Folle delirio

Folle delirio Questo è il mio spazio virtuale in cui tirar fuori dolori ,gioie,lacrime e sorrisi d'un periodo particolare della mia vita.

non incito nulla..sn malata,ebbene si.difficile ammetterlo ma questa è malatttia..imitare qst skifo?nn fatelo morirete nell'anima e poi nel corpo.ho solo bisogno di dar voce ai miei pensier e ai miei dolori assieme alle xsone ke sanno veramente capire. Non c'è solo la malattia , c'è il vivere d'una ragazza , l'amore , la famiglia , i conflitti ,la confusione. Parole messe in riga per tirar fuo

ri i miei stati d'animo . Non mi interessa il numero di mi piace o i fan che aumentano .... mi interessa dar voce a chi come me si è ritrovato incastrato nei dca. . .nell'autolesionismo o semplicemente a chi riesce a cogliere la profondità del male , della vita, delle emozioni senza fermarsi in superficie.

20/04/2017

La tua presenza. La tua voce. La tua mole la sento pesarmi esattamente al centro delle spalle. Come un fardello che gode nello spingermi verso il basso,il terreno,il nulla . Sai togliermi,sapientemente,ogni forza e fantasia di fare,dire,agire,pensare. Ogni cosa ha un peso specifico che non so sostenere,mentre lentamente e nel modo più veloce che ci sia spengo i miei occhi e riduco ogni molecola. Tutte. Tutte. E non sarà mai abbastanza. Lo so. Ti conosco bene cara amica,cara morte,cara aguzzina,dagli occhi dolci e pieni di vuoto. Cerco di scrollarmi di dosso questo tuo essere macigno sopra il mio corpo. Corro. Mi muovo. Sorrido sfregiandoti. Lavoro. Amo. Ma la tua presa è così ben radicata che nessun movimento sa farti vacillare,nemmeno un po',per niente. E ad ogni mia sgrullata sento,chiare e forti,le tue unghie affondarmi nella pelle e penetrare la tua presa. Ti pensavo,ormai,lontano ricordo...ma tu dolce bastarda amica mia eri solo raggomitolata sulle mie spalle. Ti eri fatta così piccola da farmi credere nella tua sperata dipartita. Poi,all'improvviso,il tuo ghigno è tornato a stridermi nei timpani,a scorrermi nelle vene. Preparavi il nuovo attacco studiando,ancora,il modo di espanderti soffocandomi. E così...sarò io a sfinirmi,sarò io a sparire lentamente mentre tu trionfante cresci ed accresci.

L'ho parcheggiata li,come se non ci fosse nulla più da sbagliare. La notte,complice,mi ha tenuto a riparo concedendomi u...
10/04/2017

L'ho parcheggiata li,come se non ci fosse nulla più da sbagliare. La notte,complice,mi ha tenuto a riparo concedendomi un cammino sicuro. L'ho lasciata li,come se non ci fosse nulla più da dire. Ed è stato semplice,poi chiudersi in un silenzio e fingersi estranea,anche solo al colore .A passo incerto ho navigato sino al porto che l'avrebbe accolta ed ospitata per la notte . Si è adagiata bene,quasi a prendere la forma stessa di quel metallo che sarebbe stato la sua culla. L'ho riposta li come se non ci fosse nulla più da spiegare nemmeno a me. Tanto meno a te . Silenzio compagno. Fingere sordità al tuo richiamo. Mentre il battito aumentava ed il rossore avvampava sul viso. È rimasta li tra le braccia di un'improbabile culla sino al mattino. Fino alla presa sicura delle tue mani,che l'hanno colta e,forse,non capita. L'ho lasciata li come fosse un ultimo messaggio a ritroso. E sono passati giorni,mesi,sguardi,parole.Sono passate mani,baci,paure,cadute. Messaggi,foto.Fiori e colori . Sono passati al rallentatore e poi sono fuggiti con la velocità del tempo. Eppure lei rimarrà li tra le mani di quella mattina,senza una causa ,senza una scusa, a ricordarti che qualunque sia il finale una rosa caduta non è finita. A ricordare anche domani che il rosso resta rosso e le mani le tue mani.
(C) F***e Delirio

13/02/2017

Credevo di farcela.
Pensavo che ridimensionando te anche io sarei tornata alla normalità.Tante cose. E le pensavo tutte. Ma la bestia non avverte. Si manifesta e basta. Senza preavviso. E allora perché non buttarsi nel cesso di un ristorante fingendo normalità davanti al nulla?! E lei se la ride. Gode di ogni tua sconfitta,che in cuor suo ha il sapore (che presa per il c**o eh)di vittoria. Non ti voglio e poi ti desidero con talmente tanta forza da rimanere senza fiato. Mi hai già rubato anni . Ora non è tempo.Ora devi lasciarmi respirare.
Combattere due mondi.Entrambi tuoi.Ancora.
Una parte contro l'altra. Un odio contrapposto.
Un vincere ambiguo. Un perdere ambivalente.

