13/12/2025
Ripropongo
13/12/23
Una piccola storia.
Succede che un giorno, come tanti altri, di più di un mese fa, andando al vox populi, trovo due disegni raffiguranti un viso inca post moderno diviso a metà. Erano incollati al muro a mo' di datzebao a destra e a sinistra della finestra che si affaccia sul vicolo retrostante il locale. Il tratto era lineare, senza incertezze. Di sicuro la mano era di un'artista, sapeva il fatto suo. La scelta dei colori, poi, azzeccatissima. Anche la carta era strana, dalla fibra grossa, sembrava autoprodotta. Scoprii successivamente che è quella che usano le sarte per fare i modelli.
Insomma, fu amore a prima vista. Per i seguenti giorni uscivo ogni volta che potevo per ammirare quelle figure così belle che ingentilivano il mio affaccio.
Ricordo che quella sera tirava un vento pazzesco e si rovesciò su Roma un nubifragio. Nella pedana di fronte, coraggiose nello sfidare le intemperie, stavano mangiando un panino due amiche che mi fecero notare che uno dei due disegni si era staccato e stava in terra a ba****si in una pozzanghera, l'altro era in procinto di raggiungerlo. Subito finii di scollarlo dal muro e riposi i due fogli ad asciugarsi all'interno, erano troppo belli. Il giorno dopo pensai di dare un seguito a quelle opere e andai a comprare due cornici. Mi convinsi di dedicargli l'unica parete sulla quale avevo deciso che non avrei mai attaccato nulla, perche mi piacevano i graffiti geometrici che avevo fatto.
Si può anche cambiare idea, i due stili si sposarono perfettamente. Una volta fissate le opere ne ebbi la conferma, quella parete divenne subito il naturale alloggiamento dei due mezzi volti. Strepitoso. Non c'è niente da fare, le contaminazioni di ogni genere, vincono sempre sullo stretto pensiero monotematico.
Chiuque entra nel locale viene colpito dall'impatto artistico, i complimenti si sprecano e la mia curiosità di conoscere l'autore cresceva sempre di più, chiesi anche in giro ma senza risultati. Non ero neanche tanto sicuro se gli avesse fatto piacere vedere i propri disegni dal destino effimero costretti in una cornice.
Due giorni fa venne a mangiare un tipo che fa una foto alla parete e la pubblica. Potenza dei social, quando si usano bene. Si fa vivo Federico l'autore, lo invito e scopro una grande sensibilità. Un tatuatore amante delle popolazioni precolombiane che tra breve si laurea in una disciplina artistica e che spazia concettualmente con la propria visione pittorica. Anche lui è rimasto molto contento del ricovero cromatico che accoglie i quadri.
Ringrazio molto Federico per aver scelto vox populi e, oltre a fargli l'in bocca al lupo per la sua imminente tesi lo abbraccio con l'auspicio che non smetta mai di poggiare i suoi colori sui fogli bianchi.
Beh! Abbiamo un nuovo amico.