29/07/2025
Siamo nel 2021.
Dopo i successi ottenuti ed i vari riconoscimenti enogastronomici, viene riconosciuto anche il valore estetico e la cura degli ambienti dell'Enoteca Ferrara.
La Chef e Architetta Maria Paolillo, che per un periodo della sua vita ha mantenuto la doppia professione, dedicandosi quindi anche al design e la progettazione degli interni del ristorante.
L'atmosfera del locale risulta quindi estremamente suggestiva, e finisce per ospitare negli anni mostre ed iniziative, come i dipinti realizzati in "vino su tela" in occasione della riapertura post lockdown da Covid-19, nel 2021.
"Il pungolo di tale indagine ci è stato proposto dal nuovo Ferrara in occasione della riapertura: in passato spazio adibito anche a galleria d'arte, vuole ora tentare l'ampliamento dello spazio reale mantenendo vivo il significato virtuale della struttura preesistente. Da qui l'interesse e l'idea particolare di dipingere con il vino, sostanza liquida e pressoché monotono che avvicina a sé la tecnica dell'acquerello.
Interagiscono due grandi categorie: l'una eno-gastronomica e l'altra pittorica, ed è il caso dirlo, fluiscono l'una nell'altra in costante collisione e crescita.
Considerando il vino come colore, constatiamo una inevitabile metamorfosi che non andrà a intaccare la sua intima struttura, almeno per un momento. Non a caso uno dei primi dubbi che ci si è posto è stato quello di sapere come il vino avrebbe reagito ai materiali, ma soprattutto al tempo.
Ma è poi così importante che duri a lungo? O è più interessante reintervenire sull'eventuale traccia lasciata: e se l'opera fosse questo, il continuo cambiamento, il palinsesto che contiene la memoria del passato?"
Il post è una rassegna fotografica di alcuni scatti analogici, nell'ultima foto si possono osservare due dei quadri di cui parlavamo.
Il prossimo post sarà l'ultimo di questa collana.