Il progetto “Infinito” nasce da un’idea di Paolo, lo chef, e Flavia, la responsabile di sala: si sono conosciuti in cucina e, da una collaborazione professionale il legame si è esteso alla vita privata. Da qui l’ispirazione di legarsi nuovamente in una sfida che li coinvolgesse “gomito a gomito”; Infinito è il legame, il ritorno, la speranza ma anche la globalità che accomuna culture e paesi diver
si. E’ ottimismo, vitalità ed energia, quella Paolo mette nell’attenzione per i suoi piatti e Flavia nella cura del dettaglio verso il cliente. La cucina è colorata, creativa ed intrigante, è contaminata da spunti internazionali, ma si inserisce bene nella cultura gastronomica territoriale, con una speciale attenzione nei confronti di prodotti locali, valorizzando la materia prima. Non mancano proposte stuzzicanti per vegetariani e vegani, nonché le nostre pinse, realizzate con un mix di farine a lievitazione 72 ore, particolarmente digeribile e sfiziosa. La carta dei vini, così come il menù, è intenzionalmente ridotta ed ha l’obiettivo di far viaggiare per l’Italia il cliente, ricordandogli la meravigliosa varietà dei vitigni nazionali. La sala riporta in un’atmosfera che mescola lo stile industriale con tocchi di retrò e modernità. Metallo, legno e musica soffusa impreziosiscono la sala. Sulle pareti una mostra permanente di quadri della pittrice serba Bojana Sindjic-Antonijevic, famosa a Belgrado per il suo stile colorato e fantastico.