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Avete mai provato un gelato salato?Da oggi, insieme ai nostri classici, proporremo ogni settimana un nuovo gusto salato....
04/04/2022

Avete mai provato un gelato salato?
Da oggi, insieme ai nostri classici, proporremo ogni settimana un nuovo gusto salato.
La prima proposta è il gelato al ketchup rosso e basilico, in abbinamento alla tartare di manzo ….o da solo come stuzzichino!
Venite a trovarci!
Siamo a Roma, in Piazza di Santa Maria alle fornaci 21 a due passi da San Pietro.

…un po' di energia per iniziare bene la tua giornata?La nostra colazione continentale è PERFETTA!!!Venite a trovarci!Sia...
31/03/2022

…un po' di energia per iniziare bene la tua giornata?
La nostra colazione continentale è PERFETTA!!!
Venite a trovarci!
Siamo a Roma, in Piazza di Santa Maria alle fornaci 21, a due passi da San Pietro.
Per info: [email protected]

Avete mai sentito parlare di "cibo democratico"? Si tratta di un tema sempre più sentito, lo sappiamo bene qui a PuntoEa...
09/03/2022

Avete mai sentito parlare di "cibo democratico"? Si tratta di un tema sempre più sentito, lo sappiamo bene qui a PuntoEat Lab, dove ci prendiamo gusto a sollevare questioni scottanti.

Ne parlava anche Carlo Petrini, fondatore dell’associazione Slow Food, sottolineando come siano tre le caratteristiche che bisogna guardare in questo senso: qualità, accessibilità e eticità.

A volte un bollino può sembrare sufficiente, ma la verità è che capire il cibo è maledettamente complicato: chef stellati e esperti del settore gastronomico ormai lo sanno, richiede tempo ed energie capire l'impatto dei piatti che portiamo a tavola.

Quel che è certo è che il settore alimentare può (e dovrebbe) fare da apripista per un cambiamento che coinvolga tutti gli aspetti della nostra vita.

A volte fa davvero comodo trovare una soluzione economica quando ci si mette a tavolo. Si ha la sensazione di risparmiar...
03/03/2022

A volte fa davvero comodo trovare una soluzione economica quando ci si mette a tavolo. Si ha la sensazione di risparmiare, di aver fatto un affare. Una sensazione comune, che proviamo sempre più spesso circondati da prezzi competitivi di alcuni prodotti, offerte e altre forme di scontistica.

Qualche anno fa però emerse un interessante studio condotto dalla Food, Farming & Countryside Commission, un report dettagliato che aveva lo scopo di capire quanto veramente costasse il cibo più economico che potevamo portare a tavola. Colpisce molto una frase di questo studio: «La nostra salute e la salute della terra sono intrinsecamente connesse, ma negli ultimi 70 anni questa relazione si è rotta».

La conclusione è tristemente semplice: quello che non stiamo pagando direttamente nel momento dell'acquisto lo dovremo investire in soluzioni legate all'ambiente o alla salute pubblica. Malattie legate e diete poco sane e un crisi climatiche generate da un sistema agroalimentare ipertrofico ci potrebbero far rimpiangere quella fetta di carne così economica.

La soluzione, manco a farlo apposta, è legata ai giovani e all'educazione, ed è per questo che noi di PuntoEat Lab abbiamo scelto una filosofia che rispettasse produttori e clienti, spinta verso l'educazione, animata dalla voglia di proporre un approccio diverso alla cucina e, in generale, al mangiare.

Il gambero rosso di Mazzara del Vallo è forse uno dei prodotti gastronomici più tipici e riconoscibili della Sicilia. Co...
23/02/2022

Il gambero rosso di Mazzara del Vallo è forse uno dei prodotti gastronomici più tipici e riconoscibili della Sicilia. Conosciuto localmente come “o ammaru russu”, il suo tipico colore brillante lo rende riconoscibile dalle altre varietà di in circolazione. Viene pescato principalmente nel Mar Mediterraneo, a profondità anche importanti, fino ai mille metri sotto la superficie.

