01/05/2025
Grazie di cuore a Paolo Fresu e a tuttə lə nuovə amicə di Dolcè Merulana, per le parole gentili e il sostegno che hanno manifestato al nostro progetto, e alle nostre prelibatezze.
Abbiamo bisogno di tuttə voi per continuare e far crescere questa storia bellissima.
Abbiamo creduto, fin dall’inizio, che si possano immaginare finali diversi per chi porta sulle spalle il peso dei confini, delle assenze e di ferite profonde.
Se ci crediamo insieme, in tante e in tanti, possiamo dare corpo ai desideri e rendere reali i sogni.
La giornata dell’International Jazz Day di Roma voluta da Associazione Il Jazz va a Scuola e con la co-direzione di Gege' Telesforo è stata un importante momento di riflessione sul valore della musica e del jazz nella società del presente.
Di fondamentale importanza il convegno mattutino presso la Casa del Jazz sul tema “L’arte dell’improvvisazione, espressione e creatività nei linguaggi artistici” con la performance dell’Orchestra Improvvisata e l’intervento dei tanti giovani musicisti sul prestigioso palco della Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone introdotti dalla Fanfara della Legione allievi dell’Arma Carabinieri di Roma (le Bande: che passione!) e dal film “Il Jazz: la musica del presente”.
Inoltre i premi consegnati da IJVAS a Daniela Spalletta , Bruno Tommaso, Pino Saulo e, last but not least, il riconoscimento per la carriera al novantaquattrenne Gianni Coscia consegnato dal novantunenne Gege Munari.
Un momento particolarmente intenso in cui Gianni, con la sua consueta intelligente ironia, ha dispiegato i nomi della formazione della Roma che vinse lo scudetto nel 1941!
Ma se il jazz è improvvisazione e imprevedibilità non poteva mancare un momento speciale e inatteso.
Quello del catering preparato da Dolcè Merulana nato da un’idea di Arci Solidarietà.
Un progetto solidale che ha 30 anni di vita e che è uno spazio associativo di riferimento per l’accesso ai Diritti per tutti e tutte per una società giusta e solidale.
Ogni acquisto sostiene infatti percorsi di formazione e inserimento lavorativo in particolare per donne che vivono situazioni di vulnerabilità.
E sappiamo che in questo momento sono tante… troppe!
In questa foto l’iraniana Azadeh Madani e il palestinese Mohamed Khalaf.
Paolo