02/02/2017

Tornare indietro di una VITA e RINNEGARLA fin dentro le vene.Anche tu,però,non hai proprio afferrato nulla.Credevo tante cose ed improvvisamente non c'è più niente.Almeno la decenza di concedere un fottuto silenzio.Tutti tranne Te.Ovvio.Forse non lo è.Stavolta non lo so...oggi non lo so più...Di luci e posti lontani non c'è nemmeno il profilo!!!Dovrei allontanarmi e ridarmi un 'occasione.Lasciare andare. Mollare la presa che,in fondo,è solo mia. Tornare indietro di una vita e rinnegarla a grandi passi.Ché magari,allora,avrà un posto,un pensiero,un ricordo,un c***o di rimpianto. Rinnegarla tutta.In tutto.Per tutto.Ché allora si...avrebbe un ruolo...allora si...che non passa via come un appuntamento mancato.E tu?!La sera.Il freddo.Ed io?!Tutto io.Niente io.Va bene finché serve... va bene finché tiene in piedi,ma poi quando si sgretola meglio lasciar perdere. Che mica ce la fa a tenerti su.
No. BRAVA. Non ce la fa.
Dovrei lasciare andare. Girarmi.Darti le spalle e farti tornare il puntino lontano che eri. Lontano.Niente.Addosso.Tutto.
Nel mezzo,io,non so stare proprio.Indietro di progressi al vento.Che lo sbaglio mi abita,mi occupa.Dove potrebbe andarsene?! Rinnegarla e basta.BASTA!!Nel nulla di un giorno pensato oro e diventato merda,così,solo per mille castelli collassati in loro stessi.E non su te.Mai su di te.Che tu hai i tuoi da tenere in piedi,No?! E a me,sai,non importa di stare in equilibrio.Sono stanca dell'equilibrio.Qui l'equazione no torna.Solo perché la costante sbagliata sono io.Sono solo IO. RINNEGARLA E BASTA.Non ci sono più parole.Non c'è calore. Non c'è meta. Non c'è niente.Rinnegarla punto,che lo stomaco è chiuso. Figuriamoci io.

01/02/2017

Sarà...ma io un equilibrio non riesco più a trovarlo . Come si può in 30 secondi mandare all'aria ogni progresso ?! Come hai potuto,mia amata terra,farmi questo proprio ora! Anni luce...anni luce lontano da me. Una faglia lontana e le crepe nel cuore. Subdolo dondolio del mondo. Come possono essere diventate così spaventose le montagne ,che fino a 6mesi fa,mi cullavano lievi nel conforto totale?!
Dove sono finita.Dove è finito tutto? I progetti ... i giorni...gli amici...gli amori...le birre...le risate...le incazzature... il freddo della sera in pieno Agosto. Dove sono finiti ?! Crollato tutto in un cratere che non riesco nemmeno a guardare.

29/01/2017

Fermarmi un momento. Restare in silenzio e raccogliere parole. Giusto per dare una parvenza d'ordine al pensare. Shh...restare in silenzio. Provare a credere in qualcosa di troppo lontano eppure a due passi da qui. Regalo sorrisi...quelli a cui mi hai invitata. Credevo fosse solo una risposta. Invece mi accorgo che il regalo arriva forte e chiaro. Un sabato leggero e carico allo stesso momento. Da un po' non lo vivevo così. Naturale. Pieno. Sentirsi cercata. Trovare uno sguardo ed un sorriso compiaciuti nei miei occhi. E quel sottolineare,sulla strada di casa,ci vediamo domani eh. Cercarmi di più. E dirmelo negli occhi. Ci vediamo domani eh.Sorridendo . Stringendo gli occhi in quel sorriso. mio?tuo? Non lo so. A domani. A domani.
Fermarmi un momento. Restare in silenzio e raccogliere parole. Solo per dare una parvenza d'ordine al pensare.Shh restare in silenzio. Ed accogliere un nuovo giorno. Una nuova te. Una nuova occasione.
Shh...

26/01/2017

È silenzio totale da ieri. Silenzio che manda in tilt ogni molecola. Avrò percepito male.

