28/05/2026
Quello a cui abbiamo assistito in questi giorni è qualcosa di eccezionale: un evento meteo senza precedenti per il mese di maggio in Europa occidentale.
Centinaia di record mensili di temperatura (oltre mille nella sola Francia) sono stati battuti in Europa occidentale e settentrionale e, in alcuni casi, addirittura stracciati. È il caso della stazione di Kew Gardens, che il 26 maggio ha registrato l’incredibile valore di 35,1°C. Il precedente record di tutto il Regno Unito per maggio era di 32,8°C. Solitamente questi record vengono superati di pochi decimi di grado, ma, in questo caso, il precedente primato è stato battuto di ben 2.3°C.
Il dato di 35°C registrato a Heathrow — simile a quello di Kew Gardens nello stesso giorno, sempre nell’area londinese — è impressionante se confrontato con la distribuzione delle temperature massime nella seconda metà del mese per questa stazione (vedi figura): si colloca oltre le 4 deviazioni standard dalla media. L’Inghilterra ha inoltre registrato le prime notti tropicali di maggio, con temperature minime superiori ai 20°C.
Si tratta chiaramente di un problema serio, soprattutto per gli anziani e per le persone più fragili dal punto di vista della salute, considerando che solo il 5% delle abitazioni inglesi è dotato di aria condizionata [1]. Le ondate di calore sono infatti tra gli eventi meteorologici più mortali. Si stima che l’ondata di calore del 2024 abbia causato in Europa oltre 62.000 morti legate al caldo [2].
Solo lo scorso anno è stato pubblicato uno studio che ha evidenziato come la probabilità di superare i record di caldo del maggio 1922 e 1944 nel Regno Unito sia aumentata di circa tre volte a causa del cambiamento climatico di origine antropica, trasformando un evento che si verificava una volta ogni 100 anni in uno che può verificarsi una volta ogni 33 anni [3].
Sappiamo che, a partire dagli anni ’80, l’Europa è diventata il continente che si sta riscaldando più rapidamente sul pianeta [4] e che, di conseguenza, le ondate di calore stanno aumentando in frequenza e intensità [5-8].
L’aumento delle temperature estreme e delle ondate di calore è ormai una realtà destinata ad aggravarsi con l’aumento delle emissioni di gas serra. È una nuova realtà a cui dobbiamo adattarci.
Roberto