Questo crostaceo tende a vivere su fondali sabbiosi e viene pescato da professionisti che conoscono le acque dei propri mari a menadito. Generazioni dopo generazioni di pescatori di si sono alternate tra le acque oltre lo Stretto di Gibilterra, ma oggi si è tornati a trovare il gambero rosso anche nella riviera di ponente del Mediterraneo, tra Cipro e la Turchia.

Ma arriviamo alle questioni importanti: perché è così buono? Le sue carni sono riconoscibili per il particolare candore e compattezza, il sapore unico e inconfondibile, delicato ma ben definito. Noi di Lab abbiamo deciso di proporvelo in forma di tar tar per valorizzare al massimo le qualità organolettiche di un ingrediente molto pregiato, accompagnandolo con un gelato salato che scegliamo a seconda della stagione e disponibilità, assieme a delle pesche sciroppate e mandorle: è un piatto che vi invita a giocare, a scegliere come bilanciare un boccone tra la polpa del gambero e gli altri sapori.

Voi come la preferireste assaggiare?

Siete tanti e molto diversi, ma ci piace pensare che possa esserci un filo conduttore che vi ha fatto trovare questo nos...
19/02/2022

Siete tanti e molto diversi, ma ci piace pensare che possa esserci un filo conduttore che vi ha fatto trovare questo nostro nuovo, piccolo locale. Quando abbiamo immaginato PuntoEat Lab abbiamo cominciato a vedervi come degli esploratori, clienti esigenti in cerca di creatività e innovazione in una cucina che non doveva essere per forza complessa, ma sicuramente pensata. Vogliamo stuzzicare la vostra curiosità, ma allo stesso tempo le vostre papille gustative, portarvi a conoscere prodotti, abbinamenti, luoghi, marchi e terroir gastronomici che possano soddisfarvi completamente.

Alcuni scatti della splendida serata di venerdì. Insieme a   e Matteo dell'Azienda Agricola Rubini siamo andati alla sco...
16/02/2022

Alcuni scatti della splendida serata di venerdì.

Insieme a e Matteo dell'Azienda Agricola Rubini siamo andati alla scoperta del cognac e di tutto ciò che ruota intorno al famoso distillato. Un evento ricco di curiosità, informazioni tecniche e originali abbinamenti che hanno in una manciata di ore saziato il vostro palato e la vostra mente.

A breve informazioni sul prossimo evento, pensato come sempre, per voi.

Poco più di un mese insieme a voi ma ci sentiamo carichi come il primo weekend di apertura. Profumati ancora di fresco e...
12/02/2022

Poco più di un mese insieme a voi ma ci sentiamo carichi come il primo weekend di apertura. Profumati ancora di fresco e novità.

La promozione di continua! % di sconto per tutti i nuovi clienti.
🤩 valida anche per ordinazioni da asporto

vi aspetta!

11/02/2022

Pronti per conoscere tutti i segreti del cognac? Ancora pochi posti disponibili per l'evento di sta sera dedicato al famoso distillato francese.

Per maggiori info contattaci al 06 1641 69199

Continua il nostro viaggio all’interno del menù di  , una carta ricca di sapori differenti che hanno, tra le aspirazioni...
09/02/2022

Continua il nostro viaggio all’interno del menù di , una carta ricca di sapori differenti che hanno, tra le aspirazioni, quella di regalare a voi, nostri clienti, un’esperienza piena di gusto. Abbinamenti audaci e tradizionali, presentati sia in una versione “trendy” e modaiola sia in una versione più rustica e verace. Proprio in quest’ultima veste si presenta una delle nostre proposte più amate: il capocollo di .