26/01/2017

Condividere con te quel momento. Non dovevi esserci. Non potevi che esserci tu. Non potevi esserci. Non dovevi che essere tu. Il movimento inconsulto della terra torna ad aprire una ferita che,da mesi,non riesco a chiudere. E lo sentiamo arrivare. Lentamente. E poi con prepotenza.Scendo in me stessa in un secondo.Sprofondo un po' sotto questo dondolio. Non posso non tenermi a te. Stringerti la mano e sentire la tua presa rispondere al mio richiamo. Una stretta decisa,forte e delicata,amorevole al tempo stesso.Il giusto per farmi capire che sei qui. Che mi tieni.Che andrà tutto bene,nonostante le scosse,nonostante il ritorno di una paura che non riesco a lasciare andare. La mia mano nella tua come consuetudine di un lavoro da terminare.Bloccarsi improvvisamente per l'arrivo di un 'ondulazione così sinistra. E rimanere immobili ad aspettarne la violenza. Non potevo non Stringerti la mano. Non potevo che tenermi a te. La tua presa risponde. E la terra continua a tremare. La tua presa risponde e per un attimo il calore sa farmi calmare.

02/01/2017

Dovrei dormire vero?È mezzanotte passata e dovrei essere già sprofondata lontana dalla realtà.La tua,la mia.Quale?Vorrei sentirmi libera di gridare,pensavo di averne occasione a breve. Sfuma tutto sotto l'ipotesi di nuove movimenti inconsulti e lacrime ghiacciate. Questo tempo.Questi giorni.Non aiutano.Mi manca perfino l'odore.Dovrei dormire,no? La stanchezza dovrebbe essere in grado di contenermi un po'...almeno un poco.La pioggia,stasera,sa essere compagna indiscreta.La sento cullare tutto il vuoto del mondo.Ed oscillo tra malattia e cura.Tra certezza e perenne instabilità.Uno strato di crema non cancella nulla.Idrata.Si.Distende la pelle ferita.Ma non ha il potere di cancellare tutto.Non sa essere compassionevole.
100 metri ed un'intera vita.
100 metri e la malattia.
5 porte e la cura.
5 porte ed 8 distinti destini.
Dovrei dormire! Punto.Basta.Abbandonarsi e lasciarsi trasportare è un po' abbassare ogni difesa,non credi?! il ticchettio di un improbabile orologio e lo scorrere di ogni goccia sul vetro.
Mi faccio tela di un'unica maldestra pennellata e quel colore tanto caldo sa solo gelarmi dentro.

01/01/2017

Ed ora che la follia non sa tacere cosa resta della pelle martorizzata? Ora che il controllo è fottuto come nascondere ogni molecola?
Ci sono cose che sanno ancora scaldarmi e farmi sentire al sicuro, in fondo basta poco. Un sorriso. Un pensiero. Uno sguardo d'intesa. Ed il vuoto rimpicciolisce un poco.
Ma la follia mia non sa tacere. Perdersi è così facile da non accorgersene neppure. Vorrei silenzio e stasi,almeno per un po'. E calore a profusione. Ed ora che la Follia non è più taciuta,ma ben visibile tempo l'inevitabile esplosione di un casino che non voglio affrontare.

01/01/2017

Luci.Colori.Il freddo.Brindare al buio in mezzo ad un prato.Accendere qualche stellina.Riempire l'aria di fumogeni.E tutto intorno fuochi d'artificio a gridare via tutto il male e riempire di colore i nostri occhi.Un cielo pervaso di silenziose lanterne che lentamente volano via. Con una certa calma che sa pacificare. E l'euforia. Come se in quel momento la vita cambiasse davvero. Come se non esistesse nulla. Ridere. Sorridere. Sperare. Mi aggrappo a questo con tutta la forza che ho. Che non posso...non posso perdere proprio ora dopo tutto l'antico lottare. Ed odio ogni centimetro addomesticato alla follia. Ogni riga che sa solo gridarmi contro ogni fragilità. Cedere non è quello che serve. Eppure non ne ho controllo.

30/12/2016

Cedere al metallo era antica abitudine,almeno così credevo. 5 volte in due mesi..forse non va..forse non ce la faccio. O semplicemente non la merito la normalità. Cedere al metallo e non riuscire,comunque,a placare la mia fottuta mente. Avrei voluto tante cose questa mattina. Avrei voluto gridare contro il nulla. Correre più lontano possibile da me stessa . Sprofondare fino a sera sotto le coperte. Vedo uno sguardo nello specchio,quello sguardo,che non sa parlarmi. Mi hanno invitata ad aprirmi . A parlare. Ma non ho nulla da dire. Cosa c'è che non va ?! Io non ce l'ho la risposta. Non so perché. Non so cosa. Non so nulla. Cedere al metallo e convivere tutto il giorno con questa stretta allo stomaco che mi toglie il respiro. Non è la vita che voglio . Ma non ne vedo un'altra. E allora forse....
C'è qualcosa di difettato in me. Qualcosa che non conosco. Qualcosa che non si aggiusta e non riesco ad andare oltre con questo guasto. Dovrei,almeno,cercare di capire se viene prima il metallo e poi la decadenza o se l'equazione sia esattamente al contrario.

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