 𝗮𝗹𝘁𝗿𝗼 𝗲𝘅 𝘀𝗶𝗻𝗱𝗮𝗰𝗼 𝘂𝗻𝗮 𝗹𝗶𝘀𝘁𝗮 𝗰𝗶𝘃𝗶𝗰𝗮 "𝗰𝗶𝘃𝗲𝘁𝘁𝗮", 𝗰𝗿𝗲𝗮𝘁𝗮 𝗮𝗱 𝗮𝗿𝘁𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗶𝗺𝗯𝗮𝗿𝗰𝗮𝗿𝗲 𝗹'𝗶𝗺𝗯𝗮𝗿𝗰𝗮𝗯𝗶𝗹𝗲 𝗲 𝗿𝗶𝗰𝗶𝗰𝗹𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗿𝗶𝗰𝗶𝗰𝗹𝗮𝗯𝗶𝗹𝗲.
𝗨𝗿𝗹𝗮𝗻𝗼 𝗮𝗹 𝗿𝗶𝗻𝗻𝗼𝘃𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗲 𝗶𝗻𝘁𝗮𝗻𝘁𝗼 𝗮𝗽𝗽𝗮𝗿𝗲𝗰𝗰𝗵𝗶𝗮𝗻𝗼 𝗹𝗮 𝘁𝗮𝘃𝗼𝗹𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗶 𝘀𝗼𝗹𝗶𝘁𝗶 𝗻𝗼𝘁𝗶.
𝗜𝗹 𝗠𝗲𝘁𝗼𝗱𝗼 𝗕𝗼𝗳𝗳𝗼 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗹'𝗘𝗹𝗲𝘃𝗮𝘁𝗼
E chi osa disturbare il manovratore? Qui scatta il 𝗜𝗹 𝗠𝗲𝘁𝗼𝗱𝗼 𝗕𝗼𝗳𝗳𝗼 . Per i meno avvezzi: è quella tecnica infame per cui, non potendo rispondere nel merito alle critiche, si prende l'avversario e lo si massacra mediaticamente, demonizzandolo per distruggerne la credibilità.
𝗜𝗹 𝗯𝗲𝗿𝘀𝗮𝗴𝗹𝗶𝗼 𝗴𝗿𝗼𝘀𝘀𝗼, ovviamente, è 𝒄𝒉𝒊 𝒗𝒊 𝒔𝒄𝒓𝒊𝒗𝒆.
La rottura con i 5 𝙎𝒕𝙚𝒍𝙡𝒆 e le accuse di "slealtà" sono solo fumogeni. La verità è che il Sistema applica il Metodo Boffo contro "𝙡'𝙀𝒍𝙚𝒗𝙖𝒕𝙤" perché è uno dei pochi che non riescono a comprare o spaventare. Lo dipingono come il "𝙣𝒆𝙢𝒊𝙘𝒐 𝒑𝙪𝒃𝙗𝒍𝙞𝒄𝙤 𝙣𝒖𝙢𝒆𝙧𝒐 𝒖𝙣𝒐" non perché abbia torto, ma perché ha il cattivo gusto di avere ragione e di ricordarglielo ogni giorno.
𝗧𝗶𝘁𝗼𝗹𝗶 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗱𝗮
Il risultato? L'assessora 𝑭𝙚𝒅𝙚𝒓𝙞𝒄𝙖 𝙂𝒊𝙜𝒍𝙞𝒐, , fedelissima una volta della Colella, si dimette ("motivi personali", la scusa classica di chi intuisce la nave che affonda) e la 𝙎𝒊𝙣𝒅𝙖𝒄𝙖 𝙘𝒐𝙣𝒇𝙚𝒔𝙨𝒂 𝒏𝙚𝒊 𝒄𝙤𝒓𝙧𝒊𝙙𝒐𝙞 𝙙𝒊 𝒏𝙤𝒏 𝒕𝙚𝒏𝙚𝒓𝙚 𝙥𝒊𝙪̀ 𝙡𝒂 𝒎𝙖𝒈𝙜𝒊𝙤𝒓𝙖𝒏𝙯𝒂.
Il 𝐂𝐚𝐦𝐩𝐨 𝐋𝐚𝐫𝐠𝐨 𝐞̀ 𝐦𝐨𝐫𝐭𝐨, sepolto sotto la polvere dei riciclati e l'arroganza dei furbetti.
𝐀 𝐂𝐢𝐚𝐦𝐩𝐢𝐧𝐨 𝐯𝐢𝐠𝐞 𝐮𝐧𝐚 𝐬𝐨𝐥𝐚 𝐫𝐞𝐠𝐨𝐥𝐚: 𝐢𝐥 𝐦𝐨𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐭𝐚 𝐩𝐨𝐥𝐢𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐞̀ 𝐥'𝐮𝐥𝐭𝐢𝐦𝐨 𝐦𝐨𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨.
𝐄 𝐩𝐞𝐫 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐠𝐢𝐮𝐧𝐭𝐚, 𝐥𝐞 𝐜𝐚𝐦𝐩𝐚𝐧𝐞 𝐬𝐮𝐨𝐧𝐚𝐧𝐨 𝐚 𝐦𝐨𝐫𝐭𝐨.
𝐇𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐯𝐢𝐧𝐭𝐨 𝐥𝐞 𝐞𝐥𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢, 𝐦𝐚 𝐡𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨 𝐥𝐚 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚̀.