Agustarello a Testaccio

Agustarello a Testaccio Cucina tipica Romana, aperto dal 1957 nel quartiere di Testaccio. Tradizione e leggerezza. Accoglienza e simpatia.

Oltre al servizio ai tavoli, facciamo servizio da asporto. E per uno spuntino nutriente e sfizioso la 3R, la Rosetta Romana Ripiena.

25/08/2021
14/07/2021

Cosa scelgo oggi?

04/05/2021

Il nostro difetto?
Non cambiamo mai... 😊

Avvisiamo la Gentile Clientela che Il ristorante ‘Agustarello ‘ a Testaccio riaprirà LUNEDÌ 11 GENNAIO 2021.Vi aspettiam...
23/12/2020

Avvisiamo la Gentile Clientela che Il ristorante ‘Agustarello ‘ a Testaccio riaprirà LUNEDÌ 11 GENNAIO 2021.
Vi aspettiamo.

Indirizzo

Via Giovanni Branca 98
Rome
00153

Orario di apertura

Lunedì 12:30 - 15:00
19:30 - 22:30
Martedì 12:30 - 15:00
19:30 - 22:30
Mercoledì 12:30 - 15:00
19:30 - 22:30
Giovedì 12:30 - 15:00
19:30 - 22:30
Venerdì 12:30 - 15:00
19:30 - 22:30
Sabato 12:30 - 15:00
19:30 - 22:30

Telefono

+39065746585

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Agustarello a Testaccio pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi

Dal 1957 la cucina romana a Testaccio

La storia di Agostino Commentucci, per tutti Agustarello, - soprannome datogli da un famoso cantante dell' epoca-, inizia a 11 anni quando da uno sperduto paesino abruzzese, Capitignano, venne a Roma per lavorare insieme a suo fratello Angelo, allora diciottenne, in una trattoria al centro di Roma. Agostino fu messo a lavare i piatti in un angolo della cucina con una piccola pedana sotto i piedi per compensare la sua statura. Non c'e' da meravigliarsi, all'epoca molti erano i bambini impiegati in queste mansioni e sopratutto non esistevano le lavastoviglie. La sera, finito il lavoro, i due fratelli tornavano a piedi in una modesta pensione dove si addormentavano sfiniti nello stesso letto. Piano piano, Agostino iniziò a farsi largo in quell'ambiente non facile, visto il contesto. Intorno ai 30 anni, dopo aver lavorato in ristoranti importanti capì che era venuto il momento di crescere, di avere un locale tutto suo. Fu così che rilevò una vecchia bottiglieria nel rione Testaccio dove ubriaconi festanti passavano il loro tempo libero a giocare a carte e bere vino. Non era il massimo per Agostino che nel frattempo si era sposato con Bruna la quale non solo lo aveva seguito in questa avventura, ma gli aveva dato un figlio, Alessandro, proprio nell’anno in cui tutto aveva avuto inizio, il 1957. "Non ti preoccupare" le diceva, “dammi qualche tempo ancora e qui cambio tutto”. E fu di parola perche dopo qualche anno - siamo nel 1962 -,Agostino in una bella mattina di primavera, - ci piace pensare che fosse di maggio -, buttò via tutto: lavagne, gessi e mazzi di carte insieme a quell'odore brutto di vino buono e apparecchiò quei tavoli dove meravigliose pietanze preparate insieme alla sua Bruna diedero un senso alla loro vita. E poi, alla mia. Era nato Agustarello.

Nella sala c’erano ancora pochi tavoli, e due grandi botti di Vino alla mescita ed un menù essenziale: rigatoni con la pajata, trippa alla Romana e poi Coratella, Animelle, Coda alla Vaccinara.

Testaccio era il quartiere del Mattatoio cittadino e gli operai che vi lavoravano non potevano certo permettersi i tagli pregiati della carne che macellavano ogni giorno, ma potevano approfittare degli scarti - il quinto quarto appunto -, sia per nutrire le loro famiglie, sia per arrotondare guadagnando qualcosa dalla vendita delle frattaglie (tutto quello che rimaneva dalla macellazione) alle trattorie.

E’ passato tanto tempo e le esigenze hanno trasformato i luoghi: Testaccio da quartiere con una forte connotazione popolare, un tempo sede del mattatoio cittadino e animato da vinerie e bische oggi è uno dei quartieri più ‘in’ di Roma.