31/07/2013
« Maccarone, m’hai provocato e io ti distruggo adesso, maccarone! Io me te magno…! » (Alberto Sordi in "Un Americano a Roma" )
In tempi in cui si vive di diete perenni è proprio bello guardare bellissime foto che ritraggono divi di ieri e di oggi alle prese con spaghetti fumanti, come Alberto Sordi nel film 'Un Americano a Roma'
La pasta, regina di ogni tavola, è da sempre sinonimo di Italianità. Un americano a Roma lo sapeva bene: impossibile resistere ai piatti tipici della cucina capitolina. Dall’autentica amatriciana, ai rigatoni con la pajata, da una gustosa carbonara alla semplice quanto ricercata cacio e pepe.
Nando, protagonista di questo celebre film, non era dissimile come look da molti giovani che era facile trovare in giro per l’Italia: jeans, maglietta aderente,pettinatura alla “Marlon Brando”, atteggiamento sbruffone.
A ciò Sordi aggiunge la macchietta dello pseudo inglese biascicato dall’attore e che testimonia purtroppo la facilità dell’italiano a prendere di buono tutto ciò che viene dall’estero senza però passare da un effettivo approfondimento.
La satira della pellicola si spinge anche verso gli americani stessi che, benché mitizzati all’estremo come “salvatori” di fatto non fanno che risultare maleducati, arroganti e antipatici anche se il tenero Nando non riesce ad accorgersi della natura autentica di questi individui.
Alberto Sordi rimase legato al film “Un americano a Roma” e al personaggio di Nando per tutta la vita e non p***e mai occasione di riproporlo in sketches e tic vari nel corso delle ospitate alle trasmissioni televisive alle quali prendeva parte, ma anche in alcuni atteggiamenti dei suoi successivi personaggi.
Le situazioni e i personaggi rappresentati dall'attore nel corso della sua lunga e intensa carriera, sono talmente ampi e vari che egli può legittimamente affermare di aver contribuito di fatto alla conoscenza storica dell'Italia.
Alberto Sordi è stato un importante interprete della storia del cinema italiano. Assieme a Ugo Tognazzi, Vittorio Gassman e Nino Manfredi fu uno dei "mattatori" della commedia all'italiana, e insieme ad Aldo Fabrizi e Anna Magnani, rappresentante della romanità.
A 10 anni dalla sua morte, tutti gli Italiani, ma soprattutto noi Romani non possiamo che ricordarlo con incredibile affetto.