Un prodotto che vede le sue origini nella splendente regione pugliese, nello specifico nella zona della Valle d’Itria, un insieme di colline che nel tempo, grazie all’intervento degli abitanti locali, si è trasformata da terreno difficile e aspro a zona produttiva per agricoltura e allevamento. Un attività che a partire dal 1300 ha permesso alla località di Martina Franca di svilupparsi sempre di più nell’ambito della lavorazione delle carni, chiunque volesse era libero di tenere del bestiame e di gestire la produzione propria di salumi: pensate che in un documento del catasto del 1752 su 9.000 abitanti erano censiti 45.000 capi di varie specie. Numeri che in un attimo ci fanno capire quanto investimento di lavoro e risorse c’era intorno a questo tipo di attività.

Con il termine capocollo ci si riferisce nel meridione alla “coppa”, la parte del maiale che si trova tra collo e costata. La tradizione vuole che la carne venga lasciata riposare sotto sale per circa 15, 20 giorni e in seguito lavata con una miscela di vino cotto locale e spezie. Le carni vengono poi insaccate e avvolte in un panno di lino o cotone per prepararsi al processo di affumicatura. Quest’ultima parte conferisce al capocollo il suo gusto tipico, un aroma legnoso dato dal legno di Fragno (specie di quercia tipica della zona) e Mallo di mandorla. Una lavorazione lunga due giorni che al termine darà il via al lungo periodo di stagionatura necessaria.

Un salume che una volta pronto per la tavola si presenta ai nostri occhi con pelle ambrata e carne dal colore rosso scuro, caratterizzato da un gusto intenso e un sapore unico e allo stesso tempo diverso. Questa peculiarità è dovuta a una differenziazione dell’iter di lavorazione compiuto dalle aziende produttrici. Ogni macelleria adotta i propri accorgimenti al fine di conferire al una nota speciale che ne identifichi la provenienza.

Oggi il successo del capocollo è riconosciuto non solo in Italia ma anche all’estero, una fama che attira, come per altri prodotti tipici, la produzione di contraffazioni, dove non c'è attenzione alla qualità degli ingredienti utilizzati e veridicità di provenienza del prodotto. Un fenomeno che ha preoccupato in maniera crescente i produttori autorizzati, tanto che a partire dal 2007 hanno fondato l’Associazione “Capocollo di Martina Franca”. Una realtà finalizzata alla promozione su vasta scala delle qualità del vero capocollo, un’attività che mira a rendere il consumatore più consapevole sui criteri che differenziano un salume autentico da un’imitazione. Un lavoro intenso, fatto per garantire un livello di eccellenza e unicità del prodotto che dal 2018 cerca di ottenere il traguardo del , un percorso turbolento che ancora oggi continua.

Continua il racconto che vede come protagonista il prestigioso distillato francese, il cognac con i suoi aromi unici rac...
06/02/2022

Continua il racconto che vede come protagonista il prestigioso distillato francese, il cognac con i suoi aromi unici racchiude in un semplice bicchiere ballon un liquore complesso, ricco di molteplici sapori.

Venerdì abbiamo organizzato per voi un’esperienza a tutto tondo, che abbraccia teoria e pratica. Insieme a Luca Francia, il più famoso Cognac Educator italiano, passeremo una serata viaggiando nel tempo, parlando delle antiche origini di questa bevanda fino a discutere dell’attualità, con un focus particolare sui consumi e presenza nei mercati.

Luca ci illustrerà anche gli aspetti più tecnici, come la selezione dei vitigni e il processo di distillazione. Ci guiderà infine nella raffinata analisi sensoriale del cognac, così da poter apprezzare a pieno l’insieme di note che lo compongono. Sfumature esaltate a loro volta dai curiosi abbinamenti gastronomici, selezionati per voi dal nostro staff di in collaborazione con il nostro partner “Azienda Agricola Rubini”.

Vi aspettiamo nel nostro locale in Piazza di Santa Maria alle Fornaci, dalle 21,00 fino alle 23,00. Evento con posti limitati, per info e prenotazioni contattaci al 06 164169199.

““Vorrei un caffè corretto con un po' di cognac, più cognac che caffè... anzi, giacché si trova, mi porti solo una tazza di cognac e non se ne parla più.” (Totò)

Indirizzo

Piazza Di Santa Maria Alle Fornaci, 21/22
Rome
00165

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